Un ottimo nuovo inizio per i Reinassance formazione 2.0 (che poi loro, con quel nome, partivano già avvantaggiati, vorrei pure vedere). "Kiev" "Bound for Infinity" e "Rajah Khan" sono le mie preferite ma tutto il disco è bello, senza passi falsi. Più curiosa la netta divisione dei compiti tra composizione ed esecuzione. La band è tutta nuova, dominata dal pianoforte di Tout e dalla voce della Haslam, ma i brani sono tutti composti o da McCarty, che ha continuato a scrivere per la band pur non suonandoci più o da Michael Dunford, che in "Prologue" non era nemmeno un membro "attivo" della band, oltre alla paroliera Tatcher (no, non Margherita, bensì Bettina). Insomma i soliti scrivevano i brani e i 5 della nuova formazione erano in pratica ottimi interpreti/esecutori. Ma tant'è, ottimo disco. di più
I DUE GIGANTI INCOMPRESI NELL'ODIERNA MUSICA ITALUANA. di più
Forse il suo capolavoro, e se non lo è ci si avvicina molto. di più
Apprezzabile fino al 1994. Quello che è venuto dopo è stato veramente atroce. di più
The Downward Spiral e The Fragile bastano e avanzano per il massimo dei voti. di più
Il gruppo prog paradigmatico. Hanno avuto l’era d’oro quando il prog ha avuto l’era d’oro (‘70’75) hanno prodotto l’ultimo buon disco propriamente prog nel 1976 quando l’ultimo anno “buono” è stato il 1976. Si sono sciolti all’affacciarsi degli anni ’80 con un tempismo perfetto, proprio come avrebbero dovuto fare parecchi loro colleghi. Tecnica a piene mani ma anche una discreta orecchiabilità. Unica cosa di loro NON prog: la durata genericamente breve dei loro brani. Non hanno mai ecceduto con vere e proprie suite-fiume. Per me 5 stelle a vita.
IL mio personalissimo cartellino:
Gentle Giant = 7,5
Acquiring the Taste = 8,5
Three Friends = 8,5
Octopus = 9
In a Glass House = 8
The Power and the Glory = 8
Free Hand = 7,5
Interview = 7
The Missing Piece = 6,5
Giant for a Day = 5,5
Civilian = 6 di più
Caleidoscopico, pieno di ritmi e suoni vari. Un album che non può mai stancare. di più
Un esordio non col botto, ma quasi di più
Forse il suo capolavoro. Buon ritmo ma il basso e la batteria si apprezzano molto di più sul vinile rispetto al cd. Vendette tanto di più
La puoi risentire anche nel 3020, capirai che Lucio era avanti di più
Un testo folle ma oscuro su una musica funk. Dove il genio conferma di essere geniale di più
A questo posso perdonare la musica poco riuscita davanti a un testo immenso di più
Il testo bello, la musica un po' meno ma vale comunque 4 di più
Bello quel tuo sorriso mongolo di più
Mistica e musicalmente folle di più
Delirante, folle. Tra le cose migliori di più
Un buon inizio. Anzi buonissimo di più
amo la P.F.M., ma è festa ,e la sua versione inglese celebration le detesto in misura uguale e contraria all amore verso il gruppo,come si dice in ogni famiglia c'è la pecora nera e per me la pecora nera ella pieffemme è questa di più
Forse il miglior album di più
Insieme a 'mio fratello é figlio unico' sono i due principali suoi album. Allegria, ironia, sound, ritmo e bei testi. Non si può chiedere di più di più