L'ultimo del trittico migliore della reginella, questo per me è un gran disco, un incredibilmente riuscito pasticcione di generi e stili, un carrozzone pacchiano ed eccessivo che tuttavia non da mai l'impressione di prendersi troppo sul serio, anzi ("Seaside Rendezvous" o la pigrizia di domenica pomeriggio o Taylor che canta della macchina sua, o ancora "Good Company") sembra il perfetto equivalente in musica di un B-Movie Trash che però, per qualche motivo, è bellissimo e divertente. Ogni tanto l'eccesso diventa deleterio ma nel complesso è un disco che non riesce a stancarmi. Mi piace "39" con May alla voce e Mercury tira fuori due dei pezzi migliori della band: oltre a Bohemian, parlo di "Death on Two Legs".
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