Un disco retto tutto da un unico straordinario brano: "Ticking". Un capolavoro, tra le prime 10 (minimo) del duo John/Taupin. Un piano-voce da brividi, che esalta tutto il talento vocale e pianistico di Elton John ed altrettanto ispirate sono le drammatiche liriche di Taupin. Peccato che il resto del disco sia tutt'altro che su questo stesso livello anzi è decisamente il meno interessante del periodo "Elton John Band". Un paio di canzoni francamente irrilevanti all'inizio, due classici che funzionano alla grande ("The Bitch Is Back" alla fine è una delle migliori mentre Don't let the Sun è bella ma non tra le sue canzoni che preferisco) mentre delle restanti la perla è "Solar Prestige a Gammon" secondo me. Insomma un disco caruccio, di transizione verso un album capolavoro, ma con al suo interno "Ticking" che strappa applausi. di più
il disco che non t'aspetti dopo Black e Heavy, geniale e sottovalutatissimo. di più
jamming in salsa nostalgica dove niente è dovuto al caso di più
Una band belga incredibilmente sottovalutata. Essenziale il primo album "From Here to There", in cui ci sono diverse chicche, tra cui la spettacolare "Flavor". di più
evoluzione e immediatezza....non un capolavoro, ma un discreto inizio per i Rem che verranno! di più
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAA di più
Crema del Blues, Panna sul Rock di più
Se Adriano è rock Albano è trash metal di più
Geniacci paurosi, pesanti e stravaganti; lo zenith dell' hard and heavy anni '90 fuori da Seattle. Ingiustamente dimenticati. di più
stupendo capolavoro, halo of flies è semplicemente inarrivabile di più
La voce dei sette tuoni.
Mica pizzefichi. di più
Fino ad ora l'ultimo disco da me ascoltato di Prince. Trovo sia ancora un buon disco sebbene qui il nanetto cominci a dirigersi in maniera consistente verso lidi musicali a me meno congeniali, ma è ancora tanto il Funk/R&B/Soul/Pop e i pezzi dal ritmo irresistibile non mancano affatto. "Live 4 Love" la mia preferita ma ci sono altre grandi canzoni ("Insatiable" "Willing and Able" "Gett Off") e mi piacciono pezzi normalmente lontani dai miei gusti quindi oh, bravo lui ("Jughead"). Ma passiamo alle cose serie: dopo una Jenny Calendar (chi ha passato l'infanzia vedendo "Buffy" sa...) così Prince & The New Power Generation - Gett Off (Official Music Video) a quando la rivelazione che il batterista dei Death in realtà era Tonio Cartonio sotto mentite spoglie ? No, perché la strada è quella oh.
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una delle perle della mia collezione...non metto il voto perchè anche con 5 farei torto a qualcuno. di più
controcorrente rispetto ai poco lodevoli giudizi dell'epoca. per me è un buon disco! di più
Hanno sbagliato cittadinanza. Li avrei visti bene a York..... di più
Si può dire quello che si vuole sugli Hammerfall, sopratutto sugli ultimi lavori, ma Glory To The Brave ha rappresentato per gli anni in cui è uscito la rinascita di un genere che ormai era dato per morto, assieme ad album come Nightfall In Middle Earth dei Blind Guardian e Visions degli Stratovarius. Ne sono prova le immortali Stone Cold e Unchained, il fantastico lavoro ritmico di Steel Meets Steel o Hammerfall, e ancora la lunga e toccante Titletrack. Un grazie eterno ad Oscar Dronjak. di più
Electric Warrior, un album che deve essere apprezzato da ogni amante della Buona Musica di più
Fedeli discepoli, discepoli, ehi tu kaipa..... di più
Il mio preferito della reginella. Bruno Maggio nel suo lato tira fuori dal cilindro la canzone più bella di tutta la loro carriera "White Queen (As it Began)" con una favolosa interpretazione di Federico Mercurio che dal canto suo compone il suo capolavoro trash-pomposo che è la splendida "The March of the Black Queen". Altro gran pezzo è "Some Day One Day" cantato dallo stesso Bruno e una delle loro migliori. Altre che mi fanno impazzire sono "Fairy Feller's Master Stroke" e "Ogre Battle" (con quei coretti trashissimi però oh m'è sempre piaciuta). In generale il livello si mantiene sempre buono, in questo senso lo trovo il loro album più "compatto". "White Queen" comunque è una canzone capolavoro come cazzo ha fatto Bruno a scriverla non lo sa manco lui. di più
L'ultimo del trittico migliore della reginella, questo per me è un gran disco, un incredibilmente riuscito pasticcione di generi e stili, un carrozzone pacchiano ed eccessivo che tuttavia non da mai l'impressione di prendersi troppo sul serio, anzi ("Seaside Rendezvous" o la pigrizia di domenica pomeriggio o Taylor che canta della macchina sua, o ancora "Good Company") sembra il perfetto equivalente in musica di un B-Movie Trash che però, per qualche motivo, è bellissimo e divertente. Ogni tanto l'eccesso diventa deleterio ma nel complesso è un disco che non riesce a stancarmi. Mi piace "39" con May alla voce e Mercury tira fuori due dei pezzi migliori della band: oltre a Bohemian, parlo di "Death on Two Legs". di più