Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi.
Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà.
Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento.
Null’altro contava, per loro. Perché?
Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: «una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione».
Tutto converge verso un «duello senza spade» – e ben più crudele. (da Adelphi)
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