Non perfetto ma 5 se lo merita assolutamente sicuramente il migliore della discografia.
La title-track è stupenda! di più
E l'alchimista disse: prendete due teppisti, un ragazzino con l'istinto pop, un grafico coi controcoglioni, un predicatore da strada, un guru del caos...fategli sentire qualche singolo di magro e essenziale rock dei sixties...poi dite ai teppisti di rubare gli strumenti. Il risultato vi stupira'... di più
1) Nasci, 2) cresci, 3) cambi per sempre la storia della musica con solo 6 tracce, 4) muori, 5) diventi immortale. di più
Credo sia uno degli album imprescindibili.
Da sempre e per sempre. di più
How do you talk without speaking?
How do you hear without listening?
How do you live without feeling?
How do you take without giving?
And keep it all inside? di più
Qualcuno si domanderà se un album del genere regge la prova del tempo. Sarebbe più sensato domandarsi se il tempo reggerà la prova di quest'album. di più
Un ottimo album, pieno zeppo di ottimi brani. Una band molto sottovalutata, almeno qui da noi del vecchio continente... di più
Esponenti di picco del prog meno convenzionale, sono figli di quel Quebec dove il vento in opposition ha levato le sue spore. Trentacinque anni senza mai cadute, grazie a una vena creativa che fonde composizioni complesse, melodie affabili, in una discografia eterogenea nell´ensemble e negli arrangiamenti. di più
scrisse il miglior omaggio alla Madre di Dio di più
Molto semplicemente: uno dei miei dischi preferiti, in assoluto. Ormai lo conosco a memoria eppure ad ogni nuovo ascolto le emozioni sono le stesse, strabordano, e quelle note strappano sempre via l'anima. Quest'album è uno dei migliori dischi "Blues/Blues-Rock" degli anni '80 anzi, opinione mia eh, di sempre. Howard finalmente ha il pieno controllo, questo è il SUO gruppo e diamine se si sente. Come songwriter è al massimo, ispirazione pura ("These Immortal Souls", il brano... che dire...) come interprete tira fuori due cover da paura (immensa quella di Chilton, "Hey, Little Child", fatta sua al 100%). E il pianoforte di Genevieve, quanto amo il pianoforte di Genevieve, fulcro del suono di questo capolavoro. Disco della vita. di più
Un frontman bullo e sfacciato, un chitarrista-autore che metteva nella sua musica tutta la sua anima infelice, un bassista dalle dita magiche e poi lui... il mio adorato, folle e sensibile a pestare sui tamburi tutta la sua energia vitale. Live, secondi a nessuno! Spaccavano il famoso "culo ai passeri"!
Un unico neo; dovevano sciogliersi dopo la morte del Divino. Grand/Page/Plant/Jones insegnano.
Nel podio delle rock band per antonomasia di sempre, ognuno scelga il suo posto preferito. di più
L'opera che ha chiuso il decennio d'oro del kraut rock di più
in linea "teorica" non sarebbe proprio il mio sound. Da ragazzino, uno più grande mi disse "se ti piacciono i Doors dai un ascolto anche a questi" (Forever Changes era l'album). Come non detto, scintilla immediata per quel suono in cui c'era un po' tutto. E poi adoro i "pazzi" e' più forte di me, c'è una calamita potentissima. Quindi con Lee andavo sul sicuro. "Four Sail" una meraviglia "dimenticata". E "False Start" e "Out Here" sarebbero album minori?! Certo, e io sono un prete! di più
L'inaudita violenza che si cela dietro ad un gesto d'affetto. "Canzoni felici per persone felici": mai presa per il culo fu più piacevole... di più
Semplicemente li adoro! La mia trimurti sacra del progressive non è quella classica (Genesis Yes Crimson), bensì Genesis, Gentle Giant, Saga (ficcando questi ultimi nel genere progressive, che sta loro un po' stretto).
Ho le mie priorità sulla discografia dei GG: questo disco, senz'altro ottimo e soprattutto sorprendente per l'epoca, lo trovo ancora un pochino fuori fuoco e senza la consistenza melodica, ritmica, contrappuntistica dei quattro/cinque che lo seguono cronologicamente. La mia classifica attualmente (ogni tanto mi viene da spostare qualche posizione...) è: 1) Three Friends, 2) Free Hand, 3) Octopus, 4) Acquiring the Taste, 5) In a Glass House. di più
la sfortuna di quest'album viene dall'essere, quasi sempre, paragonato a John Barleycorn. Se qualcuno si decidesse a valutarlo per quello che è ci accorgeremmo che è un album proprio bello. Meglio o peggio di John Barleycorn non importa: andiamo a fare un po' di pioggia... di più
Mi bastano i loro primi 3 album per tenerli nel cuore. L'Hammond di Mr Crane e le rasoiate alla sei corde di Mr Du Cann sono uno spettacolo. Che entrambi riposino in pace, Mr Crane soprattutto. di più
Ottima miscellanea di suoni. di più
Negli anni successivi svilupperanno e magari miglioreranno il loro sound unico, ma per me questo loro debutto rimane imbattibile. Amore vero negli anni... di più
Un film non funziona senza musica ma questa musica funziona senza immagini. di più