The Index, band psichedelica proveniente da Grosse Point, Michigan, ebbero vita breve e rilasciarono solo due dischi a distanza di pochi mesi uno dall'altro, imponendosi in quel periodo sulla scena della città di Detroit. A questo disco qui ci si riferisce in genere come, 'The Black Label Album'. Il disco contiene due personalissime cover, una dei Byrds ('Eight Miles High') e una delle Supremes ('You Keep Me Hangin' On'), ma nella pratica non ci troviamo affatto davanti a un gruppo che suonasse in una maniera consueta per l'epoca. Lo spirito garage e una certa propensione spiccata al rumore, oltre che sperimentalismi che potrebbero far pensare a quel matto di Michael Yonkers, rendono questo disco una piccola scheggia grezza impazzita nel panorama della musica psichedelica USA della fine degli anni sessanta. di più
Il disco più "metal" dei Led Zeppelin. Da antologia "Achilles Last Stand" (che tra l'altro ha il miglior assolo di Jimmy Page!) e "For Your Life" di più
Una delle donne più belle che si siano mai viste che ha indovinato alcuni pezzi, In your eyes su tutti. Non bisogna guardarla troppo altrimenti ci si può innamorare. di più
Prodotto da John Reis, 'Bermuda' è il secondo LP dei Mrs. Magician, band di San Diego che si ispira deliberatamente al rock and roll degli anni sessanta e con qualche influenza del power pop anni '80 e qualche rimando a sonorità Elephant 6 nei passaggi più sperimentali e psichedelici. Disco sicuramente molto ascoltabile e pieno di riff catchy e sonorità garage e surf rock. Molto 'poppy' e a tratti fa pensare anche a qualche band del filone cosiddetto neo-wave e garage/pop UK post-2000. Non mi ha entusiasmato sinceramente, ma parliamo ovviamente anche di quelle che sono le mie preferenze musicali nell'ascolto. di più
Split rilasciato nel 2014 su 12'' tra due delle band heavy-psych più quotate nel panorama musicale UK, cioè i Mugstar e i Cosmic Dead. Un incontro tra due band che del resto hanno moltissimo in comune e che qui mostrano alternativamente le loro skills in materia di space music e psichedelia kraut. Bella la copertina, che fa il verso a quella di 'Goo' dei Sonic Youth, quella famosissima realizzata da Raymond Pettibon dei Black Flag e ispirata a una foto del 1966 raffigurante Maureen Hindley e David Smith mentre guidano per andare a testimoniare contro Myra Hindley e Ian Brady, i due serial killer dei celebri 'Moor Murders'. di più
Un esordio molto grezzo, senza tecnica sopraffina, ma che CAPOLAVORO! di più
Prodotto da Forest Whitaker e diretto da Ryan Coogler, al suo debutto in un lungometraggio, racconta la storia vera dell'ultimo giorno di vita di Oscar Grant (Michael B. Jordan), un giovane afroamericano di ventidue anni ucciso dalla polizia di Oakland, California, con un colpo di pistola alla schiena mentre era ammanettato e dopo essere stato fermato per non aver commesso nessun reato. Il fatto fu documentato e filmato da numerose persone che assistettero ai fatti e registrarono quanto accadde e l'evento costituì un vero e proprio scandalo, trattandosi purtroppo dell'ennesimo episodio di violenza 'gratuita' esercitata dalle forze dell'ordine USA e in particolare sulla popolazione afroamericana. Film secondo me da vedere assolutamente e che ha ottenuto numerosi giusti premi e riconoscimenti. di più
il suono della libertà. di più
ODDIO di più
Proprio un omemmerda... di più
Mi potreste gentilmente indicare alcuni fra i momenti salienti all'interno di questo doppio giudicato da molti prolisso? di più
7'' registrato ai Toast Studios di San Francisco nel 2002 della garage band Richmond Sluts e uscito poco dopo la pubblicazione del primo LP omonimo. Contiene due sole tracce, 'Sweet Somethin' ' e 'Sad City'. Comunque una iniezione di adrenalina rock'n'roll garage. di più
Avevo conosciuto questo cantautore americano con il suo precedente lavoro, 'Lou' (2014), nel quale rendeva a suo modo omaggio al grande Lou Reed che era da poco scomparso. Un disco che trovai tutto sommato comunque degno di essere considerato e in quello che era in un momento di commozione particolare. Di lui non sapevo altro. Leggo che è stato scoperto da Peter Gabriel e che è sulle scene praticamente da venti anni e che negli USA gode di una certa popolarità. 'The Family' comunque è un disco di musica pop che considero assolutamente trascurabile e che non mi invita certo ad approfondirne la conoscenza. Il sound è una via di mezza tra i Keane e i Mumford & Sons e con qualche chitarrismo qua e là che non fa altro che peggiorare la situazione. Bocciato. di più
una leggenda del sito, 5 è anche poco di più
È il secondo disco di Giorgio Canali con i Rossofuoco e secondo me il primo in cui finalmente quello che considero un ottimo chitarrista e musicista, trova quella che si può considerare una sua formula vincente e che svilupperà ulteriormente e meglio nei lavori che seguiranno. Spiccano 'No pasaran', 'Mostri sotto il letto' e ovviamente su tutte quante, 'Precipito', una delle canzoni più intense della scena rock alternative italiana dello scorso decennio. di più
Non conoscevo questa vocalist inglese di origini giamaicane e sono incappato in questo suo ultimo disco per puro caso. Be', che dire, alla fine per quanto si tratti sicuramente di un disco pop e che come tale potrebbe essere inquadrato in un certo circuito 'mainstream' che non sono solito frequentare come ascoltatore, lo ho trovato molto molto ascoltabile e mi è piaciuto molto, tanto che ho finito con l'ascoltato ripetute volte. Spiccano le collaborazioni Jamie Cullum, Jools Holland, Sam Moore, ma su tutto - ovviamente - la sua voce che è semplicemente fantastica. Una gradita sorpresa per quanto mi riguarda. di più
A volte un capolavoro come "Floods" non è sufficiente per salvare un album mediocre di più
Coi loro primi 2 album rivoluzionarono le commistioni musicali degli anni precedenti, e poi diventarono la parodia di un girl group. di più
Si salva solo qualche traccia dei primi tre album di più