Che altro dire.... di più
Da avere di più
Carino ma annoia dopo un po' di più
a volte lo odio altre lo adoro, quindi 3 di più
ottima scelta dei pezzi! di più
Non lo sento da mille anni... di più
"It's June, and I'm still wearing my boots" di più
Tutto quello che fa Gene Clark ha per forza qualche cosa di magico e questo non è un caso se consideriamo che siamo di fronte a quello che poi sarebbe uno dei più talentuosi scrittori di canzoni in assoluto. 'So Rebellious A Lover' esce nel 1987, registrato in una fase della sua vita controversa e nella quale continuava a non riuscire a scrollarsi di dosso quella maledetta dipendenza dalle droghe. Nel disco Gene Clark si accompagna a Carla Olson in una successione di canzoni e melodie orecchiabili dal sound e e le atmosfere tipicamente country-folk, tutte suonate con il solito 'gusto' tipicamente Gene Clark oppure, se preferite, Byrds. La critica pare che lo accolse senza grossi entusiasmi, ma in realtà siamo davanti a una piccola gemma che vale assolutamente la pena di recuperare. di più
Non un virtuosista, né un esibizionista dello strumento in generale. Il suo sound non è nuovo, ma ha contraddistinto i passaggi più importanti della band e il timbro epico di molti fra i migliori momenti. P.S.: l'apprezzamento di J. Page fa curriculum. di più
Cosa non fa ne "I Soliti Sospetti"? Mostruoso! di più
Secondo disco di Roberto Vecchioni e prodotto dal solito Renato Pareti (autore anche delle musiche di 'Aiace' e 'I pazzi sono fuori'). Gli arrangiamenti sono quelli tipici dell'epoca tardo-sixties e alcuni testi, come una costante nel corso della carriera del cantautore, si rifanno a episodi storici oppure della mitologia. Sempre notevole il gruppo dei musicisti che lo supportano nelle registrazioni di questo disco (tra cui Tullio De Piscolo, Franco Cerri), che poi sono gli stessi del primo ('Parabola') con l'aggiunta di due componenti del gruppo I Nuovi Angeli. Disco indispensabile per gli appassionati di musica italiana di quegli anni e tra quelli più importanti registrati dallo stesso Vecchioni. di più
Bisogna solo venerarli, oltre tutto e tutti. di più
Riscoperto dopo anni di snobismo ingiustificato. Un gran bel disco, sta bene in piedi ma sicuramente il nuovo sound Maiden si confermerà in toto con l'album successivo di più
Questa e` la Milano che mi ingoia, principessa della paranoia di più
Il grunge a quanto pare non esiste, ma il post-grunge sì. di più
Una raccolta di 12 inediti, di cui almeno undici sono capolavori. E l'altro cosa sarà? Un interlude. di più
Insignificante album rock senza troppa ispirazione, primo di una band che ha fatto miracoli con i successivi tre dischi, in particolare OK Computer, considerato da molti il punto di partenza di alcune band. di più
Bell'album pop che supera di milioni di volte il primo della band. Manca il pezzone, ma uno dopo l'altro non c'è nessun pezzo che merita meno di quello prima. di più
Album stupendo che riesce a regalare momenti davvero interessanti grazie alla bravura del gruppo nella distorsione delle chitarre e nella creazione di un math-rock/robot-rock tra i migliori. di più
Un disco molto fresco, estivo, giovanile, che ben si adatta ad un gruppo così vivace capace di regalare momenti di assoluta maturità pop/indie come "No Story Time". di più