Da ascoltare in una notte piovosa. Cher Baker, che meraviglia di più
Una via di mezzo tra la poetica e la rottura di coglioni. di più
Album che ho rispolverato in serata. Mazzate da orbi, Dio cinghiale! di più
La campagna, le grandi distese anglosassoni, i menestrelli che percorrono le vie ciottolate. Agreste, bucolico discone del Folk inglese. di più
Disco meraviglioso che non ha nulla da invidiare ai due lavori precedenti del gruppo. L'ingresso in pianta stabile del maestro Terry Woods nella line-up ha subito gran peso nella scrittura dei pezzi ed è proprio dal binomio Woods/McGowan che esce fuori una roba come "Streets of Sorrow/Birmingham Six". Poi l'attacco micidiale dei primi tre brani ("Turkish Song of the Damned" !) e l'immensità di "Fairytale of New York" (splendido duetto con la MacColl) e "Lullaby of London". Brividi. di più
Heavy Metal coi controcazzi, Rock Until You Drop e Wiped Out da avere di più
Un notevole salto di qualità dal precedente Tarkus. Ogni tanto emerge pure Lake con qualche gradevole arpeggio acustico ma, com'è prevedibile, sono ancora una volta le tastiere a farla da padrone. di più
Il peggiore della triade che forma con Fabi e Gazzè. di più
Uno dei capolavori della band. Inserti di rock & roll e free jazz si fondono al neoclassicismo progressivo in questione. Un tappeto di tastiere allucinante, maestoso ed ispirato, per uno dei dischi più qualitativi dell'intero movimento del prog anni settanta. di più
mi dispiace dare un voto basso a un regista molto bravo, ma proprio non lo sopporto. Film pallosi all'inverosimile, non riesco neanche a finirli di guardare. di più
Ce l'ho tra la pila di cagate, non lo ascolto da una vita ma ricordo ancora quella voce di merda che mi urtava il cervello.
Copertina orribile di più
Molto belli dookie e kerplunk, stupendo american idiot. Per il resto così così... di più
mi piacevano, fino al 2008. di più
un genio , non saprei cosa altro aggiungere di più
Il capolavoro di prince. di più
Molto bello il primo disco ("Shinshoku Dolce"), onesto, ma solo sufficiente il secondo ("Shoujo Jikake no Libretto"), inascoltabile, almeno per me, il terzo ("Tsukinami"). Peccato anche per l'involuzione della sua immagine, passata da una gothic Lolita elegante a un anonimo personaggio da anime. Rimane comunque un'ottima violoncellista e una discreta vocalist. Voto 4 per i primi due dischi. di più
I Signori glamour della musica funky/pop di sempre! di più
Sì, loro mi piacciono abbestia. Li inserirei nella mia top 10 personale. di più