Sono legatissimo a questo orrido film. Se fosse stato un successo temo che Lynch non avvrebbe preso la strada magnifica incominciata con Blue Velvet. Dallo sterco nascono i fiori. Per me Dune è sterco di più
La prima scena è grandiosa. Il silenzio in un ambiente meraviglioso, la pace, rotto improvvisamente dalla frenetica e insulsa caccia per uccidere un vecchio cinghiale, la cui carne non può nemmeno essere più mangiata, e i suoi piccoli
Ran, che significa Caos, ci viene raccontato già nei primi 3 minuti. Una superba storia con costumi eccezionali che ci ricorda quando sia inquieto, caotico, misterioso il nostro vivere. Per me uno dei migliori film degli anni 80. di più
Nel suo genere un capolavoro con la scena di inseguimento più bella che io ricordi. Hackman con questo e "La conversazione" del '74 è ai suoi massimi. di più
Da ascoltare: prima in maniera "superficiale" per apprezzarne la musica, dopo approfonditamente, per apprezzarne i testi di più
Rain Tree Crow????? ma questi sono i Japan di più
Film di avanguardia invecchiato benissimo. Oltre alla qualità recitative delle due muse di Bergman la pellicola piscologica lancia un messaggio profondo che si insinua con il passare dei minuti. Il mutismo consapevole dell'attrice si contrappone alla necessità di parlare ed essere ascoltata dell'infermiera. Il loro rapporto di amore prima e odio poi palesa il fatto che siano uguali. Si identificano, (si confondono l’una nell’altra in una meravigliosa scena), non condividendo l’immagine stereotipata della donna che non permette comportamenti istintivi, primordiali ed egoistici e le costringe a vestire continuamente una maschera.
In latino, infatti la parola Persona significa Maschera.
Scandaloso che non venga fatto vedere in tv di più
Una commedia molto ben confezionata di inizio anni '70 con un Matthau al suo apice. Una piccola chicca di più
Film eccezionale. Il buco che scavano grazie alla solidarietà e allo sforzo comune nel finale si tramuta nell'abisso dell'egoismo dell'essere umano che distrugge ogni cosa. di più
Il disco della notorietà, baciato dal successo grazie al terzo posto conquistato a Sanremo con "Gianna". Ci sono le sue cose migliori ("Capofortuna"; "E cantava le canzoni"; la title-track) e De Gregori ai cori in "Fabbricando case". di più
La quintessenza del fenomeno della disco music, non solo per i Bee Gees ma perchè trattasi, fondamentalmente, di una raccolta del meglio prodotto fino ad allora. Un best of travestito, un profluvio di musica da discoteca di primissima classe. di più
Divo a tutti gli effetti (piace alle mamme e alle, di loro, figlie) lascia l'Italia e se ne va a Londra alla corte di Geoff Westley. Qui registra un album piacevole, piacione, a tratti sorprendente (il timido rock di "Via") ma, sotto sotto, evanescente. Ma è record di vendite. di più
L'unico vero album pensato dall'inizio alla fine nella (eterna) discografia celentaniana: due brani passati alla storia ("Una carezza in un pugno" e "Azzurro") e un pugno di canzoni di buona, se non ottima, fattura. Il '68 di Celentano fu (quasi) una rivoluzione: la sua. di più
Dopo anni di flop (discografici, televisivi e cinematografici) rientra in pista con un album sincero e personale, a firma Mogol-Gianni Bella (l'anno prima gette le basi del trionfo col best seller "MinaCelentano"). Record di vendite (quasi due milioni di copie). di più
Sermoni (ancora tollerabili) e liriche fin troppo orchestrate, ma è uno dei suoi pochi album coerenti (e coesi) con l'ottimo azzardo de "Mondo in Mi7a" e la divertente "La storia di Serafino". di più
Qualità e vendite: nel suo genere un pop impeccabile. Con due brani passati alla storia ("Ti pretendo" e "Cosa resterà degli anni '80) e almeno altri due da incorniciare ("La battaglia del sesso"; "Santi nel viavai") di più
Battisti guarda oltre i confini italici e realizza un disco con un suono nettamente (e felicemente) "West Coast", forse uno dei suoi più allegri e divertenti, con qualche guizzo inaspettato (il sintetizzatore in "Soli"). di più
L'ultimo capolavoro della coppia Battisti-Mogol ridefinisce il sound del pop italiano, con un occhio (e qualcosa di più) alla dance from USA. 8 pezzi passati alla storia e nessuna sbavatura: è il miglior Battisti del post-Anima Latina. di più
Ultimo disco dei Beatles, e fondamentalmente un insieme di "scarti" di lusso ("incollati", in modo discutibile, da Phil Spector a band già sciolta). Alcune cose sono passate alla storia (la title-track, "Across the universe"), altre no ("I've got a feeling"; "Two of us"). di più
L'Andrea Malfatti [!] della Musica Contemporanea di Pregio di più