Primo vero passo falso. Songwriting non eccelso, canonici pezzi di heavy/thrash senza particolari spunti. Bella "The Pastor Of Disaster". Non proprio una ciofeca, ma non raggiunge la sufficienza. (5.5) di più
Jeff Waters fa tutto da solo. Al fianco ha soltanto il batterista Randy Black. Il disco scorre con fluidità, il livello è comunque buono e la titletrack uno dei pezzi più devastanti in sede live. Nel complesso si sente però l'emergere del lento decadimento. (7) di più
Come comandava la moda dell'epoca anche i canadesi hanno inzuccherato il loro sound, strizzando l'occhio al catchy sdoganato dal "Black Album" dei Metallica. Nonostante ciò a me il disco garba un sacco ed è uno di quelli degli Annihilator che ascolto con più piacere. (7.5) di più
Per me il vero capolavoro di Jeff Waters, superiore anche al precedente. Sound leggermente più compatto, addolcita la preminenza del basso (tanto caratteristica di AIN) e poi sempre grande thrash con rocciose venature melodiche. Brani come "The Fun Palace", "Stonewall" e la titletrack, rimangono tra i migliori del thrash anni '90. (8.5/9) di più
Nel periodo del tramonto graduale del thrash i canadesi tirano fuori un debutto stratosferico. C'è tutto: potenza, melodia, songwriting, eclettismo. Discone. (8.5) di più
Piacciono a Korrea. di più
Spirituale, elevato, meditativo, eccelso, riflessivo, surreale : una vetta irraggiungibile , almeno in questo campo(quale?) di più
Parecchie miglia nautiche oltre le acque territoriali del Punk. di più
Migliore di altri più osannati per me, Lennon in gran spolvero: 'Help!', 'You've Got to Hide Your Love Away', ' Ticket to Ride'. E poi c'è 'Yesterday'. 5 di più
Cinque per tanti motivi, ma soprattutto perché: 1) suonano alla grande dal vivo; 2) usano la batteria elettronica, quando la usano, alla perfezione; 3) per concepire quegli arrangiamenti vocali su 'Disco//Very' non si può essere un gruppo qualunque. Se esiste una band che raccoglierà l'eredità delle Raincoats, sono loro. di più
In regia ancora Quincy Jones di più
Robaccia che non ha nulla a che vedere col prog. Un paio di suonino messi qua e la accompagnati da prolisse dimostrazioni di tecnica senza nessuna idea alla base di un brano. di più
E' il 1988 e la carriera dei Bad Religion, che aveva subito uno stop di qualche anno, riparte alla grandissima; "Suffer" è il primo passo di una trilogia terremotante a dir poco (ma occorre davvero citare gli altri due successivi lavori? Mi auguro di no!!). Rientrano ai propri posti i fondamentali Brett Gurewitz e Jay Bentley ed è il delirio sonoro suonato a velocità inaudita: poco più di ventisei minuti condensati in quindici impetuosi brani che non danno scampo...DELIRIUM OF DISORDER... di più
Pessima fatta col brodo , ottima con la provola . di più
Mente eccelsa, insieme a Walter Becker, negli Steely Dan; il seguito confermato da una carriera solista dove è riuscito ad unire, brillantemente, ricerca sonora elegante e sofisticata con un "easy listening" sempre molto curato e particolare...NEW FRONTIER... di più
Chitarrista cantastorie di provincia. Mai provinciale. di più
Gli OFF! Ovvero un'allegra combriccola di veterani che si uniscono e tirano fuori schegge di puro, rancido ed incontaminato hardcore punk al fulmicotone come fosse ancora il 1981. 16 brani x18 min. netti. Nulla di nuovo, certo. Ma godo come un riccio con questa roba. Al microfono abbiamo quello che per me rimane uno dei più grandi vocalist del genere: Mr. Keith Morris [Black Flag/Circle Jerks] di più
RIP JOE COCKER (1944-2014). I VERI GRANDI SE NE VANNO SENZA FAR TROPPO RUMORE... di più
Come graffia Meghan O'Neil nessuno. E no, non c'è il doppio senso. E sì, è uscita dal gruppo. Da ascoltare solo se si ha voglia di sonore percosse. di più
grandissima voce ,,,,,unica direi di più