La band di Guy Kyser inizia gli anni novanta come aveva concluso la precedente decade: alla grandissima. Un album, il quarto in studio, che vede le singole canzoni nate durante gli spostamenti per i concerti; e per la prima volta tutti partecipano alla stesura dei brani. La vena country-roots, già ben radicata nel gruppo, viene accentuata con quel magistrale impatto psichedelico sempre presente in abbondanza. La sulfurea ed ipnotica cover dei Can "Yoo Doo Right" apice del disco...HIDDEN LANDS...
di più