Copertina di Deicide The Stench of Redemption
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Per appassionati di death metal tecnico e duro, fan dei deicide e delle band metal americane, metallari alla ricerca di un album ritrovato e potente
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LA RECENSIONE

Come già ripetuto altrove, i Deicide hanno rasentato la ridicolaggine fino a che... boom, ecco che arriva il sig. "The stench of redemption" ("il puzzo della redenzione", per i più colti). Sarà pure vero che hanno finito per perdere l'originalità che li aveva caratterizzati, ma resta il fatto che il cambio di formazione non ha potuto che giovare alla simpatica band targata U.S.A., idolo di (quasi) ogni ragazzino metallaro dai 13 anni in su. Questo disco si candida ad avere moltissimo in comune con i film di Jenna Jameson: ovvero bella roba, messa in mostra a dovere ma senza annoiare troppo il pubblico. Inoltre è tipico negare di apprezzare roba del genere davanti agli amici, che pero' viene rigorosamente tenuta nascosta nello scaffale per le migliori occasioni, in modo da essere assunta con la dovuta calma.

Mettete insieme un ex chitarrista dei Death e un ex chitarrista dei Cannibal Corpse nella band più malata e blasfema del pianeta, ed ecco che i nuovi Deicide prendono forma davanti ai vostri occhi. Le sole e semplici "The Stench Of Redemption" e l'immensa "Walk With The Devil In Dreams You Behold" valgono il prezzo del disco, un violentissimo e tecnico death metal prodotto con stile e estremamente accurato. Le nove tracce - di cui evito il penoso track-by-track - risultano estremamente equilibrate, mostrano una band sorprendentemente rinnovata e sembrano promettere il meglio per il futuro, alla faccia di chi (me compreso) dava per scontato il loro declino.

Stento a credere a quel che sto ascoltando: dopo schifezze come"Scars of the crucifix" la band più monolitica del pianeta ha saputo finalmente migliorare il proprio sound, cercare il nuovo, macinando un malefico death di ottima qualità, ricco di riff granitici ed originali. Un lavoro eccellente, anche se non siamo di fronte ad una pietra miliare della sperimentazione (a quello ci pensano i Meshuggah e i Cephalic Carnage).

Steve Asheim è il "solito batterista metal in doppio pedale quasi perenne", capace tuttavia di un minimo di spunti originali e di variazioni: un discorso a parte meritano i due chitarristi. Senza fare paragoni (altrimenti ci annoiamo tutti quanti), e con buona pace dei fratelli Hoffman, ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi dell'eccelso "Amon: Feasting The Beast". In ogni caso, i nuovi non fanno di certo rimpiangere i vecchi! Glen Benton invece... bhè, lui non ha ancora imparato a suonare il basso, anche se il suo growling è costante, incessante, crudele: in 2 parole, da orgasmo.

L'impatto è quello di sempre, chi li conosce deve tenere presente i primi lavori, dimenticarsi del resto della produzione e correre a procurarsi questo 90% di capolavoro... 90% perchè mi sarei aspettato, a questo punto, che osassero qualcosa in piu, ma fa niente, tutto sommato sono pienamente apprezzabili, quantomeno sono con una nuova formazione che male non fa di di sicuro. Già avevo avuto modo di rivalutarli con i recenti CD live in cui mostrano la propria professionalità musicale e la propria furia... certo Benton non potrà mai vantarsi di essere un grande filosofo che discute finemente della morte di dio, ma quanti dischi verranno ricordati per il loro testi?

NB: se trovate una rece simile sul WEB non ho copiato, si tratta di un post che avevo eliminato dal mio blog?

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il ritorno in forma dei Deicide con l'album The Stench of Redemption, segnalando un significativo miglioramento rispetto ai lavori precedenti. Il cambio di formazione ha portato nuova energia e tecnica, con riff potenti e un songwriting equilibrato. Pur non essendo una rivoluzione stilistica, il disco è apprezzato per la sua qualità e brutalità. In particolare, si sottolinea la costanza di Glen Benton e la precisione della sezione ritmica.

Tracce testi video

01   The Stench of Redemption (04:09)

04   Crucified for the Innocence (04:35)

Leggi il testo

05   Walk With the Devil in Dreams You Behold (04:58)

06   Homage for Satan (03:59)

07   Not of This Earth (03:19)

08   Never to Be Seen Again (03:24)

09   The Lord's Sedition (05:41)

Deicide

Deicide è una band statunitense di death metal, spesso associata alla scena floridiana. Nelle recensioni viene descritta come formazione storica e simbolo del genere, nota per testi anticristiani e per la figura divisiva del frontman Glen Benton.
20 Recensioni

Altre recensioni

Di  Matt7

 Questo disco è la fusione di più menti che con i Deicide non c'entrano molto, e proprio per questo ne esce fuori un disco veramente bello.

 La sezione strumentale di questo bellissimo brano è quanto di più bello i nuovi Deicide possano fare.


Di  mick7

 Tanta, ma tanta violenza viene sprigionata da 'The Stench of Redemption', e il primo ascolto è stato abbastanza traumatico per le mie orecchie.

 Un ritorno davvero in gran stile che si spera continui anche per i prossimi appuntamenti.


Di  Tepes

 Io a Glenn Benton gli voglio moltissimo bene perchè è l'unico a rimanere brutale sempre e perchè anche quando gli altri si tolgono il corpse paint, lui il suo crocifisso rovesciato in fronte se lo tiene.

 Il loro grande ritorno è arrivato nell’oscurità di una nuova era ancora più satanica di prima.