Denis Villeneuve
Enemy

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"Perchè noi siamo il principale nemico di noi stessi"

Con questa frase si potrebbe riassumere l'intera filosofia del film più criptico del talentuosissimo Denis Villenueve, questo Enemy che tanto ha fatto discutere per la sua trama intricata e apparentemente (ma solo apparentemente) priva di logica e significato. Basato sul celebre romanzo di Josè Saramago "l'uomo duplicato", l'incipit del film è geniale. Un professore universitario conduce una vita monotona, senza particolari emozioni dopo un matrimonio finito in frantumi. Una notte durante la visione di un film nota che una delle comparse del suddetto è uguale e identica a lui (voce compresa). Allora lui compie delle ricerche per rintracciare quest'uomo. Questo film parte come un Thriller abbastanza classico, ma col passare dei minuti il film si evolve in una pellicola molto onirica, a tratti molto "Lynchiana", con alcune chiare influenze dei maestri Kubrick e Cronenberg. Questo film è un viaggio nell'inconscio di un uomo come altri, attraverso il suo passato che si ripresenta nel suo presente non come alleato, ma come nemico...come qualcosa da affrontare affinchè l'equilibrio raggiunto a causa dei suoi errori non si rompa.

Visivamente il film è curatissimo. La regia è degnamente gestita da un grandissimo Villenueve e dà una sensazione di claustrofobia continua, supportata egregiamente da una fotografia a tinte giallo sbiadito, simbolo di disagio e solitudine. Un Jake Gyllenhaal davvero mostruoso rende alla perfezione, interpretando due personaggi identici fisicamente, ma dai caratteri opposti.

Simbologie, tratti onirici, domande e misteri si dissipano per la durata di 90 minuti di film e mantengono alta la curiosità dello spettatore che prosegue la sua visione sperando (invano) di trovare risposta alle domande che il film pone di continuo attraverso una sceneggiatura davvero intricata, ma altrettanto curata. Appunto però, la sceneggiatura intricata e la mancanza di una vera e propria spiegazione fanno di questa opera un film NON per tutti, bensì relegata agli amanti del genere Thriller psicologico a tinte oniriche "Lynchiane" che non si lasciano spaventare dal dare al film una propria interpretazione. Pwerchè in fondo, come dice il film stesso prima di cominciare, "Il Caos è ordine non ancora decifrato".

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Commenti (Sette)

Alfredo
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Ho adorato questo film, per me Villeneuve è uno dei migliori "nuovi" registi, mi è piaciuto parecchio anche il lavoro su Bladerunner
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Alfredo: Anche Prisoners gran film
Y2Jericho: Prisoners davvero stupendo, e ahimè devo ancora recuperare Blade Runner 2049 causa impegni continui...
Alfredo: Non è ovviamente ai livelli dell'originale perchè è stato un capolavoro epocale, ma il film è fatto veramente bene. Poi Villeneuve ha il feticismo del colore ambientale che è presente in tutti i film, che personalmente adoro. (il giallo in questo, il grigio in Prisoners ecc ecc)
Alfredo
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Merita un commento anche Gyllenhaal, veramente bravo (ma si sapeva)
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proggen_ait94
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Metti voglia!
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Giangiorgio
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Bell'incipit il tuo!
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hjhhjij
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Bello bello. Lui non mi sbaglia un colpo. O centra in pieno (tipo qui) o comunque "cade" in piedi (2049 per dirne una)
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puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Anche a me piaciuto tanti... no, non c'ho capito un cazzo manco io.

A un certo punto c'è un Ragno.
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CosmicJocker
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Vedere cosa dice Carlos Castaneda sulla figura del "Volador"..
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CosmicJocker: Tipo:
"Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita"
CosmicJocker: E anche:
"Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo, riducendone sempre di più la patina luminosa. Le entità oscure sono particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los Voladores, ovvero quelli che volano."
CosmicJocker: il regista, per certi versi, sembra essersi ispirato a tutto ciò

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