Copertina di Depeche Mode The Best of... Volume 1
Ale87

• Voto:

Per fan recenti di depeche mode, appassionati di musica elettronica e collezionisti di video musicali
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LA RECENSIONE

Sgombriamo subito il campo da equivoci, questa raccolta è di molto inferiore come contenuti e qualità rispetto a 81/85 e soprattutto 86/98.

In questo cd si racchiudono 25 anni di carriera del gruppo inglese, si passa da "Just can't get enough" a "Precious" da "Enjoy the silence" a "Dream on" facendo un salto in "Never let me down again" per essere catapultati dalle parti di "I feel you". Questo best comprende 18 canzoni tra le più rappresentative del gruppo con in più l'inedito "Martyr" (pezzo che doveva essere contenuto in Playing the Angel ma che successivamente venne fatto uscire fuori dall'album per una questione di omogeneità e coerenza verso il sound dell'ultimo disco).

La raccolta è tutta qui, ne più ne meno dei pezzi ultra noti, lasciando da parte molte canzoni presenti in 86/98 ("Policy of truth", "Stripped", "Strangelove", "Behind the well", "Useless") paradossalmente hanno accantonato quelle canzoni che rappresentavano al meglio il lato personale del gruppo (In particolare quello di Martin Gore).

Si passa adesso al Dvd contenente 23 video e uno short film da 30 minuti con il quale si cerca di ripercorrere la carriera del gruppo attraverso i video più famosi (il semplicistico "Just can't get enough", il solare "Everything counts", l'impegnato "Never let me down again", il crepuscolare "Enjoy the silence", l'oscuro "Walking in my shoes", l'irriverente "It's no good"… ) forse l'unica ragione che porterebbe un fan a comprare questo best è proprio la collezione di video che partono dai primissimi lavori (In particolare i video dei primi quattro album non sono mai stati ristampati in Dvd, quindi si possono recuperare solo dalle vecchie Vhs) fino ai giorni nostri "Precious", "Suffer well" e "Dream on".

Il documentario che si trova alla fine è interessante e piacevole, ci sono le interviste a Vince Clarke, Alan Wilder e Flood oltre ovviamente a tutte le persone che hanno collaborato a stretto contatto  con la band in questi anni, si spiega come sono nati i cavalli di battaglia del calibro di "Enjoy the silence", "Personal jesus", "Never let me down again", "Walking in my shoes"… tra l'altro ho notato che nel video di "Shake the disease" Martin Gore sembra il fratello gemello di Robert Smith (stessa acconciatura e stesso rossetto scarlatto).

Non so se questa raccolta può accontentare i fan più fedeli per il semplice fatto che il Cd racchiude solo quattro tracce che non sono presenti nelle due raccolte precedenti, però la collezione di video è ben fatta oltre che discretamente completa oltretutto il documentario è intrigante e curioso.

Indirizzerei all'acquisto di questo best solo i fan dell'ultima ora, per tutti i "vecchi" supporters l'inviterei a dirigersi verso l'edizione con il Dvd, se proprio non potete fare a meno di possedere questo disco, che rivela in  maniera ancora più netta come i Mode non abbiano più le idee geniali di un tempo e che stiano vivendo di rendita dai capolavori del passato, lo dimostra il fatto che questo best è uscito solo per fini commerciali, di per sé questa raccolta non rappresenta niente di nuovo, semplicemente si ricicla il vecchio materiale.       

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Riassunto del Bot

La raccolta Depeche Mode The Best of... Volume 1 copre 25 anni di carriera ma offre un set di canzoni inferiore a precedenti best of. Il valore principale risiede nel DVD con 23 video e un documentario interessante. Indirizzato soprattutto ai fan recenti, il disco non propone contenuti nuovi rilevanti e appare più una mossa commerciale. Una buona occasione per scoprire i video più rari, meno per chi segue la band da tempo.

Depeche Mode

Depeche Mode sono una delle band più importanti e longeve nate in Gran Bretagna all’inizio degli anni ’80, pionieri del synth-pop, trasfiguratori di elettronica, interpreti di epoche oscure e paladini di esistenze notturne dai club al rock da stadio. La formazione storica include Dave Gahan, Martin Gore, Andrew Fletcher e in gran parte degli anni ’80 e ’90 Alan Wilder.
110 Recensioni

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Di  Breathing

 Ti ricordi le grandi performance... mentre sei avvolto dai ricordi quelli che capiscono qualcosa del mercato sfruttano le tue emozioni per ingannarti e vuotarti il portafoglio.

 Questo è quello che domina. Ma anche speranza per il domani. Per una produzione migliore. Per una gestione migliore del prodotto.