Copertina di Destruction D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.
Just_emi94

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Per appassionati di thrash metal, fan del metal tedesco, amanti di album con guest stellari, ascoltatori di musica metal aggressiva e tecnica
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LA RECENSIONE

Il 2008 sembra essere un anno di grandi ritorni e sembra che neanche il trio di thrasher teutonico conosciuto come Destruction voglia mancare nella lista dei gruppi di nuovo alla carica. Non conosco molto i precedenti album per cui non posso fare paragoni ma devo ammettere che quest'ultima uscita è davvero buona. Thrash metal in piena regola.

Innanzitutto notiamo un buonissimo artwork con diverse immagini divertenti nel libretto con i testi. Sul retro scopriamo che il titolo è un acronimo formato dai titoli delle canzoni. Certo non è questo a fare un buon album ma sicuramente aiuta, ma finiti i convenevoli mettiamo il cd dentro il lettore e sentiamo cosa ci riserva il trio di Schmier questa volta.

"D.evolution" inizia con un motivetto di chitarra acustica, poi parte il coro "DEVOLUTION" seguito da un urlo di Schmier e siamo trascinati in un vortice di violenza e potenza che si interrompe solo con un fantastico assolo di Vinnie Moore degli UFO, special guest. La canzone, come del resto tutto l'album (a dire il vero non so se definirlo concept), accusa la degradazione dell'uomo moderno, la sua devoluzione appunto.

"E.levator to hell" è la traccia 2 che continua sullo stesso stile della precedente, con la tagliente voce del bassista e dei potenti cori come ritornelli intermezzate da potenti assoli, stavolta di Mike.

"V.icious circle- The seven deadly sins" è uno dei pezzi migliori dell'album, cattivo e incazzato nel miglior stile thrash teutonico.

"O.ffenders of the Throne" è un' altra buona traccia con un ritornello facilmente assimilabile.

"L.ast desperate scream" contunua sulla stessa onda delle precedenti, con un ottimo assolo di Jacob Hansen, ennesimo guest.

"U.rge - The greed of gain" ha un buonissimo ritornello melodico e un assolo di Jeff Waters degli Annihilator.

"T.he violation of morality" non aggiunge nulla di nuovo all'album, è una traccia di riempimento. Nulla di che.

"I.nner indulgence" è lo stesso discorso della traccia precedente, continuano i potenti riff e i cori sovrastati dagli urletti di Schmier.

"O.dyssey of frustration" sempre la stessa miscela delle tracce precedenti, si nota solo un buon ritornello e due guest, Jacob Hansen e Flemming C.

"N.o one shall survive" chiude l'album, sicuramente buono, ma che finisce per annoiare e a parte qualche buona canzone non presenta nulla di nuovo, anche se sicuramente non lo toglie. Un album di cui forse avevamo bisogno, che si va ad aggiungere al buonissimo ritorno dei Testament. Speriamo che sia lo stesso per i fratelli Kreator

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Riassunto del Bot

D.E.V.O.L.U.T.I.O.N. segna un buon ritorno per i thrashers tedeschi Destruction, con potenti riff e ospiti speciali come Vinnie Moore. L'album presenta alcuni brani forti e memorabili, anche se alcune tracce risultano riempitive e il finale rischia di risultare un po' noioso. Nel complesso un lavoro valido negli standard del genere, che si inserisce bene nel ritorno del thrash metal del 2008.

Tracce testi

02   Elevator to Hell ()

03   Vicious Circle - The 7 Seven Deadly Sins ()

04   Offenders of the Throne ()

05   Last Desperate Scream ()

06   Urge (The Greed of Gain) ()

07   The Violation of Morality ()

08   Inner Indulgence ()

09   Odyssey of Frustration ()

10   No One Shall Survive ()

11   Shellshock ()

Destruction

I Destruction sono una band tedesca di thrash metal, nata nel 1983 a Lörrach. Sono spesso citati come parte della “Triade Tedesca” del thrash insieme a Sodom e Kreator. Tra i membri storici ricorrono Marcel “Schmier” Schirmer e Mike Sifringer; la discografia include classici anni ’80 e una ripartenza dal 2000 con nuovi album.
20 Recensioni

Altre recensioni

Di  RobyMichieletto

 Ben otto brani su un totale di dieci sono stati deturpati con gli ormai celebri 'voice-overs'.

 E la musica (nel caso specifico il thrash metal)? Evidentemente un optional.