Copertina di DGM FrAme
RussianSpring

• Voto:

Per appassionati di progressive metal, fan del metal italiano, amanti di musica tecnica e melodica, ascoltatori interessati a scoprire band prog meno conosciute
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LA RECENSIONE

Oggi mi trovo a recensire l' ultimo album dei DGM, una band Prog italiana veramente sottovalutata e degna di ben più grande attenzione.

Il nome dell' album in questione è "FrAme".

I DGM, per chi non li dovesse conoscere, sono un gruppo progressive metal nostrano che utilizza anche elementi classicheggianti nelle canzone dando un taglio lievemente power.

Il disco ha un sound veramente pulito, perfetto e prodotto in maniera eccelsa. Subito dalla prima traccia ognuno si può accorgere della qualità di questo lavoro; anche negli altri album era possibile godere della perfezione nello stile della band ma ascoltando canzoni come "Enhancement" (track n. 2) ci accorgiamo che si tratta davvero di un album di vero progmetal con molte influenze power, symphonic (vedi "Trapped..." ed "...In A Movie") ma anche thrash se siamo cultori di percussioni, in alcuni frangenti veramente dure, rigide ma che nulla tolgono al cantato melodico e assolutamente orecchiabile. Non mancano gli assoli veramente tecnici e piacevoli all' ascolto, da ascoltare in partcolare "Not In Need" , "Away" e la bellissima "Brand New Blood" a mio parere miglior track del disco.

Un altro dato assolutamente positivo e che arricchisce le track è il cantato di Mark Basile, versatile e capace di acuti, coinvolgente ed espressiva (come d' altronde sono molte delle voci dei cantanti prog!).

I riff sono molto accattivanti e mai scontati, non troppo rigidi (quindi non rovinano la melodia) ma comunque "molto metal", cioè distorsione classica con accompagnamento durante quasi tutta la durata dei brani; perfetto l'inserimento di alcuni campionamenti per introdurre atmosfere maestose, per rendersene conto è sufficiente ascoltare in successione le tracce 5 e 6... che alla fin fine sono una il completamento dell' altra, due tracce veramente ottime.

Anche il song writing non è banale ma al contrario ricco di spunti molto interessanti che riguardano la personalità del singer, utilizzabili come colonne sonore di film o video che rappresentano perfettamente l'ascesa personale di ognuno (vedi cantato di Basile ed i suoi acuti).

Le tracce sono dotate di uno strumentale di un livello veramente alto e ve ne accorgerete immediatamente quando ascolterete questa meraviglia di album, consigliato a tutti, sia a chi ama il metal, sia a chi non ne è cultore... la qualità è percepibile a tutti!

Questo gruppo non ha davvero nulla da invidiare a gruppi del calibro dei Dream Theater.

 

Pagella

 

Sound: 9

Atmosfera: 8

Chitarre: 8

Voce: 9

Song writing: 7

Orecchiabilità: 8

Adesione al genere: 8 (il disco è progressive ma ci sono molte influenze diverse che arricchiscono il sound)

 

Giudizio personale: 9

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Riassunto del Bot

L'album 'FrAme' dei DGM è un esempio eccellente di prog metal italiano, con una produzione impeccabile e tracce ricche di influenze power, symphonic e thrash. La voce di Mark Basile è espressiva e coinvolgente, mentre gli assoli di chitarra sono tecnicamente raffinati. Il songwriting è originale e le atmosfere evocative, rendendo questo disco consigliato sia ai fan del metal che ai neofiti. Un lavoro di qualità che rivaluta il valore di una band sottovalutata.

Tracce video

01   Hereafter (04:43)

02   Enhancement (04:21)

03   Not in Need (04:21)

04   No Looking Back (05:25)

05   Trapped... (02:01)

06   ... In a Movie (04:02)

07   Away (05:18)

08   Heartache (05:28)

09   Rest in Peace (03:46)

10   Brand New Blood (05:05)

11   Fading & Falling (04:36)

DGM

DGM è una band progressive/power metal italiana nata a Roma nel 1994. Dopo gli esordi con Change Direction, ha affinato stile e produzione con album apprezzati come Dreamland, Hidden Place, Misplaced, Frame e Momentum. Nel tempo la formazione ha incluso voci come Titta Tani e Mark Basile, con contributi di musicisti come Diego Reali, Simone Mularoni, Maurizio Pariotti, Fabio Sanges ed Emanuele Casali.
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