Copertina di Dinosaur Jr. Where You Been
killrockstar76

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan del grunge anni '90, amanti delle chitarre distorte e della musica indipendente
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LA RECENSIONE

J. Mascis per un attimo soltanto poteva diventare quello che poi è diventato Kurt Cobain: il re dei ragazzi disturbati.

Peccato che lui sia stato così pigro e reticente tanto da non aver voluto neanche minimamente seguire i consigli della sua casa discografica che gli prometteva successo mainstreamse solo si fosse deciso ad alzare il sedere e rinunciare per un pò di tempo a guardare la tv.

La verità forse è che il buon J nonostante avesse dalla sua un songbook di primissimo livello e anche con un appeal pop, mancava forse della faccia giusta per riuscire a parlare veramente a tutta la generazione disorientata degli anni '90: troppo snob, nessuna storia biografica da costruirci sopra un personaggio ad uso e consumo dei teenager. Figlio di ricchi e appassionato di golf e sci: come poteva mai un fan alternativo immedesimarsi completamente in questo bizzarro tipo? In piena esplosione grunge pubblica "Where You Been", anno di grazia 1993, considerato all'unanimità l'album della maturità e che personalmente ritengo il più bello dell'era major. Il disco sarà anche il loro best seller portando il gruppo nella top-ten inglese e, appunto, ad un passo dal fatidico successo dei grandi numeri. Rispetto ai dischi targati "sst" qui la formula è leggermente diversa e i primi avvisagli li avevamo avuti già con "Greenmind". J ha trovato un suo equilibrio tra sfuriate chitarristiche e ballate nel più classico stile american music e, nonostante rinneghi l'evidenza, Neil Young è il principale riferimento e non solo per la voce indolente.

Si parte alla grande con "Out There", capolavoro nel capolavoro e "Start Choppin", primo singolo dell'album. Grandi muri chitarre che sono il marchio di fabbrica della ditta e un timido tentativo di variare i suoni dove nelle struggenti e bellissime "Not The Same" e "Goin'Home" fanno capolino archi, organi e tastiere ad impreziosire il tutto. Segnalazione d'obbligo per "Get Me", ballata per cuori infranti consolati prontamente dalla voce sbiascicata e commovente del Nostro. Proprio in questi giorni esce la ristampa di "Where You Been" con tanto di bonus track e remaster.

Acquisto caldamente consigliato e se proprio non vi fidate del vostro debaser recensore sfigato, fidatevi dei giornalisti di "Spin" che all'epoca dell'uscita dell'albo gli dedicarono la mitica copertina con scritto: J Mascis is God

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Where You Been' di Dinosaur Jr. come il loro album più maturo e bello dell'era major, con chitarre potenti e ballate emozionanti. J Mascis, nonostante la sua natura riservata, ha creato un capolavoro che quasi ha sfiorato il successo mainstream. L'album unisce atmosfere grunge a riferimenti a Neil Young, arricchendo il suono con archi e organi. La ristampa con bonus track esce proprio ora ed è caldamente consigliata.

Tracce video

01   Out There (05:55)

02   Start Choppin (05:40)

03   What Else Is New (05:09)

04   On the Way (03:30)

05   Not the Same (06:01)

06   Get Me (05:51)

07   Drawerings (04:51)

08   Hide (04:18)

09   Goin Home (04:20)

10   I Ain't Sayin (02:28)

Dinosaur Jr.

Dinosaur Jr. è una band statunitense fondamentale per l’indie/noise rock, fondata nel 1984 ad Amherst (Massachusetts) da J Mascis (chitarra, voce), Lou Barlow (basso, voce) e Murph (batteria). Dopo un debutto col nome Dinosaur e album seminali come "You're Living All Over Me" e "Bug", hanno navigato tra scioglimenti, reunion e una discografia in continua evoluzione, lasciando una traccia indelebile nel panorama alternativo internazionale.
29 Recensioni

Altre recensioni

Di  Antonio G. Toriello

 Mascis sia il padrone assoluto della band in termini di composizione e strumenti suonati.

 Dove il terrificante muro di suono si trasforma da marasma lo-fi in flusso sonico potentissimo ma netto.


Di  hypnosphere boy

 I Dinosaur Jr sono autori di opere di livello eccelso, tra cui almeno una pietra miliare: 'Green Mind'.

 Mai successo fu più meritato per un disco che ha segnato il pubblico delle grandi occasioni oltre i confini del rock alternativo.