Copertina di Dismal Euphony Autumn Leaves
sly

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Per appassionati di metal gothic e black, amanti di atmosfere oscure e intense, chi cerca nuove scoperte musicali
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LA RECENSIONE

“Atmosfere intrise da ansia e rabbia, un oscuro tunnel dove si manifestano le nostre paure più angoscianti, momenti di pura disperazione accompagnati da altri di apparente tranquillità. Un sentiero dove è impossibile non perdersi…”

Sono ormai 2 anni che ascolto metal. Entrai in questo fantastico mondo per la prima volta grazie all’ascolto di "Oceanborn", capolavoro indiscusso dei Nightwish. In questi 2 anni non avevo mai sentito nulla che fosse paragonabile ad "Oceanborn", niente che riesca a sconvolgere il mio animo come fece solo "Oceanborn". Almeno fino alla scorsa settimana, quando iniziai ad ascoltare “Autumn Leaves” dei norvegesi Dismal Euphony.
“Autumn Leaves” è il loro secondo lavoro, pubblicato nel 1997. I 5 propongono una magica alchimia fra gothic e black: chitarre pesanti e oscure, tastiere orrorifiche (non ho parole per descrivere le sensazioni che donano queste ultime) e il classico duetto fra growl maschile (Erik Borgen) e voce femminile (Keltziva): ma non aspettatevi una voce angelica e lirica per essere in linea agli stereotipi del goth, la voce di Keltiva è veramente magica ed ha qualcosa di innovativo. La produzione non è delle migliori, ma questo riesce regalare una maggiore atmosfera al platter.
Sentire questo cd per la prima volta mi ha prodotto un lungo pianto, forse perché non ritenevo che l’uomo potesse concepire tanta bellezza: ho paura che le mie parole siano inadatte per descrivere le sensazioni che regala questo cd: i pezzi richiamano paesaggi naturali, ma non alla maniera dei Sins Of thy Beloved, ad esempio, ma in maniera molto più opprimente.
È inutile che faccia una track by track: diciamo che si passa a momenti cadenzati come “A Thousand Rivers” a momenti molto black e orrorifici come “Carven” e “Mistress Tears”, che riescono a sfogare tutta la mia rabbia interiore.
La cosa buffa è che i Dismal Euphony sono un gruppo sconosciuto: è giusto che i capolavori siano conosciuti e ammirati. Dategli una chance. Vi sorprenderanno.

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Riassunto del Bot

Autumn Leaves dei Dismal Euphony è un album intenso che mescola gothic e black metal con atmosfere oscure e coinvolgenti. La musica trasmette ansia, rabbia e momenti di dolorosa bellezza. La voce femminile di Keltziva si distingue per originalità, mentre la produzione contribuisce all'atmosfera cupa. Un capolavoro poco conosciuto che meritano attenzione.

Tracce video

01   An Autumn Leaf in the Circles of Time (07:21)

02   Simply Dead (02:56)

03   A Thousand Rivers (03:50)

04   Mistress Tears (05:37)

05   Carven (04:43)

06   Spire (01:43)

07   In Rememberance of a Shroud (04:15)

08   Splendid Horror (15:32)

Dismal Euphony

Dismal Euphony è una band norvegese attiva negli anni ’90, nota per la miscela di melodic black e gothic metal, l’uso centrale delle tastiere e il dialogo tra growl maschile e voce femminile. Pubblicano per Napalm Records e poi Nuclear Blast, lasciando quattro album in studio e un EP prima di sciogliersi nel 2001.
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