Copertina di Dissection Storm Of The Light's Bane
stargazer

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Per appassionati di metal estremo, fan del black e death metal melodico, musicisti e amanti delle atmosfere oscure e tecniche
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LA RECENSIONE

Leggendo news sulla rete, sono venuto a conoscenza di un'altra morte illustre nel panorama metal estremo: dopo Chuck Schuldiner (Death), Dimebag Darrell (Pantera), Quorthon (Bathory), il mese scorso si è suicidato (sembra durante un rito satanico) Jon Nödtveidt, chitarrista, cantante e anima dei Dissection.

E come commemorare quel grande musicista che è stato Jon, se non recensendo quello che è considerato il capolavoro del suo gruppo? I Dissection si formarono nel 1989, e, dopo vari demo ed EP, pubblicarono il primo seminale album "The Somberlain" nel 1993. Due anni dopo venne alla luce questo "Storm of the Light's Bane", in assoluto il miglior lavoro della band. Il genere suonato dal gruppo è una felice unione tra il black scandinavo e il death melodico: dal primo prende le atmosfere, alcuni riff e i temi dei testi, mentre dal secondo la violenza nell'esecuzione, i cambi di tempo e la grande padronanza tecnica. Ne esce un monolite di potenza e velocità, che però risulta sempre abbastanza melodico (certo, per chi è abituato a queste sonorità!), anche grazie ai passaggi acustici che spuntano in quasi ogni brano.

Si prenda come esempio la terza track "Unhallowed", considerata da molti una delle migliori canzoni del gruppo: 7 minuti di riffs taglienti, cambi di tempi improvvisi su cui si staglia il glaciale scream di Jon, che mi fa immaginare alte montagne innevate perennemente sferzate da tempeste di neve nel buio dell'inverno nordico. E come non citare il grandissimo assolo finale, di chiara matrice heavy metal. La quarta canzone è forse la più famosa dei Dissection: "Where Dead Angels Lie", raro esempio di ballata black metal, in cui gli stacchi acustici più marcati donano alla canzone un'aura di malinconia, accentuata dal triste testo: "A spell was cast an the sky turned red/ The angel's heart froze to ice/ In the gloomy sky - The silence where dead angels lie".

Questi sono solo due esempi di ciò che vi troverete nell'album, e ciò che provo dopo ogni ascolto è il rammarico per ciò che ancora avrebbe potuto fare questa band se Jon non avesse commesso quell'omicidio e non fosse stato incarcerato per 7 anni.

VOTO = 8 e 1/2

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il capolavoro dei Dissection, Storm Of The Light's Bane, fondendo black metal scandinavo e death melodico in un album potente e melodico. Vengono evidenziate tracce iconiche come "Unhallowed" e "Where Dead Angels Lie". Il testo esprime anche il rammarico per la tragica fine del frontman Jon Nödtveidt e il suo potenziale musicale interrotto. Un'opera imprescindibile per gli amanti del metal estremo.

Tracce testi video

01   At the Fathomless Depths (01:56)

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04   Where Dead Angels Lie (05:51)

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05   Retribution - Storm of the Light's Bane (04:50)

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06   Thorns of Crimson Death (08:06)

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08   No Dreams Breed in Breathless Sleep (01:26)

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Dissection

Dissection è un gruppo metal svedese fondato nel 1989 da Jon Nödtveidt, noto per la fusione di black e death melodico che ha prodotto i classici The Somberlain (1993) e Storm of the Light's Bane (1995). Dopo una lunga pausa dovuta all’incarcerazione del leader, il ritorno con Reinkaos (2006) ha segnato un cambio di rotta stilistico. La band si è sciolta in seguito al suicidio di Nödtveidt nel 2006.
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