Inizio febbraio 2022 Festival di Sanremo: l'anno precedente Roma in qualità di scena musicale torna a ruggire dopo diversi anni con la vittoria dei Maneskin, "scoperti" a X-Factor da tale Manuel Agnelli, e torna ancora una volta a farsi piacevolmente notare per la presenza in gara di una canzone (Elettro)Pop inizialmente ignorata dai più, addetti ai lavori inclusi, ma destinata sempre più a far parlare di sé specie per le già rilevanti abilità compositive della sua "genitrice", tale Margherita Carducci di Roma quartiere Prati ovvero Ditonellapiaga.
La sua presenza accanto a uno dei "mostri sacri" del Pop italiano degli Ottanta che risponde la nome di Donatella Rettore su quel palco dell'Ariston catturò piacevolemente il mio interesse perché, nonostante allora apparisse ai miei occhi come una sorta di "alieno" sbarcato da chissà quale pianeta del sistema solare, la notai da subito per la sua già riconoscibile presenza scenica e originalità nel cantare con piglio e carisma la sua "Chimica", arrivata alla fine sedicesima in gara, ma che aveva già in sé, a mio parere, tutti i crismi per poter diventare una delle smash hit di quell'anno (e non solo, date gli attuali quasi 10 milioni di sole visualizzazioni del suo videoclip su Youtube).
Il brano rappresenta, inoltre, uno dei cardini su cui poggia il primo lavoro dell'allora 24enne (futura 25enne) cantautrice romana denominato curiosamente Camouflage, termine preso in prestito dal francese con il significato di "travestimento", "mimetizzazione", proprio a testimoniare non soltanto la natura "duale" di Margherita/Ditonellapiaga, ma anche i suoi due caratteri peculiari della sua arte: la teatralità e la poliedricità.
Il primo elemento lo si rintraccia a partire dall'iniziale "Morphina", pezzo caratterizzato da una metrica serrata e da una musicalità Pop/Dance (con diversi elementi di Acid House anni Ottanta) che pare immergerci nella classica atmosfera da Club notturni della Capitale (ma non solo) dove si può soltanto che vagare altissimo con l'immaginazione.
Sullo stesso piano abbiamo "Prozac" altro brano da Pop/Dance spinto dove l'elettronica ben si sposa con la già non indifferente capacità della cantautrice di immaginarsi un mondo nevrastenico dove una donna parla ossessionatamente con sé stessa nel tentativo (in realtà, assai inutile) di uscire dai propri disagi mentali, indotti principalmente dallo uso smodato di antidepressivi che di fatto le stanno letteralmente devastando la vita.
Altro pezzo altrettanto scatenato, ma basato su ritmi "latini" è "Repito" dove la stessa mette di nuovo a frutto le sue abilità teatrali e recitative, cantando con ritmica "rappata" ma sempre molto ben intonata un incubo fatto da lei stessa dove immaginava di aver ucciso un uomo (probabilmente un suo ex, chissà), salvo poi parlare di nuovo con una sorta di specchio immaginario, cercando di discolparsi inutilmente del delitto commesso ("Giuro sì per davvero / Giuro che non lo so / Giuro che lì non c'ero sì / Giuro sul corazón / Giuro sì per davvero / Giuro che non lo so / Giurami che mi credi porque no te lo repito").
Il lato poliedrico, invece, emerge in diverse ballad presenti nel platter, in primis il gioiellino "indie Pop" che è "Spreco Di Potenziale", prima canzone scritta dell'album nel settembre 2021, con andamento malinconico e al tempo stesso avvolgente che potrebbe esser benissimo inserita del catalogo di una delle tanti cantautrici Pop americane dell'ultimo ventennio, per esempio, l'ottima Sara Bareilles di "Bottle It Up" cui il pezzo in questione potrebbe somigliare per alcuni versi.
Di ottimo pregio con un timbro di voce dal piacevole retrogusto Jazz/R'n'B, sono anche "Non Ti Perdo Mai", con ritornello scritto dall'amico/collega Filippo Uttinacci in arte Fulminacci, e altre ballate ElettroPop come "Come Fai" e la dolcissima "Dalla Terra All'Universo" che ci dimostra come la nostra amica Margherita sia già abbondantemente padrona di spaziare con sua bellissima vocalità su più stili e generi senza mai perdere in naturalezza e brillantezza.
Altro pezzo che merita di essere descritto è "Vogue", altro pezzo Pop/Dance da "Clubbing" con il ritornello interamente scritto in francese e che, a mio avviso, è un'altra delle punte qualitive dell'album per quell'atmosfera languida ma sensuale che il suo timbro sa regalare in questo caso.
"Connessioni" e "Altrove" sono altre due ottime canzoni dove si può percepire una marcata influenza R'n'B/Soul di Amy Winehouse e di Alicia Keys (specie nella seconda canzone), per esempio.
La conclusione è affidata alla divertente "Carrefour Express" dove tra parlato, cantato e recitato (benissimo) la giovane Margherita immagina una relazione con un ragazzo in realtà già impegnato che finisce con un nulla di fatto, ma con una certa punta di ironia finale quale altra cifra distintiva della cantautrice che, sebbene ancora un po' acerba artisticamente, è in grado di dire ampiamente la sua rispetto alle tante altre sue colleghe con il loro Pop "plasticoso" da facili numeri.