Si torna a fare sul serio, si torna a spingere forte sull'acceleratore a suon di pop ‘n' roll, "7-Tease" del 1974 segna un grandissimo come back per l'artista scozzese; in realtà, a dispetto di quanto si tenda a pensare Donovan non se ne era mai andato, però il risultato incerto dell'ultimo album, "Essence To Essence", l'undicesimo in otto anni di carriera discografica poteva far pensare ad un effettivo inizio della parabola discendente, ed invece non è andata così. Rispetto al suo poco riuscito predecessore, "7-Tease" è una gran botta di colore e di energia; stavolta però niente glam rock, Donovan a questo giro propone un azzeccatissimo pout-pourrì ricco di sfumature multicolori: un album vivace, immediato, divertente, estroverso, con una vena pop che non si sentiva dai tempi di "Barabajagal", e che attinge a piene mani dal più ampio contesto del pop dell'epoca, ovvero il miglior pop di sempre.
"7-Tease" è un album tutto da scoprire, che va oltre le più rosee aspettative: l'impeto contagioso di "Rock And Roll Souljer" è l'essenza stessa del pop rock nella sua declinazione più anthemica, ed è solo un assaggio dei formidabili up-tempos di "7-Tease", che sfoderano una gamma di sonorità che spazia dal pop-folk spensierato di "The Great Song Of The Sky" al rock ‘n' roll alla Elvis Presley di "Moon Rok", sfoderando un altro grande anthem come "The Voice Of Protest", che interpreta alla perfezione lo spirito dei suoi tempi risultando più che mai attuale anche oggi, così come la leggera ma caustica ironia di "How Silly", un testo molto "kinky" innestato su una piacevolissima base pop retrò e l'incisivo boogie-woogie di "Salvation Stomp", tutte grandi canzoni di intrattenimento, che assicurano a "7-Tease" un grande appeal e, nonostante la loro eterogeneità formano un insieme armonico e coeso, grazie anche all'onnipresente uso di backing vocals dal sapore soul che accentuano ancor di più la sensazione di energia e colore che pervade "7-Tease" e costituiscono un prezioso arricchimento a livello musicale nonché un trademark stilistico squisitamente caratterizzante.
L'altra faccia della medaglia è ovviamente quella più dolce e riflessiva, e anche su questo versante "7-Tease" non presenta nessuna debolezza: spicca in particolare la meravigliosa "The Ordinary Family", una ballata acustica contorniata da uno stupendo arrangiamento d'archi in cui si può apprezzare appieno la meravigliosa voce di Donovan in una delle interpretazioni più intense e sentite della sua carriera: questa canzone, che è il punto più alto dell'album nonché il capolavoro da ricordare insieme a "Rock And Roll Souljer" riesce a trasmettere sensazioni contrastanti di riflessione, disillusione, speranza e conflitto interiore in un crescendo commovente, ma non è tutto: Donovan impara alla perfezione la lezione dei migliori Bee Gees e la mette in pratica con due languide love songs come la dolcissima "Your Broken Heart" ed una "Love Of My Life" che si fregia di un intenso finale in crescendo, senza dimenticare territori a lui più abituali come il sottile folk psichedelico di una vellutata e semiacustica "Sadness", che segna una piacevole parentesi soft in mezzo ai colori sgargianti di "7-Tease", mettendo in mostra un'altra fluida e splendida linea melodica e la più ombrosa, crepuscolare ed affascinante "Ride A Mile". Queste due canzoni sono già un passo avanti, una gustosa anticipazione di quello che sarà lo stile del successivo masterpiece, "Slow Down World".
Come "Open Road", come "Cosmic Wheels" e come, più comprensibilmente, "Essence To Essence" neanche "7-Tease" riuscì ad ottenere importanti dati di vendita: in questo caso la colpa è da imputare solo ed esclusivamente alla casa discografica, la Epic, totalmente disinteressata a Donovan fino al punto da far cadere nel vuoto un una potenziale smash hit come "Rock And Roll Souljer", sprecando malamente una potenzialmente notevole fonte di guadagno. Tuttavia, in fin dai conti chi se frega di queste minuzie, la musica di Donovan rimarrà per sempre a disposizione di chi abbia voglia di ascoltarla in barba a frasi fatte e luoghi comuni, e "7-Tease" si aggiunge al novero dei grandi capolavori di questo straordinario artista, un album perfettamente in linea con i suoi tempi e a suo modo splendidamente ruffiano, sempre con intelligenza e spessore, e tanto basta per meritare il massimo dei voti.