Copertina di Dr. Dre The Chronic
Kiddie-G

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Per appassionati di hip-hop, fan del rap anni '90, amanti della musica west coast e del g-funk, cultori della produzione musicale e nuovi ascoltatori curiosi.
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LA RECENSIONE

Quando un genere diventa tendenza, fanno la loro comparsa sul mercato milioni di cd inconsistenti, che l’ascoltatore della domenica compra nei centri commerciali abbandonando fior fior di euro nelle tasche di sedicenti artisti incapaci di qualsiasi slancio comunicativo. Comprando questo album di Dr. Dre, difficilmente potrete pentirvi dei soldi spesi.

Con il suo stile inconfondibile, il G-Funk (rielaborazione personalissima del funky-groove derivato da George Clinton e The Parliament), Dre ha rivoluzionato il sound della West Coast, affermandosi come uno dei migliori producer nel campo Hip-Hop. Padre fondatore della formazione hardcore N.W.A. insieme ad Ice Cube ed Eazy-E; e della Death Row Records di Suge Knight, Dr. Dre è un Mc di scarsa abilità, il suo rhyming è semplice, spezzato, lento, ma il suo grande talento di produttore permette la realizzazione di un album perfetto sotto ogni punto di vista: le liriche provocatorie, violente e misogine, gli intermezzi comici e le melodie orecchiabili, rappresentano lo stampo perfetto per l’album Hip-Hop di successo. Dre conosce i suoi limiti di fronte al microfono, lasciato allora in mano ad uno Snoop Doggy Dogg praticamente onnipresente, che quando non lascia fluire le sue rime sulla base corre a rafforzare i cori, perfezionando così ogni traccia grazie al suo flow irresistibile.

In un album senza cali (ma forse la prima parte è migliore), segnalo in particolare cinque song da ascoltare e ri-ascoltare: "Fuck wit Dre Day (and everibody’s celebratin’)", "Let me Ride", "Nuthin’ but a “G” Thang", "Deeez Nuuutz" (esilarante l’intro, non riesco bene a seguire il discorso, ma sembrerebbe una sorta di scherzo al telefono!) e "Lil’ Ghetto Boy".

Se proprio devo trovare una pecca nella produzione di Dr. Dre, direi che è eccessivo l’utilizzo che fa di alcuni loop o patches (prendete alcune sue linee di basso: è solito riciclarle in più pezzi, se si ascolta Doggystyle di Snoop Dogg è facile riconoscerne una in Who Am I), rischiando di dare alle tracce una certa aria di già sentito. C’ è da dire, però, che l’ hip-hop è l’arte del riciclo, del campionamento ossessivo (e ripetitivo), ed in questo Dr. Dre è un vero maestro.

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Riassunto del Bot

The Chronic di Dr. Dre è un album rivoluzionario che ha definito il suono della West Coast con il G-Funk. Nonostante qualche ripetizione nei campionamenti, la produzione resta impeccabile e le tracce sono orecchiabili e coinvolgenti. La presenza di Snoop Doggy Dogg rende l'album ancora più potente e memorabile. Un cult imperdibile per gli appassionati di hip-hop.

Tracce video

01   The Chronic (intro) (01:57)

02   Fuck Wit Dre Day (And Everybody's Celebratin') (04:52)

03   Let Me Ride (04:21)

04   The Day the Niggaz Took Over (04:33)

05   Nuthin' but a "G" Thang (03:58)

06   Deeez Nuuuts (05:06)

07   Lil' Ghetto Boy (05:29)

08   A Nigga Witta Gun (03:52)

09   Rat-Tat-Tat-Tat (03:48)

10   The $20 Sack Pyramid (02:53)

11   Lyrical Gangbang (04:04)

12   High Powered (02:44)

13   The Doctor's Office (01:04)

14   Stranded on Death Row (04:47)

15   The Roach (The Chronic Outro) (04:36)

16   Bitches Ain't Shit (04:47)

Dr. Dre

Andre Romelle Young (noto come Dr. Dre) è un produttore discografico, rapper e imprenditore americano, figura centrale nel West Coast hip hop.
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