Copertina di Dream Theater Cleaning Out The Closet
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Per fan di dream theater, appassionati di progressive metal, collezionisti di rare demo e album cult
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LA RECENSIONE

Che l'album Falling Into Infinity sia il disco meno amato dai fans è cosa ben nota, ma forse non tutti sanno che gli stessi Theater ne hanno preso le distanze. Difatti, fin dall'uscita del disco, Portnoy e soci contestarono aspramente il lavoro svolto dalla casa discografica, che pretese dalla band una rivoluzione del sound a favore di un prodotto più accessibile, nonché rifiutò l'idea di pubblicare un doppio album, scartando alcune canzoni composte per l'occasione.
Detto fatto, la band a distanza di pochi mesi iniziò a far circolare nel circuito dei fans club i demos del disco, per evidenziare quali erano le loro originarie intenzioni e a distanza di due anni, sempre per i soli fans club, rendere disponibile quelle songs "trombate" da FII. Questo Cleaning Out The Closet rappresenta, quindi, una sorta di disco 2 di FII a cui vengono associate, per l'occasione, un paio di brani già pubblicati come b sides di singoli.
E' necessario tuttavia una considerazione: che la casa discografica abbia calcato pesantemente la mano su FII questa è una cosa fuor di dubbio, tuttavia era lo stesso spirito compositivo della band ad essere rivolto a sonorità più "orecchiabili" e questa mia convinzione si rafforza maggiormente dopo l'ascolto di questo Cleaning. Le canzoni sono tutte figlie illegittime di quel periodo e salvo qualche eccezione le considerazioni fatte per le sorelle contenute in FII valgono anche per esse.

Tuttavia il prodotto finale risulta più discreto, mettendo ancora in risalto la capacità di questa band di essere a suo agio con le più disparate sonorità, creando sì brani orecchiabili, ma mai banali.
L'inizio spetta a "Don't Look Past Me", pomp prog diretto con le tastiere sugli scudi e con un assolo centrale di Petrucci stepitoso, in un epoca in cui il buon John ancora doveva trasformarsi in Turbo Petrucci. Lo stesso La Brie è perfettamente a suo agio con composizioni meno cattive e più melodiche.
Seguno due brani già apparsi nei singoli di "Silent Man" e "Lie" e cioè la sognante "To Live Forever" (in due differenti versioni) e la struggente ballata strumentale "Eve", che di tanto in tanto la band riprorrà nei loro concerti.
"Raise The Knife" è forse l'anello di congiunzione tra i Theater passati e quelli di FII: un riff nervoso introduce questi 11 e passa minuti, in cui a melodie ariose si intrecciano i tipici break strumentali da sempre marchio di fabbrica della band. A mio avviso il miglior episodio del disco.
"Where Are You Now" è un brano senza lode e senza infamia, molto orecchiabile e, naturalmente suonato alla grande, classico riempitivo sarebbe stata ottima come b sides. "In The Way It Used To Be", già presente nel singolo di "Hallow Years", la band sviscera tutto il suo amore per gli U2, ma con una classe che purtroppo non si riscontrerà nella Octavariana "I Walk Beside You".
"Cover My Eyes" è un breve e diretto brano hard prog che quando sembra sul punto di decollare ahimè termina. "Speak To Me" è, probabilmente, una delle migliori ballad mai scritte dai Theater e, onestamente, è stato un reato non inserirla in FII,magari al posto della scialba "Anna Lee". Ancora una volta l'ispirazione viene da Bono & C, ma questa volta caratterizzato da quella malinconia tipica dei Cure. Della bontà se ne renderà conto la band che la suonerà spesso dal vivo.

Queste nove canzoni rappresentano la classica chicca per il fan, per colui che vuole avere tutto della band più amata, mentre per chi ha sempre snobbato la band è meglio che ne stia alla larga. Tuttavia si tratta di un prodotto di difficile reperibilità che, onestamente non capisco il perché non venga ristampato su larga scala.
Per i fans, quindi, da avere a tutti i costi.

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Riassunto del Bot

Cleaning Out The Closet raccoglie demo e brani esclusi dall'album Falling Into Infinity, offrendo una visione più fedele alle intenzioni originali della band. Nonostante la pressione discografica, Dream Theater mostra qui la sua versatilità con canzoni orecchiabili ma mai banali. L'album rappresenta una gemma per i fan hardcore, con pezzi di grande valore come "Raise The Knife" e "Speak To Me". Un prodotto raro e ambito, consigliato principalmente agli amanti della band.

Tracce testi

01   Don't Look Past Me (06:24)

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02   To Live Forever '91 (04:37)

03   To Live Forever '94 (04:54)

06   Where Are You Now? (07:27)

07   The Way It Used to Be (07:45)

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08   Cover My Eyes (03:22)

10   Scenes (03:29)

Dream Theater

Dream Theater è una band progressive metal formatasi negli Stati Uniti nel 1985, nota per il virtuosismo tecnico e i concept album. Ha contribuito a definire e diffondere il progressive metal a livello mondiale.
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