Copertina di dredg Leitmotif
Livio

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Per appassionati di rock alternativo, fan dei concept album, ascoltatori in cerca di musiche coinvolgenti e riflessive
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LA RECENSIONE

Leitmotif è una metafora, qualcosa che accompagna la tua vita. Un punto fisso, un motivo conduttore. La verità, le verità della vita: è questo il motivo e lo scopo della ricerca del giovane ragazzo protagonista di questo concept album, nonché primo full-lenght, dei dredg (da pronunciare con la G di "giorno" e non di "ghiro").

Leitmotif inizia proprio con una vena filosofica. Symbol Song è proprio la canzone simbolo di tutto l'album, ti travolge e ti immerge nel dredg-sound caratterizzato da precisione (nulla è lasciato al caso e al rumore), da un tocco di improvvisazione, da melodia e da potenza (Take these words, be on your way you will find your now). I dredg non amano etichettarsi, lo sottolineano in ogni loro intervista. È chiaro che il loro è uno stile rock-oriented, ma dimostrano anche con molta eloquenza come non si impongono limiti nella composizione.

Nel "secondo movimento", Crosswind Minuet, è come assistere ad una composizione in diretta: una semplice e diretta linea di batteria precede l'entrata del basso, che fa poi da apertura al giro di piano (suonato dallo stesso batterista, Dino Campanella).
Dopo solo 1 minuto e 32 di ascolto, avvolti dell'ipnotico e sobrio miscuglio, tutto si ferma per dar spazio a "Traversing Through The Arctic Cold We Search For The Spirit Of Yuta", una sorta di brano acustico alla Acustic Alchemy (con le dovute differenze di composizione e sound). Brano di oltre 6 minuti in cui i quattro californiani si divertono a improvvisare, lasciando poi l'ultima parte ad una serie di rumori amorfi stile sinto-radio-frequenza (beh, dovevo pur cercare di spiegarlo gh).

Il disco scivola che è una meraviglia. È molto diretto e per questo affascina. Poi è anche ben suonato: non sono i soliti 4 ragazzini che impugnano due bacchette, qualche plettro e decidono di fare casino.
In alcuni momenti mi hanno fatto venire in mente gli Incubus, per il gusto, la precisione e la linea particolarmente melodica del cantante Gavin Hayes (ehy a 2:09 di Lechium sembra proprio Brandon Boyd!).

Ma non voglio degenerare in facili e inutili accostamenti. I dredg sono un gruppo solido e con carattere. Scarticate Symbol song (e non preoccupatevi se si interromperà di botto, è un concept!). Se vi prende, allora passate alla seconda, e poi alla terza traccia. Arriverete a scaricare tutto l'album e magari come me passerete pure ad ordinarlo dal vostro negozio di fiducia.

Curiosità e info: l'album è del 1999 ma è stato ripubblicato dalla Interscope nel 2001. Data release 11 settembre 2001. Vi dice qualcosa? :P

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Riassunto del Bot

Leitmotif è il primo album dei dredg, un concept album che racconta una ricerca esistenziale attraverso un sound preciso e potente. La recensione evidenzia la qualità musicale, la melodia e l'improvvisazione della band californiana. L'album è ricco di momenti coinvolgenti e ben suonati, con riferimenti stilistici a Incubus ma con una propria identità. Consigliato agli amanti del rock raffinato e innovativo.

Tracce testi video

02   Movement I: @45°N. 180°W (01:01)

04   Movement II: Crosswind Minuet (01:32)

05   Traversing Through the Arctic Cold We Search for the Spirit of Yuta (06:37)

Leggi il testo

06   Movement III: Lyndon (03:07)

07   Penguins in the Desert (04:13)

08   Movement IV: RR (02:59)

10   Movement V: 90 Hour Sleep (20:20)

dredg

Dredg è una band californiana di rock alternativo/progressivo nota per l’equilibrio tra melodia, intensità e cura dei dettagli, con la voce di Gavin Hayes in primo piano.
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