Copertina di Echolyn As The World
pier_paolo_farina

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Per appassionati di progressive rock, collezionisti di musica anni ’90, musicisti e cultori di lavori vocali complessi e raffinati.
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LA RECENSIONE

Il miglior prodotto progressive rock degli anni novanta, l’unico della band americana in questione con una reperibilità decente ancor oggi, nasce per una più unica che rara iniziativa controtendenza del colosso Sony che in piena, plumbea era “Seattle”, concede una chance a questi aulici professori dell’arte musicale per sé stessa e senza tiramenti commerciali, gente che arrangiandosi da sola era sin lì già arrivata più o meno al terzo album.

E non solo Sony li ingaggia… addirittura non interferisce minimamente con i contenuti musicali del lavoro: i cinque musicisti d’alto bordo allora si scatenano e ne viene fuori un’opera della durata complessiva di quasi settanta minuti. Si tratta di sedici canzoni di una complessità e difficoltà esecutiva, specialmente canora, micidiale; pur tuttavia fluide ed armoniose, del tutto accattivanti per un orecchio aperto e predisposto anche un minimo.

Malgrado la sua scorrevolezza esecutiva questa musica così elegante, ricca, cangiante è del tutto impotente verso le orecchie elementari del popolo bue, ovvero la stragrande maggioranza di quelli che spendono denaro per la musica accontentandosi del battage pubblicitario, del look, dell’organizzazione mediatica, del pret-a-porter.

Infatti il disco, pubblicato nel 1994 figurarsi, non entra in classifica e a nulla valgono le mandibole bloccate e gli occhi spalancati dei palati fini, le recensioni ammirate ed entusiaste, la nascita di un culto pieno di rispetto. Così come era venuta, la Sony se ne andrà dopo quest’episodio e gli Echolyn delusi si scioglieranno, per poi fortunatamente ritornare insieme un lustro dopo, con orizzonti più che mai limitati ma nuovi dischi e concerti sempre magnifici.

Non è il caso di stare a fare la punta qui e là a questi sedici brani. Vanno gustati uno dietro l’altro (alcuni sono uniti fra di loro), con la massima attenzione e disponibilità fisica e mentale possibile perché ne succedono di tutti i colori… Cinque o sei ascolti sono il minimo necessario per cominciare a godere del tutto, senza perdersi ancora tante cose.

L’aspetto che in ogni caso salta più all’orecchio è la quantità indecifrabile, sontuosa di voci a canone. Due voci, tre voci, quattro voci a canone… i mitici Gentle Giant gli farebbero una pippa a questi: cori, inseguimenti e botta e risposta vocali di una precisione e un’inventiva avvolgenti; questo insieme a concatenazioni sorprendenti di atmosfere, aperture melodiche, dialoghi e scambi serrati basso/batteria/tastiere/chitarre di una profusione che Frank Zappa avrebbe sollevato il sopracciglio e inumidito il baffo se fosse stato ancora in giro, vivo e vegeto, a sentirli.

Non c’è equità a questo mondo, siamo una razzaccia. Questi cinque signori andrebbero protetti da una legge, come i panda. Invece campano insegnando musica ai ragazzini. Fakkuyu.

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Riassunto del Bot

L'album 'As The World' degli Echolyn è considerato il miglior prodotto progressive rock americano degli anni '90, con composizioni complesse e voci a canone di straordinaria qualità. Pubblicato nel 1994 dalla Sony, che non intervenne nei contenuti, è rimasto un gioiello ignorato dal grande pubblico ma amatissimo dagli estimatori. Il disco richiede più ascolti per apprezzarne pienamente le sfumature e resta un punto di riferimento per i fan del genere.

Tracce video

01   All Ways the Same (00:35)

02   As the World (04:51)

03   Uncle (06:54)

04   How Long I Have Waited (04:44)

05   Best Regards (04:11)

06   The Cheese Stands Alone (04:48)

07   Letters: Prose (01:46)

08   Letters: A Short Essay (04:35)

09   Letters: My Dear Wormwood (03:36)

10   Letters: Entry 11/19/93 (05:33)

11   One for the Show (04:32)

12   The Wiblet (00:47)

13   Audio Verité (04:28)

14   Settled Land (05:42)

15   A Habit Worth Forming (04:30)

16   Never the Same (07:55)

echolyn

Echolyn è una band progressive rock della Pennsylvania, formata nel 1989. Nota per arrangiamenti complessi e armonie vocali elaborate, ha pubblicato album di riferimento come Suffocating the Bloom (1992) e As the World (1995, su Sony). Dopo uno scioglimento a metà anni ’90, si è riunita nel 2000 proseguendo con nuovi lavori e concerti.
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