Copertina di Einstürzende Neubauten Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Battlegods

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Per appassionati di musica sperimentale e industriale, fan del krautrock, amanti della scena tedesca d'avanguardia, curiosi di sonorità oscure e innovative
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LA RECENSIONE

Chissà se la Merkel sentiva i Faust o cambiava subito canale quando digraziatamente vedeva in tv qualche video industrial..tipo gli Einsturzende Neubauten! E' disarmante e sublime la forza che la Germania ha attuato nell'entrare nello scenario d'avanguardia. La tenacia nello sdoganare la condanna nazista e il riuscire a imbattersi coraggiosamente nei tabù, ancora purtroppo presenti. Quando si ascoltano le opere di band kraut o industrial della spocchia tedesca neanche ci si fa più caso. Le si amano più di qualsiasi altra cosa. Sono surreali, pittoresche e con mille sfaccettature.

Il roboante magma sonoro del kraut viene spezzato dal cinismo dell'elettronica industrial. Si conservano gli elementi teatrali, mastodontici, ma li si riversano in un buio sonoro e con testi prettamente in lingua madre. Tutto così oppressivo e tonante. Il pathos della lirica è messa in risalto dalle sferzate metalliche del suono. Gli Einsturzende Neubauten sono la band più rappresentativa del noise tedesco, insieme a mille altre realtà, meteore e geni sottovalutati meritevoli di attenzione. La celebrazione grottesca della decadenza sociale, della vita sofferta e del gioco dell'orrore creato da Blixa & Co. è di forte impatto. Si ha la sicurezza di scuotere l'orecchio con immagini, visioni scaturite dal senso di vulnerabilità che si avvertono al contatto con tali espressioni sonore.

Il deciso esordio con "Kollaps", contente già inni del genere come "Tanz Debil" e l'incubo della titletrack, viene sostenuto dal secondo disco "Zeichnungen Das Patienten OT" e dalla sua "Armenia". Capolavori. Come anche il seguito. La precisione tedesca viene messa in mostra anche con l'arte. Assurdo è il terzo album "Halber Mensch", seminale per il genere e con le "graziose" "Yu-Gung" e "Z.N.S.". Non si sfocia e non si persiste nel drammatico "black hole" senza ritorno degli Swans di "Cop", ma si sfrutta a pieno l'ispirazione della musica classica, fondendola con la crudezza macchinosa dell'industrial. Questa rappresentazione teatrale vera e propria viene messa in atto con il quarto lavoretto. Nel 1987 si sforna appunto "Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala", dove Blixa esplica in toto i suoi lied disperati su uno sfondo nero. C'è un ombra che dietro di noi si muove a seconda delle pulsazioni sonore. Tutta l'enfasi della voce viene tormentata dalle dissonanze e dall'esasperazione generale.

"Zerstorte Zelle" è il brano più rappresentativo e più epico. Una prestazione caratterizzata da un'incalzare teatrale e da saili e scendi vorticosi. Veramente da pelle d'oca, come d'altrone i loro triviali concerti. "Ich Bin's" è uno stream of counsciousness, come anche "Keine Schonheit" e "Kein Bestandteil". Tre brani nei quali si mira a un gioco ossessivo tramite la ripetizione delle frasi e l'incastolamento dell'umore in una stasi surreale. Un coro dannato che accompagna le anime nei gironi infernali e nei limbi della mente. Dopo questo dono abbiamo il botto finale con "Haus Der Luge", dove ci si avvicinava a una maggiore melodia e compattezza, come in "Feurio". Ancora oggi sono imperdibili i live e per tutti gli anni Novanta hanno continuato ad elaborare la maturazione stilistica con "Sabrina" e "Stella Maris".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala' degli Einstürzende Neubauten come una pietra miliare del noise industriale tedesco. Viene sottolineata la forza sonora e teatrale del gruppo, la profondità dei testi in tedesco e l'innovazione musicale che unisce elettronica, metal e musica classica. L'autore apprezza la capacità della band di evocare atmosfere oscure e intense, confermandoli come protagonisti dell'avanguardia sonora.

Tracce testi video

01   Zerstörte Zelle (08:03)

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05   Zwölf Städte (08:38)

06   Keine Schönheit (Ohne Gefahr) (05:07)

07   Kein Bestandteil sein (06:44)

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Einstürzende Neubauten

Einstürzende Neubauten sono un gruppo tedesco formato a Berlino Ovest nel 1980. Guidati da Blixa Bargeld, hanno reso iconico l’uso di metalli, rottami e strumenti autocostruiti accanto a chitarre, basso e voce teatrale, passando dall’industrial più radicale a forme canzone raffinate senza perdere identità.
23 Recensioni

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Di  Michelino

 Un capolavoro di otto minuti in cui la tensione aumenta sempre più, fino a liberarsi nella follia finale di archi impazziti e grida raggelanti.

 Uno dei vertici creativi dell'intera produzione della band. Un'opera d'arte che si regge su una distorsione sulla quale si inseriscono suoni e rumori.