Con Then Comes The Sun, Elisa si afferma finalmente sulla scena nazionale mostrando a tutti la sua maturità artistica. Propone un album introspettivo e ricercato, una sorta di diario in cui trovano posto numerose esperienze.
Elisa non ha paura di non essere capita, non ha paura di infrangere gli schemi componendo canzoni di durata troppo breve, quello che le interessa è scrivere di sé. Malinconici pensieri (Dancing, meravigliosa colonna sonora del film A Time For Dancing), intimi desideri (Fairy Girl), attimi di smarrimento (A Little Over Zero, già presente in un'altra versione in Asile's World), ma anche ritmo (Fever e Time) e positività (Heaven Out Of Hell).
Non c'è una sola pecca in questo disco, non c'è un solo pezzo non azzeccato, non c'è una sola parola fuori posto.
In complesso un album malinconico, ma attraversato dalla certezza che dopo... dopo viene il sole. Dieci.
Poi viene il sole… una dichiarazione di una poetica, di un modo di reagire al mondo e all’oscurità della vita.
La vittoria morale è la più bella, la più importante, la più preziosa.
"You can hear the music with no sounds, you can heal my heart without me knowing."
"Non ho bisogno di niente se non di musica, la musica è la ragione per cui so che il tempo esiste."
"Then Comes The Sun è un album da ascoltare con attenzione ma anche da vivere, dedicato a chi cerca di trarre dall’esperienza negativa una vena di ottimismo."
"Rainbow affronta il tema della perdita con una delicatezza apparente che cela invece un messaggio forte ossia l’inscindibilità dei legami veri, spontanei."