Copertina di Emiliana Torrini Me And Armini
korgull

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Per appassionati di musica indie e folk, amanti delle voci femminili particolari e chi cerca sonorità intime e raffinate
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LA RECENSIONE

Vengo a conoscenza della signorina Torrini grazie a un libro intitolato "24.000 dischi" e leggendo le recensioni rimango incuriosito. Nel frattempo scopro che è uscito il suo nuovo lavoro "Me and Armini". Il fatto che i precedenti lavori vengano parzialmente stroncati citando l'immaturità dell'artista in questione, decido di partire proprio da qui sia perchè spero di trovarmi di fronte a un lavoro più maturo dei precedenti sia perchè mi piace risalire la corrente artistica dei nuovi arrivati sul mio scaffale. E, sorpresa...!!! "Fireheads" mi svela una voce vellutata come un flauto, un mix "Morrissette-Vega-Donà" veramente gradevole col suo ritornello sincopato e 2 tracce di chitarra che si arrotolano su loro stesse neanche fosse una ballata dei Blind melon. Ma questo è solo l'inizio. Perdonatemi il quasi track by track ma alla prima recensione viene quasi spontaneo, sarà l'entusiasmo.

Passato il bel reggae della title-track e gli arpeggi di "Birds" a cui si sostituisce un break quasi psichedelico, si arriva al battimani della bjorkiana "Heard it all before" gia sentita, ok, ma gran bel pezzo con tanto di mandolino e luccichio di xilofono in sottofondo. Mamma mia che bella, che crescendo! Il mio cuore ormai è stato rubato. "Ha-ha" scivola via dolce e, quando "Big jumps" finisce, mi accorgo che ho il sorriso sulle labbra. Mi risveglio con "Jungle drum" e i sui fonemi che comunque non mi esaltano. Tra una ballata e l'altra mi accorgo che sto battendo il ritmo di "Gun" con il piede, non c'è batteria ma è forse perche la chitarra qui graffia decisamente. Che dire poi del delirio di "Dead duck"? Mi piace o non mi piace... Chiedetemelo tra qualche giorno, ora non riesco proprio a dare un giudizio ma, neanche i Portishead sono mai stati cosi "malati".

Si chiude purtroppo, con un leggero gusto di Jeff Buckley in bocca e gli splendidi archi di "Bleeder", ma sono gia pronto a ripartire da capo, per gli altri lavori di questa dolce voce c'è tempo, credo di essermi innamorato....

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Riassunto del Bot

La recensione esplora con entusiasmo l'album 'Me And Armini' di Emiliana Torrini, mettendo in evidenza la voce vellutata dell'artista e la varietà musicale che spazia dal reggae alla psichedelia. Il recensore si lascia conquistare dall'energia e dalla dolcezza delle tracce, apprezzando la maturità sonora rispetto ai lavori precedenti. L'album si presenta come un viaggio intenso e coinvolgente che suscita emozioni genuine e un immediato coinvolgimento.

Tracce video

01   Fireheads (03:44)

02   Me and Armini (04:17)

03   Birds (06:23)

04   Heard It All Before (04:13)

05   Ha Ha (03:15)

06   Big Jumps (03:01)

07   Jungle Drum (02:13)

08   Hold Heart (02:04)

10   Beggar's Prayer (02:55)

11   Dead Duck (05:36)

12   Bleeder (04:50)

Emilíana Torrini

Cantautrice islandese attiva dagli anni ’90, inizialmente associata al trip hop con Love in the Time of Science, poi virata verso il folk acustico con Fisherman’s Woman e il pop d’autore di Me and Armini. Ha cantato Gollum’s Song nei titoli di coda de Il Signore degli Anelli: Le due torri e ha co-scritto Slow per Kylie Minogue.
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