Copertina di Ephel Duath Pain Is Necessary To Know
Heavy_Metal_Maniac

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Per appassionati di metal sperimentale, jazz metal, e chi cerca musica estrema innovativa e d'autore
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LA RECENSIONE

Dopo il capolavoro "the painter’s palette" gli ephel duath ritornano con questo "pain is necessary to know".

Con una formazione composta da: davide tiso chitarrista e mente della band (e che mente!!!!), fabio lecchio al basso, e luciano lorusso george alla voce, i nostri compongono un album formidabile. "Pain is necessary to know" è molto complicato e pesante ma mantiene le strutture jazzistiche e lo stravolgimento dei brani presenti nell’ album precedente.

Per dare delle coordinate a quest’ album, si potrebbe dire che gli ephel abbiano l’attitudine dei 'the dillinger escape plan' ma non lo stile. Lo stile degli ephel è uno stile molto personale e con questo album lo personalizzano ancora di più. Scordatevi quel tocco di linearità presente in the "painter’s palette" perché in quest’ album non c’è ne.
Canzoni prive ritornelli, di riff che ritornano ciclicamente e di clean vocals; é tutto un flusso di coscienza , grazie al lavoro impressionante a livello di arrangiamenti di Tiso and co. Gli arrangiamenti sono scarni e snelli e danno all’album una sensazione di caos più attenuato mettendo in evidenza quella sensazione di inquietudine.

I richiami al metal estremo sono in secondo piano senza togliere nulla all’agressività sprigionata dalla voce al vetriolo di luciano lorusso. Un consiglio che posso darvi per l’ ascolto è di non cercare di imparare certi passaggi (perché è impossibile) ma di lasciarvi travolgere dalla follia di "pain is necessary to know". Se vi è piaciuto the "painter’s palette" vi piacerà anche "pain is necessary to know" in quanto è l’evoluzione dell’album precedente, quindi fatevelo vostro perché band così sono più uniche che rare (soprattutto in Italia).

Ah dimenticavo, una nota di merito va anche all’artwork stupendo realizzato da Tryne Og Kim (ulver, arcturnus) che presenta tentacoli di una medusa nell’acqua sporca e che viene associato al titolo del disco.
“Non si può dire di conoscere a fondo una medusa se non si hanno i segni del suo tocco. Non si ha idea di cosa sia meglio per la propria vita se non si è passati attraverso il dolore. Pain is necessary to know” . (DAVIDE TISO)

P.S = sconsigliato a chi pensa che il metal estremo sia solo musica da headbanging perché in questo non c’è, consigliato invece a coloro che pensano che la musica estrema è una musica aperta a tutte le contaminazioni possibili e sia musica d’autore.

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Riassunto del Bot

L'album 'Pain Is Necessary To Know' degli Ephel Duath rappresenta un'evoluzione complessa e personale rispetto al precedente 'The Painter's Palette'. Con arrangiamenti ricercati e una forte componente di jazz metal, l'opera si caratterizza per un flusso di coscienza caotico ma curato, privo di linearità e riff ricorrenti. La voce aggressiva e l'arte evocativa dell'album completano un progetto unico nel panorama metal italiano.

Ephel Duath

Ephel Duath è una band italiana di Padova nata nel 1998. Dalle radici black/elettroniche di Phormula si evolve verso un’avanguardia metal intrisa di jazz e fusion su The Painter’s Palette e Pain Is Necessary To Know, fino al concept Through My Dog’s Eyes. Attiva fino al 2014.
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