Copertina di Erik Satie - Alessandra Celletti (piano) Esoterik Satie
einstein63

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Per appassionati di musica classica, amanti del pianoforte e del minimalismo, cultori di erik satie, ascoltatori di musica ambient e contemporanea.
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LA RECENSIONE

Ed ecco a voi Erik Satie, il misuratore di suoni, il provocatore, il non-musicista... eppure, come ha detto John Cage "Erik Satie ci è indispensabile". Satie è il vero padre del minimalismo, il precursore della musica ambient. Ma è anche molto di più perché nonostante tutto e nonostante il tempo che è passato continua a rimanere unico e senza imitatori. Di Erik Satie ho più di una decina di cd e la sua musica l'ho ascoltata nelle esecuzioni di pianisti di diverse età e nazioni e, devo ammettere, che la musica del geniale compositore francese mi piace sempre e in qualunque interpretazione.

Ma c'è un disco che mi piace in modo particolare: Esoterik Satie. L'interprete è la pianista italiana Alessandra Celletti. La sua interpretazione risulta circolare e delicata, ma al tempo stesso appassionata e ricca di colori. Si capisce dalle prime note dei Picese Froides (i tre brani che aprono il cd) che il disco funziona e che ci catturerà in un meraviglioso caleidoscopio sonoro. Anche la scelta dei brani è notevole unendo ai pezzi più conosciuti, tra cui le bellissime Gymnopedie e le sei Gnossiennes, anche brani un po’ più rari come la Petite Ouverture a danser.

Il disco finisce... ma resta nell'aria una dolce atmosfera di sogno.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album Esoterik Satie, interpretato al pianoforte da Alessandra Celletti, definendolo un riuscito omaggio alle opere di Erik Satie. La musica, che spazia dai pezzi più celebri a brani meno noti, viene descritta come delicata, passionale e ricca di sfumature. L'album cattura l'ascoltatore in un'atmosfera onirica e suggestiva, confermando l'unicità e la modernità del compositore francese.

Erik Satie

Compositore e pianista francese (1866–1925), figura cardine dell’avanguardia parigina. Celebre per le Gymnopédies e le Gnossiennes, anticipò estetiche minimaliste con scritture sobrie, humour e indicazioni esecutive eccentriche.
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