Copertina di Ernest Hood Neighborhoods
ALFAMA

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Per appassionati di musica ambient, amanti della musica sperimentale, ascoltatori interessati a narrazioni emotive e ricordi d'infanzia, cultori della musica degli anni '70
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LA RECENSIONE

La ricerca di un passato,memorie sospese in seppiate immagini di un quartiere.Universo vivo di ricordi

Incroci di strade,bambini ormai diventati semplici persone,voci di mamme chiamano, il burbero vicino di casa,il profumo della biancheria stesa al sole.

Onirico teatrino,omaggio a tutte le vite che solo sfiorandolo hanno in qualche modo forgiato la sensibilità dell'autore.

Nel 1975 Ernest Hood con la sua arte riesce ad aprire una porta che lo porta in un quartiere dove un bambino dalle ginocchia sbucciate viene inseguito da un cagnolino

Ci ha donato la chiave,ma ognuno deve trovare la porta nel proprio Universo.

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Riassunto del Bot

L'album "Neighborhoods" di Ernest Hood è un viaggio emotivo nel passato, evocando immagini di un quartiere vissuto tra ricordi, suoni e sensazioni. Attraverso atmosfere oniriche, Hood rende omaggio alle vite comuni che hanno plasmato la sua sensibilità artistica, creando un ponte tra il passato e l'universo personale di ogni ascoltatore.

Tracce video

01   From the Bluff (06:23)

02   At the Store (06:21)

03   Saturday Morning Doze (07:15)

04   August Haze (08:00)

05   Gloaming (07:20)

06   After School (11:00)

07   The Secret Place (04:30)

08   Night Games (04:13)

Ernest Hood

Musicista americano noto per l'album Neighborhoods (1975), che mescola zither e registrazioni di campo per evocare ricordi di quartiere e atmosfere oniriche.
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