Copertina di Escape The Fate Dying Is Your Latest Fashion
Tobby

• Voto:

Per fan del metalcore, emo e screamopop; appassionati di musica alternativa; chi segue uscite epitaph; ascoltatori critici di album
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LA RECENSIONE

L'EP "There'No Sympathy For The Dead", per quanto palesemente partorito (analmente direte voi) solo con l'intento di fare soldi, era un bel disco Emo/Metalcore.

Questo "Dying Is Your Latest Fashion" invece è una cagata pazzesca. Dato alla luce in fretta e furia per cavalcare l'onda di un genere che forse alla Epitaph intuiscono stia esalando gli ultimi respiri, è veramente una merda di disco. E lo dico io che sono un fan dello screamopop!

Gli unici brani che si salvano sono proprio quelli estratti dall'EP, ovverosia "The Guilliotine" e "There's No Sympathy For The Dead", più la discreta opener "The Webs We Weave". Il resto francamente è veramente troppo ruffiano, finto, plasticoso, noioso, strasentito, scassaballe anche per chi questo genere lo ama come me.

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Riassunto del Bot

La recensione giudica negativamente l'album 'Dying Is Your Latest Fashion' di Escape The Fate, definendolo una produzione affrettata e deludente rispetto all'EP precedente. Solo pochi brani si salvano, mentre la maggior parte appare troppo commerciale e poco autentica anche per gli amanti del genere.

Tracce testi video

01   The Webs We Weave (02:53)

02   When I Go Out, I Want to Go Out on a Chariot of Fire (04:01)

04   The Guillotine (04:32)

05   Reverse This Curse (03:40)

06   Cellar Door (04:36)

07   There's No Sympathy for the Dead (05:25)

08   My Apocalypse (04:43)

09   Friends and Alibis (04:10)

Leggi il testo

10   Not Good Enough for Truth in Cliche (03:51)

11   The Day I Left the Womb (02:24)

Escape the Fate

Escape the Fate è una band statunitense nata a Las Vegas nel 2004, tra post-hardcore, metalcore ed elementi emo/hard rock.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  metalheart

 Il loro post-hardcore è molto interessante, comunque.

 "The Guillotine" è la canzone più pesante dell'album: il cantante Ronnie Radke si scatena spesso in uno scream e alla fine la canzone sfocia quasi nel death metal.