Fabio Gremo
Don’t Be Scared OF Trying

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Fabio Gremo è un musicista con un solido retroterra musicale: forse molti lo conoscono per essere il bassista del Tempio delle Clessidre, gruppo di prog sicuramente fra i migliori della scena italiana anche se molto derivativo, il nome d’altra parte lascia trasparire la devozione verso il Museo Rosenbach. In realtà Gremo fa parte anche degli Ianva, altra nota formazione di Genova di folk-noir – appartenente però al giro dark - in cui suona la chitarra classica. Ed è proprio questo lo strumento che il musicista genovese ama di più e in cui si è diplomato al Conservatorio. Ora esce, con la distribuzione della Black Widow, il suo secondo lavoro “Don’t Be Scared OF Trying”: il titolo vuole veicolare un messaggio positivo e dare la forza a quanti si fermano alle prime difficoltà di non mollare mai ma di perseverare con costanza e onore nei propri obiettivi.

Il primo disco – “La mia voce” – era strumentale: dall’ascolto traspariva l’amore di Gremo per Steve Hackett, per il folk e per certe atmosfere romantiche. Il nuovo lavoro invece è composto da 10 tracce cantate che vedono la presenza di un nutrito stuolo di ospiti come Marco Fabbri (batteria), Giulio Canepa (chitarra elettrica), Sandro Amadei (pianoforte), Antonio Fantinuoli (violoncello). Devo dire che si tratta di un buon album caratterizzato da sonorità rock romantiche in cui la melodia ha un ruolo predominante. Ovviamente viene dato grande spazio alla chitarra classica che, indubbiamente, viene suonata con grande perizia. Devo confessare di essere rimasto piacevolmente colpito da “Don’t Be Scared Of Trying”: alcune canzoni sono veramente splendide come “By The Fire”: le melodie sono ariose e le atmosfere sono romantiche e fiabesche.”Ballad For The Good Ones” è invece una struggente ballata folk che ci parla di tempi perduti. “Hypersailor” si avvale di un coro ed è forse il pezzo più prog del disco. Nel complesso il livello è buono e non ci sono cadute di tono anche se forse la voce non è il punto di forza anche se è comunque particolare. E’ un disco piacevole e leggero ma che merita sicuramente di essere ascoltato. Se vi piacciono i Genesis meno cerebrali e Steve Hackett credo che “Don’t Be Scared OF Trying” fa per voi. Disponibile su Spotify: https://open.spotify.com/album/6JmUvx5FEVkQMLE67v7h62?si=EQhXLT3uQAq2jf5J90ldmQ.

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Commenti (Tre)

Cervovolante
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BËL (00)
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puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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"Retroterra musicale" anche no, ho capito che intendevi Back-Ground ma davvero, no.
BËL (00)
BRÜ (00)

embryo: Il Dizionario del Corriere Della Sera dice, riguardo a "retroterra": "fig. Insieme di fattori che stanno alla base della formazione di una persona o di un gruppo, che costituiscono la premessa o lo sfondo di un fenomeno SIN background". Quindi, piaccia o meno, credo proprio che "retroterra musicale" sia utilizzabile.
puntiniCAZpuntini: E allora Esci il Cane, no?
embryo: A mio modesto avviso, non siamo allo stesso livello di improprietà. "Retroterra musicale" è una traduzione un po' macchinosa ma sintatticamente corretta dall'inglese, "esci il cane" un vero e proprio refuso che qualche imbecille con qualche carica di troppo rispetto ai suoi meriti effettivi ha deciso di rendere linguisticamente accettabile. Ma il mio avviso, ribadisco, resta modestissimo e alquanto confutabile.
puntiniCAZpuntini: La Crusca ha reso utilizzabile "Esci il Cane", quindi è uguale. Fanno cagare entrambi e sono completamente inutili - perchè in teoria un nuovo termine non dovrebbe essere un sinonimo di altri 200 sinonimi - ma entrambi sono presenti sui vocabolari. Piaccia o meno. Ma quando non mi piace, me ne sbatto dei vocabolari. Traversone per tradurre "cross", serviva perchè non c'era altro. Retroterra Musicale no, basta usare "esperienza" o "bagaglio", perchè Retroterra fa proprio cagare e tra l'altro - non trascurabile - non vuol dire un santo cazzo.
Manco in agricoltura esiste Retro-terra, figurati nella musica.
embryo: "Retroterra culturale" l'ho sentito più volte. Non verrebbe mai neanche a me di usarlo, ma tant'è. Probabilmente la prima volta che vedrò "uscire il (complemento oggetto)" utilizzato ufficialmente su qualche testo e fatto passare per corretto mi verrà un attacco di colite.
CosmicJocker
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Non credo sia roba per me (soprattutto in questo momento) però il tuo lavoro da esploratore è sempre lodevole..
BËL (01)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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