Copertina di Fabrizio De André Tutto Fabrizio De André
scott

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Per amanti del cantautorato italiano, appassionati di poesia e musica, giovani e adulti alla ricerca di testi profondi e significativi
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LA RECENSIONE

Con Battisti il più grande di sempre in Italia. Opinione senza dubbio discutibile ma allo stesso tempo irremovibile. Almeno dalla mia testa.
Sono legato a De Andrè da motivi prescindibili dal puro campo musicale e la recensione che vi apprestate a leggere non è frutto di un giudizio puramente oggettivo.

Non resta che iniziare dunque.
Tale disco mi capitò tra le mani circa tre anni fa mentre rovistavo in soffitta. Dopo una rapida soffiata alla polvere sulla copertina non ero conscio che stavo per ascoltare un capolavoro che avrebbe segnato irrimediabilmente i miei gusti musicali.

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Le parole dei testi si compongono nella mia mente a formare un pensiero dai confini non espressamente delineati ma perfetti. Un poeta capace di fare della parola e del suono un’arte.
Dietro la sua musica c’è la voglia di raccontare storie di sognatori, amanti, uomini liberi. Favole di tutti i giorni, nate da un rapporto intimo con la vita stessa. Sono l’esperienza quotidiana e i rapporti umani a dettare le sfumature e gli accenti con cui animare tutto ciò.
La voce si eleva sempre a un piano di superiorità rispetto alla melodia. E l’accompagnamento strumentale non vorrebbe fare altro. Pochi accordi, arpeggi o note di un pianoforte nevrotico si amalgamano brillantemente con fruscii, rumori e silenzi cercati.
Se Iko pensa che Ziggy sia uno stato mentale, De Andrè e la sua musica costituiscono per me un criterio ancora più esteso e indefinito. Sono quei canoni in cui quel soggetto che anticonformisticamente tenta di allontanarsi dalla realtà può rispecchiarsi e abbandonarsi, con la certezza di non rimanere deluso. L’insieme di quelle leggi che permettono allo stesso tempo di comprendere la libertà e la superiorità dell’essere uomo e accettare con serenità la sua innegabile finitezza.

Anche se nella mia testa si sviluppano idee tali da poter scrivere pagine su pagine, un inspiegabile impulso proveniente dall’inconscio più profondo arresta queste dita.
Come vorrebbe Faber, a ciascuno la facoltà di scegliere: emozioni, pensieri, vita...

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un profondo legame emotivo con Fabrizio De André e il suo album 'Tutto Fabrizio De André'. Descrive l'artista come un poeta capace di trasformare parole e musica in arte, narrando storie di vita e libertà con un accompagnamento musicale essenziale ma efficace. L'opera viene definita un capolavoro che ha segnato profondamente i gusti musicali dell'autore.

Tracce testi video

01   La ballata dell'amore cieco (02:52)

02   Amore che vieni, amore che vai (02:43)

03   La ballata dell'eroe (02:43)

04   La canzone di Marinella (03:13)

05   Fila la lana (02:23)

06   La città vecchia (03:23)

07   La ballata del Michè (02:47)

08   La canzone dell'amore perduto (03:42)

09   La guerra di Piero (03:27)

Leggi il testo

10   Il testamento (04:08)

Fabrizio De André

Fabrizio De André (Genova, 1940–Milano, 1999) è stato uno dei più importanti cantautori e poeti italiani, noto per i suoi testi legati agli ultimi, agli esclusi e per l'innovazione musicale che introdusse nella canzone d'autore, integrando lingua, dialetti, folk, world music e collaborazioni di rilievo.
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