Copertina di Falco Nachtflug
LillyGabue

• Versione 1 Voto:

Per appassionati di musica pop anni '80-'90, fan di falco, amanti delle biografie musicali, cultori della scena austriaca e chi cerca storie di comeback artistici.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Il settimo album "Nachtflug" è stata un'opera importante per più di un motivo.

Per iniziare, fu caratterizzata dall'ennesimo ritorno dei fratelli Bolland alla produzione.

Inoltre riportò Falco al vertice delle charts - anche se solo quelle "di casa" - rappresentando anche l'occasione per tornare in tour, con una serie di live programmati in luoghi con capienza minore rispetto ai palasport, per via di una fan-base estremamente più esigua rispetto a quella del decennio precedente.

Rimarrà poi tristemente noto come l'ultimo album pubblicato in vita.

Terminati i vincoli contrattuali con le label storiche, Falco si ritrovò a siglare un nuovo accordo con la major EMI, anche grazie alla decisiva intercessione di un dirigente che era un suo grande estimatore.

Stimolata da questo ennesimo “nuovo inizio”, la popstar viennese tra le altre cose riuscì a trovare forza, spirito ed una buona dose di umiltà per riallacciare ancora una volta la collaborazione con gli amati-odiati producers olandesi che tanta fortuna commerciale aveva generato in passato.

Ed i Bolland risposero presente, confezionando per il nuovo LP un sound assai dinamico e possente, con parecchi rimandi allo stile consolidato che tutti ricordavano e probabilmente si aspettavano, testi compresi. Sarcasmo, cinismo, decadenza, edonismo spinto tornarono a far parte della cifra stilistica di Falco.

Il nuovo lavoro venne preceduto dall'impetuosa, splendida "Titanic" che, anche grazie ad un videoclip in classico “stile Dolezal” (regista di buona parte dei video storici) ottenne buoni riscontri mediatici e commerciali.

Il riuscitissimo Comeback ospita molte altre ottime tracce, come una “Monarchy Now” che a tratti rimanda stilisticamente alla misconosciuta, rilucente “Garbo” presente nell'album Wiener Blut, ed una sorta di Modern -Tango come può essere considerata l’incalzante “Dance Mephisto”, coraggiosamente scelta come secondo singolo senza però ottenere riscontro apprezzabile.E poi sono la potenza di “Psychos”, l’apertura al Reggae della solare “Yah-Vibration”, e l’intensa gemma che dà il titolo all’album ad impreziosire ulteriormente il tutto, determinando così il rientro in grande stile di Falco sulla scena del Pop.

Troppi anni erano però trascorsi dai suoi trionfi mondiali, non era più realisticamente pensabile che si potesse verificare una terza esplosione di popolarità, dopo quelle ottenute grazie alle megahit “Der Kommissar” e “Rock me Amadeus”.Falco si dovette così accontentare di un ritorno al successo circoscritto alla sola Austria - anche se anche lì il primo posto nella classifica degli albums fu solo sfiorato - ribadito nel 1993 da un mastodontico show in occasione della tradizionale festa della Donauinsel viennese, dove ebbe modo di esibirsi di fronte a più di centomila persone.

Un concerto storico, in seguito pubblicato sul mercato più volte nel corso degli anni in tutti i formati possibili (DVD, CD, vinile in varie edizioni)

Così come memorabile fu l’esibizione con un Orchestra Sinfonica, nel 1994, con tutti i suoi brani vecchi e nuovi ammantati di una classicità che sorprende ed affascina.

Furono quelli gli ultimi anni trascorsi in Europa, prima di un discusso trasferimento ai Caraibi.

Hans Hoelzel - che nel 1993 subì un colpo durissimo nella sua sfera privata, con la notizia della sua "non paternità" della figlia della ex-moglie - si allontanò dall’Austria per sfuggire a vari tipi di pressioni, cercando tranquillità ed ispirazione.

Al di là di sporadiche e superficiali apparenze, in sostanza non trovò nulla di tutto questo, andando invece incontro ad un periodo umanamente tormentato, tra relazioni sentimentali fugaci e frustranti, lunghi periodi di solitudine isolana, ed incessanti tentazioni tossiche di varia natura alle quali al solito cedeva senza opporre grandi resistenze.

Nel 1995 ci fu un'ultima, grande intuizione - invero più commerciale che squisitamente artistica - che riportò Falco in vetta alle classifiche mitteleuropee (anche se sotto lo pseudonimo "T-MA") ovvero la rivisitazione di un vecchio stornello tedesco in chiave Happy Hardcore, sottogenere della Techno in gran voga in quegli anni. Con "Mutter, der Mann mit dem Koks ist da" Falco vergò una volta ancora un testo scabroso a tema droghe - nello specifico, la tanto amata cocaina - riuscendo nell'intento di tornare a far parlare di sé, facendosi inoltre scoprire da nuove generazioni di ascoltatori/clubbers/ravers.

Fu subito messo in produzione un seguito, la terribile "Naked", che uscì nel 1996 come secondo singolo del progetto sotto pseudonimo, raccogliendo poco più che briciole.

Nel frattempo nel suo studio casalingo di Santo Domingo Falco era alle prese con testi e provini per un futuro, ipotetico nuovo album a suo nome, senza molta convinzione né tantomeno una precisa direzione creativa.

Del materiale in versione "rough" fu spedito alla EMI per una valutazione, altre cose furono successivamente cestinate direttamente da lui.

I suoi tentativi di tornare sotto i riflettori da protagonista della musica Pop si scontravano di continuo con una certa indolenza che da sempre lo caratterizzava, il suo eccessivo perfezionismo, ed ovviamente i suoi immancabili demoni interiori.

Di lì a breve quei demoni lo avrebbero condotto verso un altro scontro, l'ultimo, quello fatale.

Il volo del Falco stava per terminare.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza Nachtflug, album del 1992 che segna per Falco un ritorno alle origini con i produttori Bolland. Nonostante il successo sia circoscritto, l’album contiene tracce potenti e testi taglienti. Vengono ripercorsi momenti salienti della vita d’artista negli ultimi anni, tra concerti storici, vicende private travagliate e un tentativo finale di reinventarsi prima della prematura scomparsa.

Tracce

01   Titanic (03:35)

02   Nachtflug (03:15)

03   Monarchy Now (04:12)

04   Dance Mephisto (03:31)

05   Psychos (03:16)

06   S.C.A.N.D.A.L. (03:56)

07   Yah - Vibration (03:33)

08   Propaganda (03:36)

09   Time (04:07)

10   Cadillac Hotel (05:07)

Falco

Falco (Johann Hölzel) è stato un cantante e songwriter austriaco, figura chiave della Neue Deutsche Welle e del pop europeo anni ’80. Ha raggiunto il n.1 negli USA con Rock Me Amadeus e ha firmato hit come Der Kommissar, Vienna Calling e Jeanny. È scomparso nel 1998 in un incidente stradale nella Repubblica Dominicana.
09 Recensioni