Copertina di Fanny Kaplan Plastilin
Lao Tze

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, synthwave, post-punk, no-wave, cold wave e cultori delle sonorità oscure e d'atmosfera degli anni '80
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LA RECENSIONE

Il primo biglietto da visita è il nome. Della band.

Il secondo biglietto da visita è una cover di Dum Dum dei Butthole Surfers, e per cover servirebbero un paio di virgolette. Ma il corsivo potrà bastare.

Il terzo biglietto da visita è un frammento di эдемов сад (Giardino dell'Eden):

"E' tutto buio, nell'Eden. E non c'è un albero che sia uno, qui".

Eden?

Sarà.

Se di Eden si tratta, questo Eden non fa pensare alla Genesi. Semmai, al giardino sospeso di Robert Smith. "Creatures kissing in the rain, shapeless in the dark again".

Qui è tutto scuro, e poco si riesce a distinguere.

Due sorelle siberiane e una batterista di Mosca. Deformazioni sintetiche rubate al 1982, basso avanti a pennate di plettro su corde rimbombanti. Tempi isterici da far impazzire il charleston. Sensazione che Stephen Morris si sia fatto sentire anche a queste longitudini. Stordimento tale da ritrovarsi al centro di un dancefloor sotterraneo, urla riverberate a prendere il posto del falsetto dei Bee Gees. Sotto una mirror ball che non fa pensare a Tony Manero, ma a sfocate immagini d'oltre-cortina ai tempi del Patto di Varsavia. A bassa fedeltà.

Nessuna melodia.

"Quello che facciamo è una combinazione di No-Wave e Cold Wave".

E io continuo ad ascoltarvi, e tutto mi sembra tranne che il 2016.

Grazie.

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Riassunto del Bot

Plastilin di Fanny Kaplan è un album che immerge l'ascoltatore in un'atmosfera oscura e sintetica, richiamando sonorità degli anni '80, tra No-Wave e Cold Wave. Le influenze di artisti come Stephen Morris e riferimenti culturali post-sovietici creano un paesaggio musicale unico, lontano dalle melodie tradizionali. La band, composta da due sorelle siberiane e una batterista moscovita, trasmette con forza una sensazione di spaesamento e fascinazione.

Tracce

01   Света (00:00)

02   Краснотелые Леса (00:00)

03   Нефть (00:00)

04   Упакуй Луну (00:00)

05   Сон И Пустота (00:00)

06   Сияние Ниц (00:00)

07   Пластилин (00:00)

08   Эдемов Сад (00:00)

09   Осколки (00:00)

10   Dum Dum (00:00)

Fanny Kaplan

Band composta, secondo la recensione, da due sorelle siberiane e una batterista di Mosca. Descritta come una combinazione di No-Wave e Cold Wave; album principale recensito: Plastilin, che include una cover di "Dum Dum" dei Butthole Surfers e il frammento in russo "Эдемов сад" (Giardino dell'Eden).
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