Copertina di Faust'o J'accuse... Amore Mio
iside

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Per appassionati di musica italiana d'avanguardia, fan della new wave, amanti di liriche poetiche e temi esistenziali
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LA RECENSIONE

"J'accuse.. Amore mio le mie braccia non stringono più, muovono lenti metalli nell'erba e un grido si spezza fra noi. Merda... Amore mio e tienimi tienimi è un bacio un pò strano lasciarsi ammazzare."

Possono bastare questi cinquantasei secondi di poesia per giudicare tutto un Album ?

Poi sull'urlo finale parte la vera New Wave italiana un'altro gioiello "Piccole anime", dove tra frasi un quattro lingue diverse il Nostro gioca ancora con la morte, il suicidio citando i vari Socrate Sharon Tate Gesù Cristo però alla fine siamo solo Little Souls.

Già qui potremmo spegnere lo stereo e uscire per strada rigorosamente spettinati però l'ultimo brano è un vero attacco a tutto il mondo che non lascia niente per noi.

"...E questa merda di mondo che non sà dove andare. Frecce bastarde che non sanno dove andare. E mentre tutto cade vorrei alzarmi e vedere questo fiume che avanza s'ingrossa e travolge ogni cosa e vince per noi."

iside

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'J'accuse... Amore Mio' di Faust'o come un gioiello della New Wave italiana, caratterizzato da liriche poetiche e profonde che affrontano temi forti come la morte, il suicidio e la critica sociale. L'album si distingue per l'uso di più lingue e un'atmosfera intensa che coinvolge l'ascoltatore fino all'ultimo brano, considerato un vero e proprio attacco al mondo contemporaneo.

Faust'O

Fausto Rossi, noto come Faust'O, è un cantautore e figura centrale della new wave italiana. Debutta nel 1978 con Suicidio, prosegue con lavori che mescolano post‑punk ed elettronica (Poco zucchero, J'accuse... Amore Mio) e con lo strumentale visionario Out Now, fino al minimalismo di Love Story. È friulano e ha collaborato con Alberto Radius e il paroliere/produttore Oscar Avogadro.
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