Copertina di Fish Vigil
TheNemesis

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Per appassionati di rock progressivo, fan di fish, amanti di voci potenti ed evocative, ascoltatori di musica drammatica e raffinata
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LA RECENSIONE

Non ho neanche guardato se sul DeBa ci fosse un'altra recensione per questo pezzo che io considero un piccolo grande capolavoro.

Al di la' della voce... Fish ha un timbro evocativo ed è davvero incredibile come riesce a passare dai toni "confidenziali" a quelli più "urlati" in modo così naturale. simbolico, indistruttibile, funambolico, totalmente scevro da forzature. Un Peter Gabriel con più potenza nella voce.

Dicevo, prima di perdermi un attimo, al di là della voce... questa canzone è di una bellezza che lascia impietriti. Un inizio lento, drammatico, con la voce di Fisch (ancora...) che lega le note e il dramma in un modo totale, anzi, totalizzante. Le tastiere che creano il tappeto sono solo un supporto, una delicata e importante tessitura per la voce. I ritmi cambiano, come la vita, come tutto il mondo, come le foglie d'autunno cadono ma in primavera ritornano. Così è l'andamento del brano. Un autunno iniziale che lascia spazio alla primavera, con un dramma di fondo sempre presente e un'apertura "prog" equilibrata e perfetta che lascia spazio alla giga scozzese centrale, un "divertissement" da grande autore, seguita dal ritorno del tema iniziale, lento e meditativo... da vivere ascoltando. Fish, sei un grande.

Da ascoltare, apprezzare, amare.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Vigil' di Fish come un piccolo grande capolavoro, sottolineando la voce evocativa e potente dell'artista. Il brano viene descritto come un viaggio musicale che alterna momenti drammatici e passaggi prog equilibrati. Un elogio alla naturalezza e alla profondità emotiva dell'opera, che invita all'ascolto attento e appassionato.

Fish

Derek William Dick (Fish), nato il 25 aprile 1958 a Dalkeith (Scozia), è stato il cantante dei Marillion dal 1981 al 1988. Ha intrapreso la carriera solista con Vigil In A Wilderness Of Mirrors (1990), proseguendo con album come Sunsets on Empire (1997) e 13th Star (2007). Voce teatrale e narrative lyrics lo contraddistinguono.
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