Copertina di Flavio Giurato Il tuffatore
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Per amanti del cantautorato italiano, appassionati di musica poetica ed emozionale, fan di flavio giurato e di musica d’autore
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LA RECENSIONE

Il cantautore si prepara, riscaldando ogni singolo muscolo del suo corpo. Con brevi gesti precisi, ripetuti. Il tuffatore si prepara, anche se l’agone è fatto solo di parole e di musica, ma il tuffo è al cuore.

Certo, il tuffo perfetto forse non esiste — il cantautore atleta questo lo sa bene. È solo questione di approssimazione, di venire a patti con l’imperfezione.

Ma qui ci si va vicino. Alla perfezione imperfetta, dico.

E inizia così, con una sfuriata al sax di Mel Collins, muscolare e un po’ lezioso. Le parole sono colloquiali eppure taglienti, ossessive eppure ficcanti, incalzanti, insonni. Disegnano libecciate in giornate grigie, tornei mai giocati e vite — con brevi gesti e precisi.

Il cantautore atleta sa dove mettere ogni parola — è cresciuto a pane e De Gregori, si vede.

La calma degli insegnamenti e le salite della precisione.

Canzoni come pezzetti di vita, attaccati alle ossa, ai muscoli. Tese, fatte di carne e di parole — e atmosferiche, sferzanti come venti, scroscianti all’improvviso. Come fotografie lucide, istanti fermati nel tempo.

Eccola lì, la perfezione dell’apnea. Un minuto e mezzo per una vita intera:

Volevo essere un tuffatore, con l'altezza sotto il naso ed il gonfio del costume,

Volevo essere un tuffatore, che si aggiusta e si prepara di bellezza non comune.

E ora voglio essere un tuffatore, per rinascere ogni volta dall’acqua all’aria.

In questo attimo senza tempo, in questo travaglio, vive Flavio Giurato.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la maestria di Flavio Giurato nel suo album 'Il tuffatore', definito una perfetta imperfezione fatta di parole e musica. Con un tono poetico ed emozionale, il critico sottolinea la profondità e la tensione delle canzoni, arricchite dal sax di Mel Collins e da testi evocativi. L'album si presenta come un viaggio intimo e vivido, capace di catturare momenti sospesi nel tempo.

Tracce video

01   Introduzione (02:27)

02   L'acchiappatore dell'acqua (02:43)

03   Orbetello (03:05)

04   Orbetello ali e nomi (04:52)

05   La stanza del mezzosogno (01:29)

06   Valterchiari (03:39)

07   Marcia nuziale (04:42)

08   Il coro dei ragazzi (01:11)

09   Simone (02:59)

10   Il tuffatore (01:38)

11   La scuola di congas (03:46)

12   Notte di concerto (04:37)

Flavio Giurato

Cantautore romano di culto, attivo dalla fine degli anni ’70. Dopo Per futili motivi (1978) e il classico Il tuffatore (1982), spinge sull’avanguardia con Marco Polo (1984). Torna nel 2007 con Il manuale del cantautore, quindi La scomparsa di Majorana (2015) e Le promesse del mondo (2018). Pubblica l’audiolibro Nuovo Marco Polo (2020) e l’album Il console generale (2026).
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 Amore amore amore, Figliola non andare coi cantautori. Amore amore amore, Che poi finisci nelle canzoni.

 Una donna alta non è mai banale sarà per lo sguardo necessariamente superiore.


Di  mauro1101

 Quando una storia d’amore finisce ci porta in uno stato di malinconia o disperazione che può sfociare in creatività.

 "Volevo essere un tuffatore per rinascere ogni volta dall’acqua all’aria."