Florence Foster Jenkins
A Florence! Foster!! Jenkins!!! Recital!!!!

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Molti non sanno che Florence Foster Jenkins è stata ospite al programma La Corrida, si esibì con il suo cavallo di Battaglia, l'aria “La regina della notte” tratta dal Flauto Magico di Mozart.

Al semaforo verde fu un tripudio di campanacci, fischi e tricche e tracche, l'effetto dei cani che abbaiano, la faccia divertita del Maestro Pregadio, Corrado che cinicamente spendeva parole di incoraggiamento ma sotto sotto se la rideva più di tutti.

Forse la mia mente, in odore di senilità, sta sovrapponendo due realtà diverse, regalando un mash-up di situazioni. La Jenkins non partecipò mai a nessun programma televisivo. Era una eccentrica dispensatrice di fondi per incoraggiare musicisti che orbitavano nella scena musicale della East Coast.

Il tizio che veniva deriso in tv era John Cage, in cerca di quattrini per produrre le sue opere.

Ed è un peccato che queste due personalità non si siano mai incontrate: si sarebbero aiutate, vicendevolmente. A Cage i fischi e gli schiamazzi rivolti alle sue composizioni, servivano, non solo per soldi, ma anche per portare a compimento i suoi esperimenti, musicali e filosofici.

La Jenkins, i fischi li conobbe, nella prestigiosa Carnegie Hall, davanti a una platea che non aspettò neanche il semaforo verde per coprila di ululati e ingiurie. Voleva aiutare i giovani ragazzi coinvolti nella guerra, regalando loro due ore di musica e arte. Aveva un cuore, questa donna. Un cuore tutto da capire. Ma stavolta, senza nessun riparo, senza nessun pubblico selezionato, nesuna recensione pilotata, la verità la scosse inevitabilmente, portandola alla morte.

Fu quel giorno che Florence, comprese come non mai che aveva creato un mostro che rispondeva al suo stesso nome. Negli anni in cui incoraggiava economicamente Toscanini e assisteva a concerti di usignoli tecnicamente validi, una parte del suo cervello glielo diceva anche: “Miss Jenkins, lei canta da far schifo. Lei, Miss Jenkins, è stonata, ridicola, patetica”.

A parlare era il dio del bel canto, dio doremifasolasidò.

Maledetta camerata de' Bardi e maledetto Galilei padre, così presi dalle teorie di Aristosseno di Taranto, il mito dell'antichità ellenica e questa voglia di tirar fuori il recitar cantando e il gene del temperamento equabile. Si andava così bene a madrigali aspri e virtuosi, sacralità e trascendenza, bordoni e genialate profane, liuti del volgo e terze emozionanti.
E l'America ai nativi.

In quella nuova America, invece, a un passo dal potere ma ancora così ruvida di esperienze culturali, Lou Harrison cominciava a buttar giù la Sinfonia per Percussioni, ispirato anche dal percorso di Charles Ives, un tizio che nei primi del Novecento cominciava a rendersi conto che la tonalità aveva già detto tutto. E anche John Cage, negli anni in cui la Jenkins raccoglieva fondi per il logos virtuoso, cominciava a comporre le sue prime opere, così d'ambiente, così Satie, in quell'indissolubile legame Parigi – New York, che ha cambiato le regole artistiche del secolo scorso.

Se Florence Foster Jenkins c'avesse visto lungo, avrebbe congedato Toscanini e avrebbe sposato la nuova causa dell'avanguardia a stelle e strisce e allora sì che sarebbe diventata un'icona positiva. Non avrebbe mai conosciuto l'umiliazione degli articoli impietosi a lei sempre nascosti e avrebbe potuto supportare economicamente artisti coraggiosi che avrebbero visto nel suo canto calante e fastidioso, magari, anche una gradita novità.

Il suo canto sgraziato sarebbe diventato atonale, sperimentale, voluto e fottutamente nuovo: una Cathy Berberian tutta da capire. E qualcuno c'avrebbe creduto anche. E in fondo anche lei aveva una sua estetica: per accompagnarla al piano scelse Cosmé McMoon, il musicista con il tocco più sensibile, quello stesso tocco che aveva Cage quando scrisse Imaginary Landscape No 1.

McMoon, pagato a suon di quattrini era il pianista eletto che la accompagnò nel corso di quei concerti ma anche nelle sue prime incisioni discografiche e in quel carnaio della Carnegie Hall. Alla morte della Jenkins, bruciato e schernito dai cultori del bello e dai cultori del nuovo che avanza, lasciò tutto per dedicarsi al body building.

“La gente può anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato”.

È la frase simbolo della clamorosa biografia di questa strampalata signora bene, il risultato ossessivo di un rapporto tutt'altro che semplice con il padre che la diseredò per aver deciso di dedicare la sua vita alla musica. L'orgoglio di spuntarla sul dogma paterno, riusciva a edulcorare e travisare l'evidenza fino a renderla irreale. Eppure le sue pubblicazioni sono state un successo discografico. Un successo inspiegabile, se non fosse per una chiave di lettura cinica, figlia di quella gran voglia di farsi due risate tra una guerra e l'altra.

In pochi furono interessati al suo aspetto emotivo, pochi, ai tempi, riuscirono a trovare valida letteratura capace di raccontarla al di là dell'effetto buffo e grottesco. L'album contiene le sue interpretazioni più famose: Da La tabacchiera di Lyadov, a Like a Bird e Serenata Mexicana, composte dallo stesso McMoon, L'aria delle campanelle tratta dal Lakmé di Delibes. Il Pisistrello di Strauss (la mia preferita).

La Jenkins ha avuto anche tre eredi. Tre ragazzotte bruttarelle costrette dal padre a esibirsi in pubblico nonostante fossero un trio di emerite incapaci. Le Shaggs, vittime anche loro di quel fatale match padri – figlie, anche loro incapaci di razionalizzare la realtà. Anche loro diventate icone di un mondo di perdenti.

Mi piacerebbe se l'aldilà esistesse veramente, giusto per dare a Florence la gioia di vedere se stessa interpretata da una straordinaria Meryl Streep (il film in Italia dovrebbe uscire a dicembre).

Ma mi piace anche immaginare un'altra verità: la Jenkins trollava le arie d'opera, perché le trovava discorsive e prevedibili, lontane dal nuovo. Quando Feldman e Cage abbandonarono un concerto dopo aver ascoltato Webern, perché “tanto era inutile ascoltare il resto”, mi piace pensare che andò via anche lei ma inciampò sopra uno dei suoi pittoreschi abiti e non conobbe mai quei due.

Mi piace pensarla sovversiva, satura di un bello già detto, desiderosa di destabilizzare un ambiente avido e incapace di dirle in faccia che cantava da far schifo.

Ma forse, purtroppo, non è andata così.
Era solo una mente stonata con un'anima dal tocco delizioso.

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Commenti (Diciotto)

noveccentrico
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noveccentrico
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Danny The Kid
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"potranno dire che non so cantare, ma non che non ho cantato". Florence Foster Jenkins idolo assoluto, a più riprese ho pensato di recensirla io stesso.
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noveccentrico: E infatti ho visto che in questi lidi l'avevi inserita tu. Ti consiglio di vedere il film. Su amazon si trova già in dvd in lingua originale. Meryl Streep oltre, come sempre.
lector: Per questa citazione vado a deamarti
assurdino
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Danny lo vedi, lo vedi che a qualcosa servi? Citazione bellissima di cui non ti ringrazierò mai abbastanza.
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assurdino
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Bella rece.
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lector: Se è bella cinquala! Non essere stitico. E fai venire qui anche il tuo mandante....
assurdino: Ma il mio cinque non conta nulla, anzi forse gli abbassa il derango. E poi assurdino critico stitico suona bene. Riguardo al mandante, quale dei due?
lector: Quello col derango più alto, no?
Questo scritto merita di essere recensione del momento molto di più di quella di quel fesso che c'è in questo momento.
luludia: Va bene, obbedisco. Avevo deciso di sparire per un po', ma poi con tutti sti account mi son sbagliato.
noveccentrico: ragazzi vi ringrazio, ma, come si dice da 'ste parti: "futtitivìnni" (fregatevene).
IlConte
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Personaggio unico come la sua citazione famosa ho sentito del film la Streep dicono strepitosa come sempre la recensione veramente bella!
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Danny The Kid
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la sua performance migliore

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noveccentrico: Questa è la sua hit sbanca-classifica :D
fusillo: Stessa interpretazione ma il titolo del video è più azzeccato: Florence Jenkins massacres Mozart
noveccentrico: anche io avrei voluto intitolare questo video "Cathy Berberian massacra i Beatles" Cathy Berberian | Ticket to ride | The Beatles
lector
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Si, sovversiva, la Florence era davvero sovversiva, hai ragione.
Solito scritto bello, denso e piacevole. Pieno di spunti e di motivi di riflessione. Ormai lo ripeto come un mantra: sei davvero bravo (forse troppo).
Il problema del DeB - quello vero - non è l'ennesimo bimbominkia che ci scaccola la sua centesima definizione per dirci quanto odia gli U2 e quanto ama i Big Kazzons, né l'attempato progster che ci ripete per la trentesima volta che Genesis, Led Zeppellin e King Crimson sono ancora oggi i migliori gruppi dell'Universo, né chi vuole alzare il discorso, nè chi vuole abbassarlo, neppure quel paio di ripetenti affetti da nonnismo che vogliono decidere loro chi è bello e chi è brutto e si risentono che altri vogliano dire la loro. No, il problema, qui, è che uno scritto come questo non sia il centro di una bella e divertente discussione ma passi quasi inosservato.
BËL (03)
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lector: Tanto per dire: ma la Florence non era mille volte più punk di band che "portavano avanti un discorso" (vedi lo straight edge o simili) o che - alla fine - facevano null'altro che canzoni pop, solo un po' più "cattive" e veloci?
noveccentrico: L'aspetto divertente è che in un periodo in cui incidere un disco aveva un costo elevatissimo, le facevano incidere dischi, non perché credevano in lei ma per il fatto che a lei non potevi dire di no. Nel film si vede lei che chiama una "buona la prima", aggiungendo "perché dovrei cantarla di nuovo? mi sembra di averla fatta bene". E in effetti ricorda un aneddoto sulle Shaggs che interrompevano le sessioni di registrazioni perché "non le avevano suonate bene". Vedi un po' una mente sotto tortura dove ti porta. A latere, non è un problema per me il riscontro sulle recensioni, anche se concordo sulle tue descrizioni, ma credo sia un problema di chi gestisce i tempi delle community, di chi ci ha speso del tempo e, in un certo senso, può subire un po' l'atteggiamento di chi scrive con piacere (altrimenti non starei qui) ma incurante di certe dinamiche "social", dalle quali ho preso un po' le distanze. In effetti ci sono tanti spunti ma cinicamente mi chiedo: "Ma tanta gente che si professa conoscitrice di musica, lo è realmente"?
luludia
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Five.
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lector: Per questo ti DeAmo......
llawyer
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Bello. Solo che il link alla fine mi ha fatto venire voglia di ascoltare questa qui...

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noveccentrico: Tutto molto bello, con tutti i limiti che posso riscontrare nel concetto di "tutto molto bello".
llawyer: Molto buono anche polenta e sopressa vicentina!
odradek
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Il maestro Pregadio.
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CosmicJocker
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Sembra un personaggio preso dai racconti di Gogol..! il film non me lo voglio perdere!
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noveccentrico: Tecnicamente, se non sei un amante dei doppiaggi italiani e dello sgranocchio da cinema per il film del momento (anche se non penso sarà il film dove andranno tutti)... puoi dare un'occhiatina da queste parti.... link rotto
imasoulman
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passo con ritardo (accumulo arretrati ma la vita è sempre più complicata), ma passo, perchè sapevo che questa pagina andava letta e metabolizzata con tutta la calma del mondo. Non mi sbagliavo, del resto sei una garanzia di arricchimento. Spero che il film (beh, Frears una volta lo sapeva il fatto suo) sia all'altezza di questa bella storia
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noveccentrico: Troppo buono, grazie. Il film non ti deluderà.
Pinhead
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Arrivederci al 2 ottobre 2026, di certo.
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Hank Monk
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Sempre interessante leggerti.
Lei non sapevo nemmeno che esistesse e dai link alla pagina è davvero qualcosa di "oltre"
Devo dire però che ultimamente sto apprezzando (in certi momenti di stanca) pure Twin Infinitives dei Royal Trux che mi sembra il corrispettivo per il garage rock di questa signora per l'aria d'opera quindi...
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Hank Monk
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Cmq sì, quando si rasentano questi livelli è sempre difficile distinguere tra immane presa per il culo e\o avanguardia.
Probabile che la verità stia nel mezzo. L'avanguardia è una immane presa per il culo :D
Oppure un punto di vista differente su qualcosa che siamo abituati a vedere in unico modo...

Io per dire, nell'arte figurativa in cui non capisco un cazzo, "l'avanguardia" davvero la considero presa per il culo.Nel senso, tiro due secchiate su una tela in 5 minuti e trovo il fesso che me la strapaga.
Nella musica invece è diverso credo: incedere un disco, suonarlo davanti alla gente, portarlo in giro, metterci la faccia. Sarà anche una presa per il culo ma una presa per il culo che plasma la tua vita di artista e in parte di uomo.
Ecco, non so se c'entra ma per me questa è una differenza importante
BËL (00)
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noveccentrico: Forse perché siamo abituati a dare al termine avanguardia il significato, che in fondo ha, cioè una serie di movimenti artistici nati nel Novecento con l'intento di essere, a torto o a ragione, una sorta di "rompischemi". A me piace pensare che "avanguardia", inteso come guardare avanti è stata anche la polifonia, i ricercari, Charles Ives, Desprez, intendendola proprio come un momento di grande esigenza artistica capace di andare oltre ciò che in un momento storico preciso, rappresenta la convenzione. Ciò che dici per le secchiate di tela, potrebbe valere anche per Cage che suona la paperella. Nel caso della paperella di Cage, posso spiegare la sua estetica, sull'arte pittorica anche io ho severe lacune ma sono certo che gli intenti siano pressoché identici. Un saluto e grazie per le belle parole.
Hank Monk: sì concordo che anche nella pittura l'estetica possa essere spiegata ma mi affascina enormemente meno rispetto a un musicista che "esegue" le sue opere, spende per registrarle e le porta in tour "vivendole".
Non so, mi sento meno preso per il culo ecco
HOPELESS
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Me l'ero persa questa, bravissimo, tra pop e avanguardia.
"Se Florence Foster Jenkins c'avesse visto lungo, avrebbe congedato Toscanini e avrebbe sposato la nuova causa dell'avanguardia a stelle e strisce e allora sì che sarebbe diventata un'icona positiva". Un plot-twist alla Taxi Driver.
Serie: Luigi Nono Underground.
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proggen_ait94
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Mastro Pregadio come giovane Andreotti al cospetto di una bastardissima anarchica (mettendoci Cage di un troll potente)
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proggen_ait94: rece da bacio accademico

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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