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Franco Battiato
M.elle le "Gladiator"

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Voto:

M.elle le "Gladiator".

Il lavoro più controverso del Battiato sperimentale vede la luce nel 1975, a pochi mesi di distanza dall'etereo "Clic": seduto in pullover a righe dinanzi ad una complessa impalcatura di sintetizzatori Franco decide di creare la nuova scultura musicale, e lo fa con un lavoro che vira verso sonorità impervie. M.elle le "Gladiator" è un'opera discutibile e scoscesa, limen ideale tra sperimentazione e scarto.

Battiato era cresciuto in fretta: per dar mostra di non voler sottomettere il proprio lavoro a logiche commerciali si era accomodato davanti al suo VCS3 per stuprarne i suoni più ruvidi, aveva partorito la nuova scienza musicale anticipando di qualche anno il medesimo uso dei sintetizzatori dei Tangerine Dream più elettrofili. Gli esercizi stilistici avevano partorito nell'ordine il lineare "Fetus", il palustre "Pollution", gli anamnestici "Sulle corde di Aries" e "Clic": ogni prodotto portava a termine il progetto rituale, la sperimentazione generava un lavoro finito. Stavolta però le premesse generano qualcosa che sfugge alle classificazioni: M.elle le "Gladiator" è distante anni luce dai precedenti lavori, è profondamente diverso perché amplia quegli abbozzi che figuravano da riempitivi in "Pollution"e "Clic", riconosce il ruolo di centralità a quella produzione squisitamente sonora che assurge adesso al ruolo di musica. "Goûtez et comparez" è un collage. È divertissement, sviluppo dilatato di quell'"Ethika fon ethica" che un anno prima aveva consegnato nelle orecchie dello sparuto uditorio l'impressione dell'ascolto di una radio continuamente manipolata: Battiato si inserisce qua e là con una voce (volontariamente e non) ancora abbastanza attaccata alle flessioni dialettali, inserisce spesso e volentieri sovraincisioni, campiona stralci storici; ispirato dai ricchi mosaici del Duomo di Monreale, Franco nelle vesti di artista-demiurgo "gusta" e  "confronta" i tasselli della sua scultura musicale. L'opera trova il risultato compiuto a due terzi del pezzo, quando, sulle stesse sonorità caleidoscopiche di "Sequenze e Frequenze", la trama del sintetizzatore dà il la al requiem per organo
e gorgheggi con cui l'opera di comparazione può finalmente trovare il definitivo e magniloquente esizio. "Canto Fermo" irrompe con stridore, continuando al contempo la sequenza logica intrapresa da "Goûtez et Comparez". L'organo monrealese, violato al pari delle tastiere di "Una Cellula" e "Fetus" trova nel contrasto la sua forza: stalattiti stridule si ergono nella parte espositiva, tappeti desertici nell'epilogo. È il pieno dissenso musicale attraverso cui l'autore si relaziona solo allo strumento: il Battiato beat e polemico che nei precedenti lavori non perdeva il punto di riferimento del contesto musicale prendendo le distanze da esso, si chiude adesso nella calotta mistica in cui la ricerca musicale prescinde dal momento culturale e sociale. È un Battiato solo nell'esecuzione e nella sperimentazione, un artista autarchico. Così procede alla conclusione del lavoro attraverso "Orient Effects", terzo tassello dell'opera: sviluppo coeso del "Canto Fermo" precedente, promanazione naturale che pone l'autore catanese di fronte alle stesse scelte musicali del secondo pezzo; sviluppo tragico, stasi ed esizio impetuoso, il tutto sotto l'egida del solito roboante organo.

L'effetto complessivo è spiazzante. I tasselli musicali devono violentare le orecchie meno avvezze per imporre il loro potere: Battiato ha creato un nuovo linguaggio sperimentale che prende le mosse anche dalla propria produzione. L'esercizio musicale è in una nuova forma bruta, i tempi trascorsi quasi annegati: non è un caso che i cultori del Battiato sperimentale abbiano amato "Fetus" e "Pollution" ma non questo lavoro, al limite tra la ricerca e il gioco fine a se stesso. Ma nel dubbio in questa disamina si vorrà conservare la sospensione di giudizio, senza decretare né vincitori né vinti; a sancire l'esito sarà la parola, la dedica a Riccardo Mondadori nella nota a "Canto Fermo":

"A lui la vita non è stata tolta, ma solo trasformata"

L'eterno ritorno.

Commenti (VentiSei)

Dexster
Dexster
Opera:
Recensione:
Franco è uno dei più grandi artisti Italiani che abbia mai ascoltato: geniale, sperimentale, onirico, folle...senza di lui tutti i gruppi che vanno da Subsonica a Bluvertigo (etc...) non sarebbero mai esistiti! Pazzo! Pazzo! ahahahah GRANDE MAESTRO FRANCO!
Questo non è tra i miei preferiti di lui ma LA VOCE DEL PADRONE è immortale!


Luca-LJ
Luca-LJ
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Intanto devo dirti che hai fatto una gran bella recensione! Per quanto riguarda il disco..beh, ammetto di averlo ascoltato moltissimo i primi tempi! Ma solo perchè mi faceva ammazzare dalle risate (hai presente quando, con voce alquanto incazzata, il nostro erore comincia a gridare "la si la si do re mi fa sol la"?). Troppa sperimentazione fine a se stessa secondo me. E non venitemi a dire che era alla ricerca di un nuovo linguaggio con cui esprimersi! Ha fatto un collage di registrazioni e ci ha aggiunto dei rumoracci, bel linguaggio! Capisco la ricerca di un anuova musica, ma non sei obbligato a pubblicare i tuoi tentativi falliti! Ad ogni modo Battiato riesce a rendere queste stranezze molto divertenti, al contrario di altri lavori sperimentali dello stesso, "M.elle Le Gladiator" si ascolta abbastanza piacevolmente. Inutile dire che preferisco di gran lunga Battiato che scimmiotta i "grandi" della musica elettronica, concreta, stocastica ecc che i "grandi" stessi! Comunque piacerebbe a molti su debaser, quindi credo che vada consigliato! Io personalemnte gli metto un 3 perchè mi fa impazzire quando Battiato dice: "Ma cosa dici, sciocca!"


trellheim
trellheim
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mi stanno guidando alla scoperta di battiato da poco, e per ora penso di essermi attenuta alle cose più "sane di mente". forse è il caso di provare anche questo. in quanto a te, enea, ça va sans dire.


Wanderer
Wanderer
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L'eccessiva dose di stranezze inerenti il personaggio mi ha mantenuto abbastanza distante dalla sua musica, a cui va comunque riconosciuta ispirazione, complessità e originalità. Recensione comunque magnifique!


DanteCruciani
DanteCruciani
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grande enea, ci voleva proprio sta recensione! tra poco finiamo tutta la serie dei lavori anni 70 di battiato..........questo non l'ho mai ascoltato ma già da tempo è in programma. Per quanto riguarda ethika fon ethica è comunque un omaggio a stockhausen( un pò simile al suo hymns solo con i canali della radio) e anche questo deve partire quindi dalla sua lezione......credo.....


antoniodeste
antoniodeste
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Mi accodo al giudizio di Monsieur Cruciani per esprimere la mia sincera approvazione per il modo e il merito con cui sia il Battiato ( delle prime ,pazze sperimentazioni)che la gladiatrice sono stati valutati. Devo peraltro osservare che l'opera in esame risulta la più "ostica" rispetto a quelle citate dal recensore perchè qui, più che altrove, l 'autentico collage sperimental-concreto occupa i primi posti. I "Suoni" ( quelli generati dagli oscillatori analogici dei sintetizzatori, credo anche minimooog oltre al principale VCS3) vengono "sostituiti" con un pastiche di istantanee a volte, come giustamente rilevato da qualcuno, esilaranti e in uno spirito assolutamente Cageiano. Nota Enea che non ascolto quest'opera da moltissimo tempo e, quindi perdonerai se il filo del ricordo può essersi appannato. Bravissimo. Meriteresti di scrivere in una fottuta pubblicazione sulle avanguardie e magari farti pagare profumatamente. Ma non sono certo io a dovertelo dire.


Vinsex
Vinsex
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Benchè francamente detesti gli apoftegmi di questo cantautore, l'etica della retorica impone il meno batracomiomacante dei plausi a siffatto "opus", partorito da un autore,haimè animisticamente nn troppo difforme da questo "speculum iudiciale" (è un trattatello giuridico di fine 300)..ma con te suona bene e xtanto lo cito...Ave


antoniodeste
antoniodeste
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Passi per l'uso dotto, quanto pedantemente aulico che, suppongo, lascerà la metà dei lettori ( me compreso) a interrogarsi sul significato, e peggio, sul senso dell'uso di alcuni vocaboli, ma "haimè" da dove arriva ? Voglio dire, suppongo che pur essendo bazzecola di alcun conto, sia più corretta la dicitura " ahimè", o no ? Fermo restando che non ho capito neiente dell'intervento di Vinsex. Mi spiace. Forse in modo più semplice non guasterebbe. Suppongo non sia poi così difficile. Non mi si fraintenda, ma vorrei proprio capire che cosa vorrebbe dirci. Semplice curiosità. Inoltre, mi si permetta di osservare che se Leopardianamente il termine "Batracomiomachia" da un punto di vista estetico e fonico risulta appena passabile, sembra proprio che "Batracomiomacante" sia addirittura, mi si perdoni, improponibile e eccessivo. Non vorrei sollevare polveroni inutili, ma magari qualche chiarimento, si, grazie. Se è per gioco, allora ok. Bye.


Viva Lì
Viva Lì
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Bruttarello, senza sostanza e senza poesia. Una sperimentazione noiosa e goliardica, una sorta di estenuante esercizio masturbatorio. Ogni tanto però, pare entusiasmare. Marco Poletti Dixit.


Vinsex
Vinsex
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Antonio, l'hai capito infine....!!!!!!! :-)))))


Massimof
Massimof
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Fino a questo Battiato non ci sono ancora arrivato. Recensione "fine" come sempre.


Fico & Sega
Fico & Sega
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Eheh, giusto il diverbio di opinioni, su 'sto lavoretto: vedremo entro tempi ragionevoli il voto su cui si attesterà: per ora una sufficienza piena, direi che forse è un valore comprensibile. Ahah, Luca, sei un intenditore! :D Quel "Ma che dici, sciocca" è d'antologia: ti segnalo anche il dialoghetto in background tra due presunti interlocutori interpretati dal buon Franco in perfetto catanese! Riguardo Ethika fon ethica, giustamente ripresa da Dante, sono stupendi gl'incisi agresti di "Quando tu sei partitaaa mi donasti una rosaaaa!"...! Faceva ridere a tratti questa produzione. Ed effettivamente la batracomiomachia ci sta pure bene nel riferimento, almeno per quello che riguarda Goutez et Comparez :)


antoniodeste
antoniodeste
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Antonio, dear Vinsex, a volte è un pò tardo di comprendonio, ma, del resto, con certi commenti che passano da queste parti, non si sa mai, comunque ok. @Enea: la memoria, come detto, può tradirmi; ma in tema di citazioni, è qui quella pronunciata da Fiorella Gentile ( del "Ciao2001" cast), in cui con stizza dice, ripetendolo :"Mi si è rotta l'unghia !" ? E poi, aiutami a ricordare : è ancora in questa sede il tizio che recita" ...io ti amo veramente....con tutto il cuore.....ma tu lo lasci sempre solo...." e la "Lei" di turno risponde " a tono" : " Siiii...vieni...che è pronto da mangiare....". Dammi qualche ragguaglio, conferma, smentita, Enea, please. Come vedi sto invecchiando maluccio.....tks.


Luca-LJ
Luca-LJ
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Si si! Dialoghi (e monologhi) bellissimi! Comunque anche "Clic" è competitivo in questo campo! Ve la ricordate "Faccetta nera" che partiva subito dopo "'a cartulina 'e Napule"?
Ma poi, in "M.lle le Gladiator" non c'era anche qualcosa su marinetti?


Eneathedevil
Eneathedevil
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M'a mannato stammatina 'na cartuuuuulina! Perfetto, Antonio, tutto vero: ti dimentichi solo la parte forte posta ad epilogo della conversazione, quando dopo "Sì, vieni... è pronto da mangiare", la voce maschile dice languidamente "vengo..." :D


JimMorrison
JimMorrison
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Ene' potevi pure rispondere, eh... o dovevo farti na' raccomandata con ricevuta di ritorno?


antoniodeste
antoniodeste
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@Enea: 'azz....ecco cosa dimenticavo......nientepopodimeno che il "clou" risolutivo della faccenda !! La mia povera e malandata memoria ti ringrazia a kili ! Pensa che appena uscito l'album riuscivo a trasmetterlo per radio in frammenti che arrivavano anche a 10 minuti.... Erano proprio altri tempi. Non vorrei poi dire una fesseria, ma il cd recently è riapparso sugli scaffali dei negozi ad un prezzo ridicolo, tipo 2 euro e 90..... .


Luca-LJ
Luca-LJ
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Mi sembra di averlo acquistato per 4 euro e 50, ma potrei ricordare male.


El Gheievo
El Gheievo
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Sì, sì, ai tempi io lo presi a 5 euri circa


Anonimo
Anonimo
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fino a clic sono tutti bellissimi, questo non ce l'ho, dite che dovrei buttarceli 5 euro?


Eneathedevil
Eneathedevil
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Butta, butta!


pippocalippo
pippocalippo
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Chissà che ricevitore adoperava Battiato per sentire i segnali in CW...


rafssru
rafssru
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Non mi piace questa fase qua, ne riconosco la ricerca musicale, ma comunque non la reggo.


pippo 70
pippo 70
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Battiato si diverte con il suo giocattolino, il VCS3. Disco piuttosto trascurabile, c'è qualche spunto interessante, ma si fatica ad arrivare alla fine dell'album. Comunque con l'omonimo Franco Battiato e L'Egitto prima delle sabbie, il nostro è riuscito a fare anche di peggio. Del periodo "sperimentale" l'unico disco che non mi dispiace è Juke Box, con la collaborazione del grande Juri Camisasca e la soprano, Salvetta, se non ricordo male. Ovviamente i capolavori dell'artista sono ben altri.


voiceface
voiceface
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Il primo debaser riservava recensione che sono vere chicche, come questa.
Il disco è un pugno nello stomaco, pur essendo io un amatore del Battiato sperimentale, seppur più orientato a Clic e al notevolissimo Sulle corde di Aries, che ai primi due.


Eneathedevil: Grazie, Voice!
Martello
Martello
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Simili rece trovate sotto la sabbia sono assai piacevoli


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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