Copertina di Fu Manchu King of the Road
sanvalentino3

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Per appassionati di stoner rock, amanti del rock californiano e ascoltatori di musica underground anni 90-2000
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LA RECENSIONE

Premessa 1: quanto tempo perso negli anni ‘90 appresso al Grunge e alla sua insopportabile deriva “mainstream” (maledetti mi avete fregato!). Mi son perso tutta la diretta dello Stoner. Ci sono arrivato 15 anni dopo! E si che Diego la cassetta dei Kyuss me l’aveva fatta subito…

Premessa 2: questa è la recensione di una sostanza dopante di cui è in corso un’istruttoria da parte della Wada (tiny.cc/68ugnz). Doping sportivo insostituibile per il sottoscritto che a quasi 50 anni si trova correre lungo la ciclabile del paese facendo Air Guitar.

Fu Manchu - King of The Road (2000).

Ok, Super Fuzz e Wah Wah accesi, Bottleneck in tasca. Big Muff attaccato al basso. Pelli tirate e bacchette a go-go. 1-2-3-4!

Potrei fermarmi qui.

E invece vi racconto di ragazzi cresciuti a San Clemente nel Sud della California.

Hanno di fronte l’oceano di “Un Mercoledì da Leoni” con le tavole di Bear caricate sui furgoncini VolksWagen.

Sono cresciuti a fette di pane spalmate con un dito di burro di arachidi, guardando i film di Roger Corman e di George A. Romero.

In sottofondo in cucina, Starsky&Hutch e la sigla dei James Taylor Quartet che canticchiano a memoria. In salotto, quell’ex fricchettone del loro papà spesso metteva sul piatto i James Gang, "Funk #49".

Ragazzi che si sono sfasciati i ginocchi saltando nei cantieri con le BMX, consumato i gomiti cadendo dallo skateboard e che si sono fatti venire le vesciche con il flipper e Space Invaders.

Poi è arrivato il tempo del college (sul web girano foto compromettenti di Scott Hill con la chitarra acustica) e la scoperta dell’Hardcore Punk di matrice californiana. Appena presa la driving licence, via a sgommare nel parcheggio di un IN-N-OUT!

All’inizio del Terzo Millennio, questi ragazzi sono pronti, ancora una volta, riversare su un disco tutto questo vissuto e lo fanno nel miglior modo possibile.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra King of the Road dei Fu Manchu come un'icona dello Stoner rock californiano, intrisa di energia e passione autentica. L'autore racconta la narrazione di un gruppo cresciuto tra surf, punk e rock classico, con una carica sonora travolgente. La musica è descritta come una sostanza dopante, capace di far rivivere emozioni intense anche dopo anni di distanza. L'album è valutato con entusiasmo per la sua potenza e autenticità.

Fu Manchu

Fu Manchu sono una band stoner rock di San Clemente (Orange County, California), nata dall’evoluzione dell’hardcore punk act Virulence e attiva come Fu Manchu dal 1990. Guidati da Scott Hill, hanno definito uno stile fuzz pesante con immaginario surf/skate e motori; dischi chiave includono In Search of..., The Action Is Go!, King of the Road e California Crossing. Nel 2018 hanno pubblicato Clone of the Universe con la suite Il Mostro Atomico featuring Alex Lifeson.
12 Recensioni

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Di  Workhorse

 "King of the Road dice che ti muovi troppo lentamente!"

 "Sempre la stessa roba ma fatta bene: questo è King of the Road."