Copertina di Fu Manchu The Falcon Has Landed
Caspasian

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico e stoner, nostalgici degli anni '70, amanti delle atmosfere vintage e delle esperienze immersive nella musica
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LA RECENSIONE

Negli anni '90 giravo con una Ford Taunus XL Coupé (sottolineo coupé) bianca del 1972 targata Roma K2, tutta cromata, interni rosso bordò, volante leggermente ellittico, trazione posteriore, un' astronave... Aveva una radio di quelle con manopole e pulsantoni e quando inserivi ed espellevi le musicassette faceva quel bel rumore meccanico, altro che il soporifero slittamento del cd.

Scarrozzavo il mio involucro biologico tenendolo a bada.

L' abitacolo, come una gabbia di Faraday psichica, mi proteggeva da quello che desideravo, fornendomi energie cristalline per una compenetrazione impersonale. La scritta "Malibu Point" sulla mia t-shirt e specialmente la tavola da surf disegnata che divideva le due parole infondeva in me la necessità di fuga: ero confortato dalla visione di Silver Surfer. La regalità della situazione era certificata dallo stemma gentilizio sul frontale, al centro del radiatore, sostenuto da due araldi scudetti sui fianchi, sotto le frecce laterali, che rinforzavano il blasone.

E le borchie cromate rifrangevano i raggi cosmici santificando l' invisibile.

L' ego era così tenuto a bada e relegato al suo ruolo originale di Carrozza, i Cavalli erano dentro il motore, il Cocchiere guidava il tutto scevro da identificazioni ed io, il Padrone, potevo astralmente contemplare da sopra la rappresentazione proiettata della realtà materiale. L' estrapolazione delle maiuscole comunicava l' imprescindibile: Col Cazzo Che Perdiamo!

Giravo schermato da un campo di forza che solo la Donna Invisibile dei Fantastici 4 poteva capire.

Il macchinone, essendo un 1300 di cilindrata, non camminava molto ma in risposta traslava, a volte basculando. Avendo una massa considerevole l' automobile, gettata in autostrada, ti trasmetteva la sensazione che per forza d' inerzia poteva lanciarti verso l' infinito. Di questo passaggio la frizione, sia meccanica che plasmatica, rispondeva fluida.

Questo teletrasporto "In search of..." si completava realmente quando infilavo il nastro e, criminale, partiva il pezzo dei Fu Manchu "The Falcon has landed"...mentre io e l' Uomo Ragno catarticamente decollavamo trasformandoci in coattume trascendente...

Altro che "navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione" ;-)

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Riassunto del Bot

La recensione racconta un viaggio emozionale negli anni '70, evocato dall'ascolto di 'The Falcon Has Landed' dei Fu Manchu. L'autore dipinge un'atmosfera vissuta, tra la guida della sua Ford Taunus e il fascino delle musicassette. Il disco diventa il compagno ideale per un'esperienza immersiva, quasi trascendente, capace di evocare sensazioni di libertà e fuga.

Fu Manchu

Fu Manchu sono una band stoner rock di San Clemente (Orange County, California), nata dall’evoluzione dell’hardcore punk act Virulence e attiva come Fu Manchu dal 1990. Guidati da Scott Hill, hanno definito uno stile fuzz pesante con immaginario surf/skate e motori; dischi chiave includono In Search of..., The Action Is Go!, King of the Road e California Crossing. Nel 2018 hanno pubblicato Clone of the Universe con la suite Il Mostro Atomico featuring Alex Lifeson.
12 Recensioni