Copertina di Funeral For A Friend Conduit
GabriAvella

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan dell'emocore e del post-hardcore, ascoltatori curiosi della scena musicale gallese
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LA RECENSIONE

I Funeral For A Friend non sono mai stati tra i miei gruppi preferiti, visto che mancano di una cosa che io ritengo fondamentale: i ritornelli. Sì, lo so che ci sono, ma spero si sia capito cosa intendo: ritornelli efficaci e di presa sicura. Invece la discografia del pur simpatico gruppo gallese, a parte qualche episodio ("Into Oblivion", "Constant Illuminations", "Walk Away") è passata alle mie orecchie in uno stato di anonimato quasi imbarazzante, dato l'esagerato entusiasmo della critica (soprattutto) inglese.

E non sfugge alla regola neanche "Conduit", disco che arriva a 10 anni dal ground-breaking "Casually Dressed & Deep Conversation"; il gruppo di oggi è per tre quinti diverso da quello che nel 2003 venne fuori con lo stesso effetto di un tornado, ed è proprio forse questo viavai di musicisti che ha fatto sì che il sound dei Funeral For A Friend risulti abbastanza anonimo alle orecchie di un non fan sfegatato dell'emocore.

Come dicevo prima, questo "Conduit" scorre via come da copione: singolo devastante e che verrà ricordato negli anni a venire (la stupenda "The Distance"), e un manipolo di canzoni che mi sembra di avere già sentito nei precedenti dischi della band di Bridgend. La formula è sempre la solita dal post "Tales Don't Tell Themselves", ovvero melodie e riff di chitarra aggressivi, cantato in bilico tra melodico e urlato. Sulla carta è tutto splendido, ma nella pratica il disco manca dei ritornelli efficaci che invece sarebbero richiesti da un gruppo del genere.

"Conduit" non è un disco bruttissimo eh, ma sa di vecchio già dal primo ascolto.
Fatto sta che una canzone come "The Distance" riesce a salvare da sola la baracca.

Voto: 6 (su 10)

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Riassunto del Bot

La recensione di 'Conduit' degli Funeral For A Friend evidenzia la mancanza di ritornelli efficaci e un sound che appare ormai troppo familiare. Nonostante ciò, il singolo 'The Distance' viene riconosciuto come un punto alto del disco. La band, cambiata nel tempo, non riesce a riproporre l'impatto del passato, risultando nel complesso un album anonimo ma non pessimo.

Tracce video

01   Spine (02:22)

02   High Castles (03:37)

03   Travelled (02:09)

04   Grey (02:13)

05   Elements (02:45)

06   Death Comes to Us All (03:15)

07   Conduit (02:17)

08   Best Friends and Hospital Beds (02:45)

09   Nails (02:57)

10   The Distance (02:26)

11   Sun-Less (02:28)

Funeral for a Friend

Funeral for a Friend sono una band post-hardcore gallese nata a Bridgend nel 2001. Dopo gli EP iniziali, il debutto Casually Dressed & Deep in Conversation (2003) li impone all’attenzione, seguito da Hours (2005) e da una serie di album che oscillano tra emo, alternative rock e ritorni più duri. Si sono sciolti nel 2016 e sono tornati dal 2019.
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