Copertina di Funeral For A Friend Welcome Home Armageddon
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Per appassionati di rock alternativo, fan di emo core e punk melodico, ascoltatori curiosi di evoluzioni nel genere
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LA RECENSIONE

Detesto questo "nu emocore". Ma non mi riesco a spiegare come fanno i Funeral For A Friend a piaciucchiarmi (non tanto ma qualcosa sì). Sarà il fatto che la voce del cantante non è affatto male, sarà che nel corso degli anni si sono orientati verso un rock radiofonico che più si addice alla band, sarà una linea melodica più sviluppata e la rarità di passaggi "cattivi" con scream duri e puzza di plastica insopportabile(non che non ci siano, ma fortunatamente molto più radi del solito).

Non lo so, ma fattosta che dopo aver sentito un po' di singoli nel corso del tempo, decido di sentire un album per intero e la mia scelta cade su "Welcome Home Armageddon", uscito quest'anno. Sono presenti, manco a dirlo, i classici pezzi "cattivi" caratteristici di fin troppe band che contribuiscono a far odiare il genere ("From Row Seats to The End Of the World", "Spinning Over The Island", "Broken Foundation") che gravano sulla qualità del lavoro e suonano fuori luogo (non, diciamo alla "Bullet Theory" che è un pezzo piuttosto azzeccato) ma abbiamo anche pezzi più melodici ed onesti che, ad alcuni suoneranno troppo radiofonici, io mi chiedo però perchè debba sempre essere una cosa negativa. Alcuni sono ottimi come "Man Alive", "Damned If You Do, Dead If You Don't", "Old Hymns"  la Title Track, altri invece si fermano a fare la loro figura nell'album senza lasciare troppo il segno però, comunque l'approccio più radio-frendly funziona e i pezzi più tirati si trovano invece a far la figura di riempitivi scadenti.

Concludendo, siamo di fronte a un disco senza infamia e senza lode ma pur sempre gradevole e superiore a molte delle offerte di questo genere.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un certo distacco dal genere emo core ma riconosce un'attrattiva nei Funeral For A Friend grazie alla voce e a una svolta verso un rock più melodico e radiofonico. L'album presenta una miscela di pezzi 'cattivi' e melodici, con alcuni brani che emergono positivamente e altri meno convincenti. Nel complesso, un lavoro gradevole ma senza grandi picchi, superiore alla media del genere.

Tracce video

01   This Side of Brightness (00:44)

02   Old Hymns (02:32)

03   Front Row Seats to the End of the World (03:30)

04   Sixteen (02:50)

05   Aftertaste (03:37)

06   Spinning Over the Island (05:03)

07   Man Alive (02:49)

08   Owls (Are Watching) (03:32)

09   Damned If You Do, Dead If You Don't (03:29)

10   Medicated (03:36)

11   Broken Foundation (03:29)

12   Welcome Home Armageddon (05:25)

Funeral for a Friend

Funeral for a Friend sono una band post-hardcore gallese nata a Bridgend nel 2001. Dopo gli EP iniziali, il debutto Casually Dressed & Deep in Conversation (2003) li impone all’attenzione, seguito da Hours (2005) e da una serie di album che oscillano tra emo, alternative rock e ritorni più duri. Si sono sciolti nel 2016 e sono tornati dal 2019.
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