Copertina di George Baker Selection Little Green Bag
pier_paolo_farina

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Per appassionati di musica vintage, cinefili, collezionisti di vinili e amanti del pop anni '60-'70.
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LA RECENSIONE

Non se ne parla mai neanche nei circoli di musicofili come questo, ma a cavallo fra gli anni sessanta e settanta si impose brevemente una corrente pop appellata Dutch Sound, o anche Nederpop. Si trattava di una corposa schiera di gruppi olandesi, i quali più o meno tutti insieme vennero alla luce con canzoni e canzonette, ovviamente cantate in inglese e pervase più di rhythm&blues stelle&strisce che del residuo beat della vicina Inghilterra. Oggigiorno non restano quasi tracce di quella breve stagione di gloria arrisa a frequentatori di cantine e sale da ballo di Amsterdam, Rotterdam eccetera… E non si riesce nemmeno a trovare sul mercato discografico una bella compilation con le cose migliori di questo Nederpop, alcune delle quali entrarono in pompa magna pure nella Hit Parade italiana.

Mi sto riferendo, a mia memoria, ai Tee Set di “Ma Belle Amie”, agli Shoes di “Osaka”, ai Golden Earring (poi divenuti gruppo hard rock a tutti gli effetti) di “Another 45 Miles To Go”, ai Mardi Gras di “Girl I’ve Got News for You”, ai Wallace Collection (in realtà belgi) di “Fly Me to the Earth” e “Daydream”, ovviamente agli apripista Shocking Blue quelli dell’evergreen “Venus” e in particolare a questo George Baker che con la sua Selection sfondò nel 1970 con “Little Green Bag”.

Vennero ad eseguirla pure nella mia città, in una di quelle kermesse estive al palasport, un tanto al chilo e rigorosamente in playback fra una Patty Pravo e i Nomadi, un Fred Bongusto e Sylvie Vartan, tutti presentati a cadenza di cinque minuti ognuno dal vispo Pippo Baudo. Ero estasiato dal chitarrista indocinese di George (o filippino? Ah saperlo!): piccolo e smilzo, nero vestito, stivaletti alti, lunghi capelli neri a spaghetto e con addosso una lucidissima Les Paul Custom nera pur’essa e che pesava più di lui. Che figo! Da grande anch’io!

Little Green Bag” è senz’altro uno dei lasciti più importanti di quell’ondata fiamminga, probabilmente seconda solo a “Venus” per notorietà. A rinfocolare la sua fama ha contribuito non poco il regista Quentin Tarantino un ben noto amante del vintage, il quale nel 1992 la piazzò in apertura del suo film “Le iene” facendola così tornare in classifica in alcuni paesi. Ogni tanto la si può risentire ancor oggi alla radio, oppure in televisione magari come colonna sonora di qualche spot pubblicitario. E’ un soul pop bianco (ovviamente) con cadenza incalzante e vagamente reggae, gioioso e trascinante ad onta del suo testo abbastanza ansiogeno ma sopratutto criptico.

Il brano infatti doveva chiamarsi “Little Greenback,” a significare il dollaro americano e racconta di un tizio che giorno e notte, avanti e indietro, a destra e a sinistra cerca questa cosa e non la trova. Qualcuno, pare per sbaglio, trascrisse però il titolo in “Little Green Bag” e quello rimase, rendendo in questo modo le liriche ancor più ermetiche e irrisolte. In effetti si potevano a quel punto ricondurre a qualcuno fuori di testa perché non trova il suo spacciatore di erba, oppure ad un uomo che sta cercando la sua prostituta che è solita indossare una borsetta verde (quella di copertina…). Non si sa.

Il 45 giri esce a fine 1969, l’anno successivo ottiene successo un po’ in tutta Europa e a questo punto viene smerciato con buoni riscontri pure quest’album omonimo aperto dal suo hit. Il resto del disco è però poca cosa, senza eccezioni: canzonette pop senza neanche una frazione della piccola genialità melodica, ritmica, di arrangiamento contenuta in “Little Green Bag”. Peccato… è uno di quei casi in cui si finisce per raccattare, e poi volentieri tenere, un disco a motivo di una sola, irresistibile canzone in esso contenuta.

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Riassunto del Bot

La recensione ripercorre la breve ma intensa stagione della Nederpop, concentrandosi su 'Little Green Bag' dei George Baker Selection. Il brano rappresenta un simbolo di quel periodo, reso immortale anche dal cinema. Tuttavia, il resto dell’album non raggiunge la stessa brillantezza, risultando poco memorabile rispetto al celebre singolo.

Tracce video

01   Little Green Bag ()

02   Winter Time ()

03   Funny Girl ()

04   The Prisoner ()

05   Road of Peace (02:54)

08   Impressions ()

09   I Wanna Love You ()

10   Have Another Drink ()

11   I'll Be Your Baby Tonight (04:06)

George Baker Selection

George Baker Selection è un gruppo pop olandese fondato nel 1969 e guidato dal cantante e autore George Baker (Johannes Bouwens). Ha conosciuto successo internazionale con i singoli Little Green Bag (1969) e Paloma Blanca (1975). Il gruppo si è sciolto nel 1978 e ha avuto una successiva attività a metà anni ’80. Little Green Bag è stata rilanciata nel 1992 come brano d’apertura del film Le iene di Quentin Tarantino.
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