Copertina di Gianmaria Testa Altre Latitudini
Hal

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Per appassionati di musica d'autore, fan del jazz e folk italiano, amanti di cantautori raffinati e nuovi ascoltatori di musica italiana di qualità
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LA RECENSIONE

Perchè i porcospini attraversano la strada? Mah. Perchè le anguille si riproducono nel mar dei Sargassi? Chissà. Perchè il falso in bilancio non è più reato? Beh, questo forse lo so. Perchè Gianmaria Testa è più conosciuto e amato in Francia che in Italia? Boh. Ci sono domande che è inutile porsi perchè le risposte saranno sempre incerte. Certo è che Gianmaria Testa è un artista di talento, un raffinato cantautore, misconosciuto ai più. Moltissimi critici lo accostano, non del tutto a torto, a Paolo Conte. In effetti i richiami all'avvocato astigiano sono presenti nei suoi album. Ma non siamo in presenza di un clone, come alcuni pensano. Gianmaria Testa, infatti, ha un proprio stile, che trova il suo epicentro in una delicata chitarra acustica, capace di intonare ballate e canzoni di disarmante semplicità. Nei suoi dischi si ritrovano e si incrociano sonorità molteplici. C'è il jazz, il tango, il folk, un po' di swing. E poi c'è la sua voce calda, profonda, un po' ruvida, affascinante.

Altre Latitudini (Le chant du monde - 2003) è il quinto capitolo discografico della carriera di Testa. Quattordici canzoni d'amore nuove di zecca. Ce ne era bisogno? Forse sì, di questi tempi. Anche perchè si può cantare l'amore in tanti modi, quello di Testa presenta delicatezza ironia ed eleganza. Doti non comuni. Come non comune è l'elenco di musicisti presenti in questo disco. La maggior parte ha un background jazz, ad esempio Enrico Rava, Enzo Pietropaoli, Rita Marcotulli. Altri hanno, invece, esperienze differenti come il violoncellista classico Mario Brunello, il chitarrista degli Avion Travel Fausto Mesolella e il violinista Carlo De Martini dei disciolti Stormy Six.

Insieme inventano un bel disco, che forse non raggiunge il fascino del primo album di Testa, Montgolfières, che tanto colpì i nostri cugini transalpini. Tuttavia, presenta alcune piccole gemme, come l'arabeggiante "Tuareg", l'"impressionista" "Veduta aerea", o ancora la piccola favola "Una lucciola d'agosto".

Piccole grandi canzoni che meritano di essere ascoltate.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia il talento di Gianmaria Testa, cantautore raffinato poco noto in Italia ma amato in Francia. Altre Latitudini è un album che fonde jazz, tango, folk e swing, caratterizzato da una voce calda e una chitarra acustica delicata. Il disco include collaborazioni con musicisti di rilievo e presenta canzoni d'amore ricche di ironia ed eleganza. Alcuni brani spiccano per atmosfere uniche che meritano attenzione.

Tracce video

01   Preferisco così (03:34)

02   Il meglio di te (02:55)

03   Dentro al cinema (03:45)

04   Solo per dirti di no (03:53)

05   Tuareg (02:45)

06   Come di pioggia (03:51)

07   Veduta aerea (03:41)

08   Voce da combattimento (03:40)

09   Nient'altro che fiori (03:35)

10   Sei la conchiglia (03:03)

11   Una lucciola d'agosto (03:13)

12   Potrai (02:02)

13   'Na stella (03:54)

14   Altre latitudini (02:36)

15   Preferisco così (strumentale) (01:17)

Gianmaria Testa

Cantautore italiano e capostazione cuneese, apprezzato e amato in Francia. Voce calda e ruvida, chitarra in primo piano, arrangiamenti che incrociano jazz, folk e swing. Tra i lavori più celebrati il concept ‘Da questa parte del mare’ sul tema delle migrazioni.
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