Giordano Bruno Guerri
Fascisti. Gli italiani di Mussolini. Il regime degli italiani

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Oltre la violenza e la mancanza di democrazia e libertà, le caratteristiche del fascismo che oggi ci sembrano più inaccettabili sono l'enfasi e il fanatismo quasi mistico con cui il regime e moltissimi italiani consideravano la patria, il duce, il fascismo stesso.

Non sono parole mie: non sarei stato così generoso.

Si tratta delle righe che introducono a questo agevole libello che lessi quasi un quarto di secolo dello storico e cattedratico Giordano Bruno Guerri.

Quand'ero ancora (moderatamente) lucido mi procurai una infinità di tomi e libercoli riguardanti fascismo, nazismo e così via. Nessuno me ne parlava e io volevo sapere.

Giusto per non farmi mancare nulla lessi anche una cospicua parte del "Mein Kampf": un pazzo paranoico a cui forse sarebbe stato meglio non farnire pennino e calamaio durante la detenzione.

Viviamo in una fase storica in cui si fa un gran vociare di un progressivo ritorno al fascismo (prevalentemente da tastiera).

Personalmente ho come la vaga impressione che quei deboli di mente che oggi sostengono di ispirarsi al ventennio mussoliniano non abbiano alcuna reale idea di cosa sia stato veramente il fascismo, ma piuttosto basino le loro carnevalate coreografiche sull'idea del tutto farlocca delle teoriche "cose buone" realizzate dal regime glissando elegantemente su alcuni microscopici dettagli come lo squadrismo, il regime dittatoriale, le leggi razziali, l'imperialismo e l'alleanza con la Germania nazista.
Giusto per citarne alcune: evidentemente tutte piccolezze in confronto al fatto che (dicono) i treni arrivassero in orario.

Al contempo ho la spiacevole sensazione che anche molti che si schierano (giustamente) contro, non è che siano particolarmente edotti in materia.

Ma torniamo a Guerri.
Lui si autodefinisce un liberale, un tempo liberista, libertario, ex-libertino. Qualcuno si è spinto a dipingerlo come un "intellettuale fascista".

Personalmente mi interessa poco ma credo che questa sia da un lato una forzatura e dall'altro una cospicua contraddizione in termini: faccio fatica ad associare il sostantivo "intellettuale" all'aggettivo "fascista"; due termini morfologicamente agli antipodi alla stregua di Conan il Barbaro e Barbapapà.

E' un mistero come si possa essere persona colta, amante del sapere, che ha il gusto del bello e dell’arte e al contempo adottare l'etica squadrista in nome di una supposta superiorità fondata sul culto integralista della patria.

E' un dato di fatto che Guerri fin dai suoi primi scritti, risalenti alla fine degli anni settanta, si sia largamente occupato di fascismo e delle molteplici figure di spicco che si sono affermate attraverso di esso. Analizzare da un punto di vista storico un argomento non significa (necessariamente) condividerne le idee.

In ogni caso in questa sede ciò che mi interessa è il punto di vista prospettico attraverso il quale Guerri ha analizzato metodologicamente il famigerato ventennio. Non avendolo vissuto in prima persona, cerca di compiere lo sforzo di calarsi nella mente degli italiani che hanno reso possibile l'ascesa e quindi il lungo affermarsi di quella chè, aldilà delle interpretazioni più o meno benevole, è stata sostanzialmente una spietata dittatura totalitaria.

In poco più di trecento pagine il libro analizza e sviscera sia il ventennio che i decenni precedenti e successivi la caduta del regime in modo chiaro e asettico tratteggiando un quadro storico preciso e dettagliato: dalla costituzione della cosiddetta religione fascista alla resistenza di liberazione, al declino e all'uccisione di Mussolini.

Semmai mi chiedo se quando scrisse l'opera in questione Guerri avrebbe mai ipotizzato un "ritorno di fiamma" (nera) come quello che sembrerebbe progressivamente attizzare non solo il patrio stivale ma una certa parte dell'Europa continentale.

Quando (e se) lo incontro eventualmente glielo chiedo.

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Commenti (VentiTre)

nes
nes
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Ma la piantiamo di parlare di quattro coglioni analfabeti? L'arma piu' produttiva per la diffusione del fascismo negli ultimi dieci anni e' stata Antifa... Cittadini consapevoli e coscienziosi, ve lo ricordate che cosa e' la damnatio memoriae??? Secondo voi era una forma di ripicca o una strategia politica? Eh??? Aquile! Sotto con il prossimo sciacallo che mi insegna che la discriminazionr e' sbagliata e che il populismo tira su consenso grazie alla scarsa scolarizzazione...
BËL (04)
BRÜ (00)

Carlos: L'arma più produttiva per la diffusione del fascismo è stata Antica? Ah non il centro-sinistra che si è messo a fare revisionismo storico da 30 anni a questa parte concedendo loro, perché gli faceva comodo, le piazze ai fascisti e intitola do ad essi le piazze vero? La questione è che è da almeno 10 anni che diciamo nei volantinaggi e nelle manifestazioni che sarebbe finita così. E nessuno ha mai parlato di imbecilli analfabeti, anzi. Tutto il contrario. Non so che "Antifa" conosci tu, ma di sicuro non quelli che conosco io
Carlos: Antifa*
Intitolando*
nes: Le piazze??? Porcodio non ho mai visto piu' di 50 persone a una manifestazione di estrema destra (ovviamente, l'uomo e' ignorante e stupido, certo, ma fino ad un certo punto). A milano casapound (o cuore nero, cazzo vuoi che mi freghi come si chiamano) ce l'ha la sede. E a manifestare non trovano piu' di 40 persone... Ora, negli ultimi due o tre anni mi pare le cose siano cambiate (a milano pero' non li vedo da veramente tanto tempo e non posso assicurare...) Cosa e' aumentato in questi anni? La risonanza degli uffici stampa. Che mica parlavano di 40 coglioni, parlavano degli altri, di quelli di cui si puo' parlare. Peccato che parlare di antifa significhi per forza parlare pure di fascisti. No, non e' stata la sinistra che ha permesso a 4 coglioni di manifestare. E ' colpa di quelli che hanno trqsformato questi quattro coglioni in argomento di discussione. La stampa, da sola non poteva farlo, (perche DI FASCISTI E FASCISMO N O N S I P A R L A.) Pero' poteva parlare degli altri. E sapere vhe c'è gente che gira con la maglia del Che interessata a 'sto argomento da stadio piuttosto ai cristi che continuano a crepare di fronte alle nostre coste mi fa pensare che in piazzale loreto c'e' un botto di posto, ci starebbero bene pure loro a mezzasta.
Carlos: Stai evidentemente parlando di tue mere impressioni personali. La loro capacità organizzativa e la loro presenza sul territorio l'ho vista raddoppiare negli ultimi 10 anni e in questo i media non c'entrano un cazzo perché in provincia o nelle città per così dire secondarie i "media" sono i giornaletti locali che non si incula praticamente nessuno. E oltre alla loro capacità organizzativa sono aumentati esponenzialmente in pericolosità. E questo già lo si intuiva diversi anni fa dalle mie parti ma non solo. Il PD sia mediaticamenete sia coi fatti, in ogni circostanza ha sempre permesso e chiuso gli occhi di fronte alla loro presenza in città anche in territori per così dire "vergini" e volutamente. E dico mediaticamenete perché i media che accusi che fanno al lupo al lupo di chi pensi che siano? Le veline di chi pensi che seguano? Ai tempi dell'uni a Milano mi ricordo I fascisti quando mettevano fuori il naso e quante ne prendevano e nessuno proferiva verbo, nemmeno su un mezzo giornale e gli antifascisti militanti erano pure più forti. Nello stesso periodo fioccavano i dibattiti in cui erano invischiato anche accademici di area PD su quanto sia inattuale l'antifascismo etc...gli stessi che poi ti tirano fuori discorsi comunitaristi da far accapponare la pelle e non parlo di gente palesemente demente come Fusaro. I sindaci che mettono la targa ai neofascisti. Milano è una metropoli e in quanto tale le Merde alla fine vengono riassorbite, nonostante le enormi differenze sociali e le contraddizioni che la metropoli crea. La questione è che l'Italia non sono Milano-Roma-Torino. Sono sempre una minoranza come sono sempre stati ma ti assicuro che non si è mai stati così impotenti come ora dalle mie parti. I media non pompano un cazzo. L'ho scritto ad Hank sotto.
Carlos: Su quanto fosse*
Non E'*

E io ti parlo da uno che non solo monitora la situazione ma che ha vissuto la situazione coinvolto in prima persona. Gli agguati, le aggressioni o gli attentati ai migranti sono cose che fino a 10 anni fa qui erano impensabili. Ripeto: impensabili
Carlos: Ps: che poi venirmi a dire che prima sono gli antifa e poi sono i media alla fine non è la stessa cosa. Voglio dire: i fascisti i media (in realtà chi li controlla) li tirano fuori quando appunto vogliono polarizzare le cose per i loro scopi. Perché i fasci di merda alla fine sono al loro guinzaglio. Gli altri checché se ne parli, a conti fatti no. Quindi dare la colpa agli antifa quando la responsabilità politica è dei partiti di potere, di chi finanzia i fascisti e di chi fa a posta a buttare benzina sul fuoco è ridicolo. La questione migranti con l'antifascismo c'entra molto, anche se dici il contrario. Lo so perché lo si vede e non sui giornali ma nella realtà che vivo
Carlos: Ah ultimissimo prima che rispondi: comunque quando Salvini era sceso in campo a Milano in Piazza Duomo (come ho scritto prima a Hank) i fascisti, dico quelli espliciti, superavano di centinaia e centinaia e centinaia il numero di 50. Di sicuro venivano dallo stivale per carità, ma 50 ormai sono i numeri che ci sono qui da me in mezzo alla nebbia e alla campagna (talmente piallata da far pensare alla terra piatta) e i media, ripeto ancora una volta, non c'entrano e non sono c'entrati nemmeno prima proprio una sega. E' stato proprio uno sviluppo graduale e non si può proprio dire il contrario. Uno può sempre fomentare e facilitare l'agibilità di chiunque, ma resta il fatto che questo chiunque se c'è e fa le cose è perché c'è un substrato socio-economico che lo fa nascere e/o alimenta. E la situazione attuale era terreno fertile, perché magari di neonazisti militanti, nonostante l'aumento ne rimangono sempre pochi, ma definire "sbirresco" il pensiero dell'uomo della strada oggi come oggi, è usare un eufemismo. E il "fascismo", per quanto non esista nei fatti, si nutre anche di questa ideologia "diffusa".
Carlos: è terreno fertile*
Minchia oggi a scrivere...
nes: Anche io li ho visti aumentare un botto da quando antifa gli da visibilita' mediatica. I media nel Duemilaequasiventi sono Facebook. Non me li vedoandare a pesacare le nuove leve, tra i padri di famiglia che aspettano striscia la notizia o il gioco a premi con quel presentatore tanto simpatico.
nes: Sono in botta e dal telefono, spero di aver chiarito di cosa sto parlando. Che tu sia d'accordo o meno non mi interessa, che tanto lo so la penseremo sempre diversamente. Ti voglio bene lo stesso. Se passano dalla tue parti vai a sentire gli Anti Flag. A me il punk fa schifo o quasi, il punk collegiale lo disprezzo. E' stato il miglior concerto rock che ho visto negli ultimi tre anni (e ho visto, tra gli altri, electric wizard, mammut, morkobot, e tutta roba che te schifi, ma a me fa vedere arcobaleni, colibri' turchesi e cuoricini rosa.)
nes: Ho anche chiuso l'unica parentesi che ho aperto, ti voglio veramente bene. Sta bono eh...
nes: Pero' scusa, una precisazione: quando tu parli di Salvini, non so di cosa parli. Da 3 anni non ho la tv in casa e non voto. Che se parli di roba vecchia e' grave(che io non sappia) se parli di roba da renzi in giu': non so un cazzo, so che sono aumentati, il problema e' nato prima.
nes: Cio' non toglie che io ti voglia tanto bene.
Carlos: Ma guarda che ti giuro non è questione di pensarla. L'ho visto accadere davanti ai miei occhi nel quotidiano. E "antifa" non c'entra un cazzo (cioè se dici "antifa" qui da me, coinvolgi il sottoscritto direttamente quindi so bene di che parlo): non ha dato visibilità proprio a nessuno e nessuno di quell'area gliel'ha data su internet a priori. Ma le sedi, le piazze, le strade, le conferenze, addirittura organizzazioni ridicoli e del tutto sconosciute, se le sono prese come non mai e tutto nel silenzio di chiunque, negando le piazze e gli interventi a noi e colpendoci. E tutto mentre quasi ammazzano un militante poco lontano, buttano molotov contro una struttura d'accoglienza per migranti, aprono sedi (ma questo l'ho già detto etc...). Al massimo un trafiletto sul giornale locale e chi s'è visto s'è visto. E tutto mentre Minniti iniziava già a far passare leggi da Codice Rocco, che sono state ulteriomente ampliate da questo governo di merda. E tutto mentre creiamo con le nostre imprese imperialistiche la guerra e i rifugiati di cui parli etc...sto casino con l'Antifa non c'entra un proprio un cazzo, qui come nel resto d'Italia, Milano compresa. E' come dare la responsabilità delle Fosse Ardeatine ai partigiani dell'attentato di Via Rasella. Al di là dei contesti, è proprio una logica che non sta in piedi a priori. Qui gli spazi sono più piccoli e monitorabili rispetto a Milano. Ti dico quello che ho visto e vissuto. Poi vedi tu come pensarla, per carità ;)

Odio anche io il punk collegiale e gli Anti Flag effettivamente non li ascolto normalmente e non li ho visti mai dal vivo. Però per dirmelo tu, mi devo fidare in effetti. Spiegherebbe anche perché li vedo apprezzati da gente che non direi mai loro fan.
nes: A dirla tutta pero' ieri ho visto Vinci Salvini. (Che con quelle V maiuscola fa pure un po' Salvini da Vinci, perche' al trash non c'e'limite). Non ci credevo e non ci credo manco ora. A costo di essere perculato a vita e dover fuggire dal sito lo chiedo: ma e' una roba vera o un abile gioco di CGI?
Carlos: "quando tu parli di Salvini, non so di cosa parli." Parlo di quando è sceso in campo e ha fatto la manifestazione in Duomo con tutti gli alleati del carrozzone di merda. Non so dirti la data, ma ero a Milano ed era sicuramente sabato. Io ero là fisicamente a vedermeli sfilare davanti nella più somma impotenza. Niente tv.
leonid
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io credo che ogni discriminazione sia sbagliata. inoltre il populismo genera consenso, soprattutto per via della scarsa scolarizzazione delle masse.
BËL (00)
BRÜ (00)

perfect element: La scolarizzazione arriva fino ad un certo punto....
nes: Non sono d'accordo: discriminare chi punta al potere per viverlo non come responsabilita' ma come arma va discriminato. Gli uomini non hanno tutti gli stessi diritti, i diritti si dovrebbero misurare con le responsabilita' e la correttezza morale con cui si tira avanti. Non sono democratico in senso lato manco per il cazzo. Nessuno lo e'.
algol
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Tralaltro dovrebbe essere ancora in vigore il reato di apologia di fascismo. Dovrebbe.
BËL (04)
BRÜ (00)

nes: Per questo di 'sta gente non dovremmo parlare. Non fanno apologia di un cazzo, dicono stronzate con la gola strozzata. Non sono di nessun pericolo. Fino a che non li prendi in considerazione e gli dai visibilita'.
algol: Ma infatti. Io quei quaranta coglioni li prenderei a calci e li sbatterei sei mesi in galera. Senza pubblicità
madcat
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Basta vedere "Fascisti su Marte" di Guzzanti: è tutto lì

BËL (04)
BRÜ (00)

macmaranza: Oh sì sì! "Facisti su Marteeeee, rosso pianeta bolscevico e traditoooor". Haw!
Chainsaw
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"Però bisogna ammettere che Mussolini ha fatto anche cose buone, ad esempio ha provato a rilanciare l'economia"
"Maaa... non è quello che più o meno prova a fare qualsiasi governo?"
"Beh chiedi a un albanese com'era l'economia sotto Hoxha se pensi che prooooooot"
BËL (01)
BRÜ (00)

nes: Direi che puoi eliminare il "piu'o meno" e il pounto di domanda... E io posso eliminare il condizionale.
Chainsaw: EKKO LA FAMOSA LIBERTÀ DI PAROLA DI VOI DEMOCRATICI, LIBERTÀ DI PAROLA FINCHÉ CONVIENE A VOI PROOOOT
nes: Beh, ma parlare di certe cose in una certa maniera, in questo paese, e' un reato. Democrazia o non democrazia. E poi ripeto: non sono democratico. Nessuno lo e'.
Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Tanti anni fa, avrò avuto più o meno sette anni, organizzammo una festicciola di Carnevale a casa dei miei nonni materni. Uno dei miei zii si presentò vestito da Duce: divisa nera, manganello legato in vita, bottiglia di plastica piena d'olio... io ero troppo piccolo e nemmeno capì il senso di quel costume. Mia nonna (sua madre), invece, che il ventennio lo aveva vissuto davvero, quando era ragazza, appena lo vide scoppiò a piangere e non ci fu nessuna festa, quella sera. Com'è come non è, questa cosa mi è sempre bastata.
BËL (05)
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ilafante
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"...faccio fatica ad associare il sostantivo "intellettuale" all'aggettivo "fascista"...". E solo per questa frase se potessi la deamerei una seconda volta e con più convinzione.
BËL (04)
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sfascia carrozze: Si potrebbe far così:
togliermi il precedentemente espresso DeAmore, attivare la modalità DeOdio, poi ritogliere il DeOdio e riandarci giù duro con il DeAmore.
#forse
ilafante: ahaha.. ci ho pensato e ora mi ha rovinato il Descherzo! ... forse
leonid
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dai però non dimentichiamo l'agro pontìno. troppo spesso lo si dimentica.
BËL (00)
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Carlos
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"MOLTISSIMI italiani" non capisco di preciso cosa voglia dire...di sicuro la stragrande maggioranza della popolazione non ha aderito attivamente al fascismo, poi un fascio o un revisionista di turno può dire quello che vuole. Dalle mie parti, da dove venivano i peggiori squadristi d'Italia (come quel bastardo di Bombacci) erano e sono sempre stati comunque una minoranza. A tal punto che nei vari paesi di campagna ci si ricorda sempre di chi è figlio DEL fascista di turno, in barba a quelli che poi sono saliti sul carro del vincitore.

Una delle derive più negative della specializzazione, in ambito storico, sono secondo me quelle che si concentrano troppo su aspetti culturali o sociologici, che sono solo conseguenze di quello che è concretamente un sistema di cose. Il Fascismo sta a difendere il potere dei Padroni che hanno bisogno dei suoi servigi per continuare a fare i loro porci comodi. Tutto il resto sono stronzate che si è inculato solamente l'""intellettuale"" zerbino di turno, cercando di fare della peggiore barbarie un'ideologia. Ridicola ideologia a cui si appellano i neofascisti di oggi per giustificare il loro abisso morale, il loro disagio sociale, in cui conducono le loro misere esistenze di picchiatori, quando non addirittura mafiosi.

Per il resto colpe ce ne sono, ma è naturale che in questa congiuntura socio-economica le contraddizioni sociali diventino più tese. Ci sono delle responsabilità politiche, ma sono rapporti dialettici inevitabili, come una molla che si allunga e si restringe in continuazione. Però prima o poi la molla si rompe. Me lo auguro vivamente.
BËL (02)
BRÜ (00)

Chainsaw: "Il Fascismo sta a difendere il potere dei Padroni che hanno bisogno dei suoi servigi per continuare a fare i loro porci comodi", ma questa è semplice reazione. Da quello che so è stato pure peggio: "difendiamo il potere di noi stessi medesimi che dobbiamo fare i nostri porci comodi per il bene di tutti". I fascisti hanno sempre detto che il loro nemico principale erano, ancor più del bolscevismo, la socialdemocrazia e il liberalismo, ovvero i riformatori e la più pura espressione politica dei grossi imprenditori. Prova ne è che il fascismo ha tentato di riformare completamente l'economia in senso corporativista, ovvero sotto l'egida dello Stato, per poi approdare a un nulla di fatto e far finta di nulla fischiettando. Ed è anche palese come il fascismo sia scesi a patti con la corona e la chiesa solo per convenienza. Questa precisazione da precisino non cambia il succo del tuo discorso, ma ci tenevo a dimostrare che i conservatori/reazionari/nazionalist i che fiancheggiavano il fascismo per convenienza avevano ancora di più il prosciutto sugli occhi di quanto ritenesse la storiografia marxista degli anni Cinquanta. Figuriamoci farlo oggi.
Carlos: Lo statalismo e il nazionalismo (autarchia) compresa sono esattamente le misure "estreme" che deve prendere la borghesia ogni volta che le ginocchia le tremano. Il Fascismo è la Reazione per eccellenza della Borghesia. Cioè il fatto che la borghesia fosse la classe dominante anche sotto il cosiddetto Fascismo significa semplicemente una cosa: al di là delle riforme POLITICHE, il Capitalismo resta. Il Fascismo E' sempre Capitalismo, ma non tutto il Capitalismo è Fascismo. Tutto qui. Il tentativo corporativista non testimonia proprio nulla su chissà quali velleità """"socialiste"""" (ne ho messe quattro di virgolette ma potrei andare avanti) del Duce. E basta un nome: FIAT.
Che poi ci siano dei fottuti idioti che pensano che il lavoro di Mussolini o di Hitler fosse altro rispetto a quello di un rottweiler (non per denigrare i cani) nella villetta del padrone beh coglione lui per carità, pienamente d'accordo.
Carlos: (autarchia compresa)*
Carlos
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In sintesi: Senza le pezze al culo dei padroncini locali che vivono negativamente sulla loro pellaccia le condizioni negative del mercato internazionale e dell'Unione Europea, non avremmo questo ritorno della reazione.
Inoltre ci sono realtà politiche a destra che da sempre finanziano gli squadristi e e realtà di centro-sinistra che sfruttano la loro esistenza per far credere al gioco, fasullo in quanto inesistente, degli opposti estremismi tra estrema destra ed ""estrema"" sinistra. Per come è conciata la vera sinistra addirittura il pompiere di Togliatti sembrerebbe un estremista oggi.
BËL (00)
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Hank Monk: oggi le social democrazie sono le più becere e ipocrite espressioni della destra liberista. E la loro creazione (l'UE) ne è il campione
Stanlio
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Estrapolazioni:

"farnire pennino" è cosa brutterrima

"una supposta" è cosa giusterrima da infilare a chi spera in una "superiorità fondata sul culto integralista della patria"

"lo sforzo di calarsi nella mente degli italiani" è cosa esemplare ehm, BMI ovvero But Mission Impossible...

se e Quando lo incontrasse eventualmente gli chieda anche se come da cognomen omen vorrebbe attizzare pure n'antra offensiva pè lo rotundo mundo...




BËL (00)
BRÜ (00)

Hank Monk
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Credo che per affrontare quella ridicola baggianata del "ritorno al fascismo" che pompano i media su ogni canale sia davvero necessario aprire un tavolo di discussione ampio e in cui ci si sieda senza essere prevenuti.

Partirei da questa prima analisi: chi è che da del fascio a qualcun altro?
Esempio recente: "il salone del libro". Hanno cacciato via un editore fascista. (vabè, diciamo che...).
Poi arriva Erri De Luca a mettere in discussione il suffragio universale (posto il primo link che trovo):
Erri De Luca choc: "Togliere voto agli anziani" • Oltre la Linea

Chi oggi è per il +Europa e depreca il "nazionalismo" e chi sta applcando politiche economiche fasciste (pareggio di bilangio, moneta forte, vincolo esterno). Con l'aggravante (per me) di cedere sovranità nazionale in favore del capitale estero (che dici, vabè è uguale se lo facessero per quello Italiano...per tante ragioni penso di no).

La deprecazione del nazionalismo in generale nasconde il desiderio di eliminare il concetto di Stato come patto sociale...e le politiche degli ultimi anni imposte dall'austerity ne sono la prova.

Quindi, mi chiedo: chi sono oggi i veri fascisti?
Come diceva Carlos più sopra i fascisti sono "i cani da guardia del capitale" (e anche l'ascesa del fascismo in italia è stata possibile soprattutto perché ""il capitale zio"" aveva paura di una vera rivoluzione socialista).

Poi ci sono i 4 stronzi con lo striscione e deficenti che vanno a Predappio tutti gli anni. Ma ci sono sempre stati.

Credo, mio parare personale, che questo pompare così sul tema "ritorno al fascismo" serva per sopprimere questi nuovi movimenti ""populisti"" (che di sicuro on sono la soluzione, ma se servono a rimettere tutto in discussione ben venga) e le contestazioni che stanno portando avanti.
BËL (00)
BRÜ (00)

Carlos: Allora ne abbiamo già discusso su cosa rappresenta il populismo per me, cioè le istanze dell'altra fetta della borghesia.
Detto questo, sul ritorno dei fascisti, i media non pompano proprio nulla: ero a Milano quando Piazza Duomo era invasa da Salvini e compagnia più poundisti di merda e tutta la gentaglia simile: non erano due stronzi analfabeti e basta.
E c'ero anche prima e pure ora sul mio territorio dove riescono ancora, con la connivenza dei sindaci e delle autorità, a fare la loro infame propaganda. Ho iniziato a fare attivismo molto precocemente e il loro aumento, non solo numero, ma organizzativo l'ho visto svilupparsi sotto i miei occhi, nonostante gli appelli, i rilanci, le contestazioni e gli anni di galera per molta gente, che ancora oggi sono visti semplicemente come "le zecche dei centri sociali" quando in realtà erano molto più avanti di certi INFAMI sinistronzi che prima mettono in gabbia gli antifascisti e poi gridano AL LUPO! AL LUPO! Niente di mediatico in questo purtroppo.
Carlos: non solo numerICO*
Carlos: E' VISTA come*
Hank Monk: I movimenti "populisti" sono così vasti ed eterogenei oggi in tutta Europa che non possono essere facilmente etichettabili.
Basta vedere chi si sta candidando per il Brexit Party con Farange (spoiler, ci sono tanti ex laburisti alla sinistra di Corbyn).
Quindi bollare "tutti i leghisti", "tutti i grillini", "tutti i gilet jaunes", "tutti i brexiters" come fasci per me è sbagliatissimo.
Ad esempio, riconosco, che certi dibattiti sull'UE, e per nulla populisti, li si sta portando avanti ad oggi solo nella Lega a livello di partiti politici.
Dopodiché mi piacerebbe che si potessere estendere questo tipo di dibattito anche in altri ambiti dello spettro parlamentare: ma le cosidette socialdemocrazie sono le prime che questo dibattito lo "ammazzano"
Carlos: So che pensi queste cose e ne abbiamo già parlato.

La mia risposta riguarda solamente questo pezzo del tuo discorso "Poi ci sono i 4 stronzi con lo striscione e deficenti che vanno a Predappio tutti gli anni. Ma ci sono sempre stati.

Credo, mio parare personale, che questo pompare così sul tema "ritorno al fascismo" serva per sopprimere questi nuovi movimenti ""populisti"" (che di sicuro on sono la soluzione, ma se servono a rimettere tutto in discussione ben venga) e le contestazioni che stanno portando avanti."

I fatti dimostrano non essere così. Ho vissuto la cosa in prima persona, addirittura testimone oculare. Il mio puoi prenderlo come un reportage
Hank Monk: ok, rispondevo per la parte "Salvini e compagnia più poundisti di merda e tutta la gentaglia simile"
non penso che tutti i leghisti siano fasci ecc ecc.

Casa Pound è un altro discorso.
Lì il legame con la Lega è già più preoccupante anche se vedo che in molti ambienti CP è critica rispetto alle posizioni della Lega.
Carlos: Quello che fa Salvini da un punto di vista politico è il simbolo della Reazione. E con chi era in piazza, al di là delle critiche, lo dimostra. Oltre a tutto ciò che fa quotidianamente quel burattino della Milano bene. Poi puoi dire quello che vuoi su cosa portano avanti i populismi in generale, ma non c'entra con questo.
Hank Monk: lo scenario politico attuale (lo dico da uno che ha votato scheda bianca per qualche volta di fila) è interessante da analizzare.
Su certi temi trovo (stranamente) molto più Reazione i grillini che certi ambienti leghisti (che hanno accolto anche tanti profughi della sinistra silenziata; tipo Bagnai che si è candidato, o tipo Giacchè che partecipa spesso alle discussioni e ai convegni di tema economico).

Dopodiché conosco il tuo punto di vista e concordo che la Lega non è certo anti borghese e non lo sarà mai. Ma penso che in questo momento non sono appoggiati dalla ""borghesia"" e dal ""capitale zio"" che sponsorizza l'attuale (o appena precedente) classe politica.

Quindi probabilmente sono Reazione ma anche Rivoluzione (borghese). Si può dire?
Hank Monk: Nel senso che: è evidente che le cessioni di sovranità che ha perseguito la precedente classe politica erano chiaramente a discapito dell'Italia. Trovo paradassale che nel nome del "sogno Europeo" si sia potuto accettare un colonialismo de facto (e anche un autorazzismo completamente immotivato) che ha avvantaggiato gruppi di poteri extranazionali.
Anche solo distruggere questo sistema per tornare al vecchio caro dominio dei "gruppi di poteri nazionali" lo vedo comunque come un passo avanti.
Perché con il recupero di una eventuale sovranità monetaria e fiscale da parte del governo è possibile (tramite il voto e le battaglie sindacali) portare avanti rivendicazioni (oggi non possibili, de facto).

Poi dici, è un piccolo passo non sufficiente. Ok, ma dal mio punto di vista meglio di niente.

Carlos: Non si può dire. I grillini sono dei poverini che mi viene il vomito solo a pensarci. I leghisti come politica interna sono la Reazione fatta Partito ma stai scherzando?! Che poi siano in perfetta continuità con i governi precedenti è un altro paio di maniche, ma da questo punto di vista niente è cambiato se non in peggio. Non stupirti che diano del fascista a Salvini e ai leghisti di merda in generale. Dico di merda perché di merda lo sono sempre stati, oggi come ieri. La rivoluzione è quando una classe sociale scompare nel nulla. La nostra borghesia regna praticamente da quando possiamo dire "noi" senza riferirci all'Impero Austro-Ungarico. Quindi rivoluzione borghese non si può dire. Quando dico che sei di parte (loro) te lo dico proprio perché sei troppo spostato nella loro ottica. Semplicemente la persona intelligente ora come ora dovrebbe fare il suo per quel che gli compete e può fare politicamente e stare a guardare la borghesia che si scanna tra due parti: quella a favore dello Zio Tom e quella che vede i suoi interessi in un panorama nazionale e che pertanto desidera la reazione politica interna.
Bisogna capire che è un dibattito che, da salariati, non ci riguarda se non indirettamente. A conti fatti questo dibattito politico attuale che sembra tanto coinvolgerti non è altro che l'ennesima contraddizione che crea opposti quanto confusi schieramenti su alcune questioni cardine. Non c'è nessuna rivoluzione in atto. Il giorno che qualcuno occupa una fabbrica ci risentiamo o che semplicemente gli operai scendono in massa nelle strade con delle rivendicazioni serie scavalcando i sindacati pompieri, ALLORA ne riparliamo.
E' proprio qui il punto: io non è che ti parlo di massimi sistemi. Semplicemente analizzo una situazione che ha ben poco di interessante per me in questa fase attuale. Sono cose ovvie quelle che stanno accadendo e che qualcuno veramente si prenda la briga di darci tutto questo peso a me fa strano. Ma ne abbiamo già parlato, perché ripeterCI Hank?
Carlos: PS: non ti offendi se al tuo ultimo commento nemmeno rispondo vero?! Perché trovo che siano discorsi falsi, anche se magari in buona fede. Anzi, a tratti privi di senso e senza il senso della realtà socio-economica, come quando parli di colonialismo su di noi e autorazzismo (mi vengono i brividi) o sul fatto che senza UE sarebbe più facile fare delle rivendicazioni: lavoro in ambito sanitario e ti dico che è totalmente assurdo. Per favore non intavoliamo l'ennesima discussione su questo. Ti imploro.
Hank Monk: Sì capisco il tuo punto di vista e in parte lo condivido.
Ma è chiaro che le attuali riforme sono imposte in una ottica di ultra liberismo che ha spostato il potere in una banca centrale che detta le linee degli stati.

Io sono certo che con un recupero di sovranità sia più facile fare rivendicazioni perché ne abbiamo già avuto l'esempio. Dopo la guerra con un PCI a cui veniva impedita qualsiasi posizione di governo ma cmq forte , e con dei sindacati veri, la situazione "per i salariati" era notevolmente migliore.
In ambito medico la progressiva riduzione dei fondi è una conseguenza degli scellerate imposizioni di bilancio e di taglio (e demonizzazione) della spesa pubblica.

Detto questo mi rendo perfettamente conto che la Lega non è il partito socialista (e tantissime anime al suo interno mi fanno schifo) MA il tema di recupero della sovranità della UE è qualcosa di sacrosanto.

Poi lo so che non c è nessuna rivoluzione in atto. Mi sono espresso male; il senso era che un gruppo di potere sta cercando di sostituire l'altro.
MA se il gruppo di potere è nazionale e SE il voto della gente può cmq andare a influenzare le politiche fiscali\sociali\monetarie ALLORA la situazione la vedo cmq LEGGERMENTE meglio di ora. (si son le solite cose che ci diciamo)
Carlos: La storia del PCI è dei sindacati forti dell'epoca non c'entra nulla con la facilità o meno in uno stato "maggiormente sovrano". La progressiva riduzione dei fondi nella sanità, sempre per usare il mio esempio, in realtà dipende dalla privatizzazione selvaggia messa in atto da ormai 20 anni e che garantisce solo la borghesia e le sue cricche di potere, che spesso e volentieri fanno proprio l'interesse di partiti come la Lega Nord e dei padroni nazionali (qui gli stranieri per esempio non c'entrano assolutamente nulla). Oltre al fatto che l'istruzione e la sanità risentono pure degli investimenti TUTTI Nazionali nel comparto militare e imperialista (quindi altro che colonizzati). E questo governo, checché ne dica, sarà perfettamente in linea con i precedenti. Insomma, sulla questione "facilità di rivendicazioni sociali" semplicemente non c'entra niente nazionalismo (addirittura autarchia) o europeismo-liberismo. Infatti nei paesi sottomessi dai paesi neo-coloniali si hanno avuto le più importanti rivoluzioni sociali del secolo e addirittura della storia (tipo la Cina). C'entrano il contesto contingente e la situazione sociale interna, più il contesto geopolitico ovviamente. Ma lo sfruttato che non lavora per una multinazionale straniera, trova la sua vita quotidiana scandita e decisa da padroni che parlano la sua stessa fottuta lingua e che vede arricchirsi sul suo sudore magari a 200 metri da casa sua molto spesso.
Secondo me dovresti riuscire a porti con distacco rispetto a questo dibattito che come ti ho detto più volte trovo sia uno specchietto per le allodole. Coscienza di classe, bro.
Hank Monk: è ovvio che riportando tutto nei confini nazionali non è che si risolve il problema.
Però è anche vero che se oggi vuoi rimettere (ad esempio) la scala mobile mica puoi perché hai i vincoli di bilancio in costituzione zio. Non puoi fare politiche espansive perché si è deciso (in realtà già dagli anni 80 ma con una BCE sovranazinale si ingigantisce il problema) di permettere ai mercati di speculare sui titoli di stato.

Diciamo che se queste competenze ritornassero competenze di governo sarebbero "Più facilmente" controllabili dal voto.
Diciamo che ai tempi d'oro in Emilia sanità\diritti\scuola (e la PARTECIPAZIONE) erano per tutti e di qualità quindi IO personalmente la differenza la vedo.

Operare rivendicazioni verso una commissione europea\una BCE non è che sia proprio così facile (soprattutto con dei sindacati che firmano i trattati per il +Europa e poi fanno le manifestazioni di piazza con Confindustria -.-)

Poi sì, macroscopicamente ti do poi ragione. Ma sai che spero in piccoli miglioramenti progressivi.
Carlos: Non puoi parlare del PCI emiliano oggi, perché semplicemente il capitalismo nazionale segue altre logiche rispetto all'epoca, a dispetto di ciò che si decide in Europa.
Io non è che sia europeista come sai, ma se devo criticarla con le prospettive dei populisti sai che invece a me non va bene (ed è dire poco). Siam sempre lì insomma. Ci capiamo ormai
Hank Monk: sì sì infatti.
Il tema però che mi fa sempre un imbestialire (ma direi appunto che con te ci siamo spiegati) è come questa appropriazione culturale del "pensiero di sinistra" (diciamo dello spazio di dibattito di sinistra, vah) da parte di una classe dirigente social democratica schifosa induca un sacco di gente a pensare che tanti temi siano "in effetti" di sinistra.
COME:
- spesa pubblica bruttaaaa
- oddio lo stato nazionale che bruttoooo (nemmeno Togliatti, ripeto, si era mai sognato di dire com sarebbe stato bello fondersi con l'URSS)
- indipendenza della banca centrale (eh ma poi la gente vota i populisti che stampano monetaaaaa e torna Weimarrr)
- Costituizione....eh, ma i trattati europeeeeeei (tipo bail in -.-)
- Suffragio universale....eh ma votano anche i terrapiattist!!!!


Per questo credo sia importantissimo difendere le idee "giuste" anche se portate avanti da unipotetico nemico.
Perchè in questo scenario attuale altrimenti è un perdere tutto e completamente.
Hank Monk: e ritorno a bomba poi chiudo davvero.
dare del fascista (vedo da Rep ora, addirittura nazista wow) a un movimento intero (brexiter, leghisti, grillini, gilet gialli) sia un'operazione semplificativa sbagliatissima perchè azzera completamente il dibattito.
Inoltre dare del fascista in maniera continua e massiva a ogni movimento di contestazione (per quanto discutibile) convice la gente che il fascismo sia la vera alternativa.
E questo crea ancora più aggregazione e accettazione attorno ai veri estremisti nostalgici.
Carlos: Ovviamente sono in disaccordo totale con la tua chiusa sull'ipotetico nemico ma lo sai già.
Azzerare il dibattito? In realtà lo fomenta perché Repubblica risponde principalmente a due cose: per quanto riguarda le direttive il PD e per quanto riguarda le fonti la DIGOS.
fusillo: @Carlos: Cito: "Io non è che sia europeista come sai, ma se devo criticarla con le prospettive dei populisti sai che invece a me non va bene (ed è dire poco). Siam sempre lì insomma." ---> Scusa, così giusto per capire… Se quelli che tu chiami populisti hanno ragione (potrebbe capitare, eh…) che si fa?
Carlos: Eh?
Carlos: Cioè: non ho proprio capito che cazz di domanda è perdonami. Cosa significa? In che senso "ragione"?
Hank Monk: il dibattito non sul fascismo (che per me oggi è fumo negli occhi) ma sui temi macroeconomici. che per me oggi sono quelli veri da affrontare in un dibattito onesto.
Che se oggi uno della Lega dice le stesse identiche cose che diceva il PCI 30 anni fa contro lo SME allora sono discorsi da FASCISTA NAZIONALISTA. E questo impedisce di fatto che questi temi possano essere affrontati in un altro partito.
Ed esattamente il gioco perverso di azzeramento del dibattito e di una presa di coscienza sociale...appiattendo tutto su: tu sei fascio \ io sono fascio. E invece sono tutti e due fasci e stop.
Carlos: Hank questo tuo ultimo commento che risposta a cosa è?! Tu sei fusillo?! No non ci sto capendo un cazzo
fusillo: Il cazzo di significato è questo: Si parla della critica all'europa e all'euro. Nel siuo commento iniziale e in quelli seguenti Hank Monk ne parla. Questi movimenti sono considerati spesso "populisti" e mi sembra che a questi movimenti anti euro o populisti tu alludessi nel commento che ho citato. Se sbaglio chiedo scusa, ma se non sbaglio, mettiamo che questi movimenti anti euro abbiano ragione… Cioè le loro istanze risultino vere ed urgenti… Ecco, in questo caso che si fa?
Hank Monk: No non sono fusillo...-.-
Carlos ti avevo risposto a (in contemporanea a fusillo)
"Azzerare il dibattito? In realtà lo fomenta"
Carlos: @[Hank Monk] Non credo che gli accusati di fascismo da Repubblica si facciano tanti problemi (a parte te, per quelli che conosco) a definire "fascisti" gli avversari. La questione è che non me ne fotte sega di definire nessuno dei due in particolar modo. E infatti è una cosa che riguarda chi ci tiene veramente al dibattito, cioè ai non salariati, cioè non a me e non, credo, a te. E sono cazzi loro ripeto...: fomentano il dibattito sterile che dicevo prima.
Carlos: @[fusillo] davvero devo ripetere la domanda: cosa significa RAGIONE? Cosa vuol dire che questi movimenti hanno RAGIONE (ammesso ipoteticamente che ce l'abbiano)? E poi che si fa chi?! Nel commento mio che citi, dico che esplicitamente che ho la loro stessa posizione politica. Non è questione di ragioni a parer mio, perché io esattamente cosa vogliono loro e so cosa vorrei io e sono due cose diverse.
Quindi "che si fa?" chi?
Carlos: che NON ho la loro stessa posizione*
Carlos: io esattamente SO cosa vogliono...*
Hank Monk: Ma a quale dibattito ti riferisci?
La critics alla UE (e gusrda caso la demonizzazione di qualsiasi dissenso sta raggiungendo dei picchi nn indifferenti in questk periodo) è un dibattito che sono certo che riguardi anche i salariati. E nei media tradizionali è praticamente assente mentre esiste in ambienti cosi detti populosti.
Ad esempio (ex direttore del max plank)
Perchè l’Euro divide l’Europa – prima parte | Essere Sinistra
C è spazio sui media per questo? Se ne parla i tv?
No. E sai invece da chi mi rimbalza su twitter ? Dai populiiiishtiii.
Giacchè sai dove trova spazio di dibattito?

Ecco, per me i temi veri sono questi. Perche per fsre qualsiasi cosa devi sapere interpretare la realtà (nn dico a te).
Quindi ripeto, il vero dibattito (azzerato e ridicizzato) dai media trova per forza terreno fertile in questi movjmenti.
Che sono variegati e interessanti da osservsre nella loro evoluzione.

Ripeto è una questione di dire xhe uma idea giusta è giusta al du la di chi la brandisce. Demonizzare il tutto con "fascista" è lo strumento del potere per appiattire ogninpossibilità di presa di coscienza
fusillo: @carlos: Boh, ci riprovo ma è l'ultimo tentativo anche perche non ti voglio annoiare: Dici di non essere europeista ma sei contro i movimenti populisti anti euro. Quindi secondo te la moneta non e' un problema, dico bene?
Carlos: @[Hank Monk] se ne parla male in TV quindi se ne parla come si parla male di tutto. Dico che non DOVREBBE interessare perché a mio parere non sono buoni strumenti per interpretare la realtà quelli che per te lo sono dai. Su questo pensavo fosse tutto chiaro. Non ho altro da aggiungere a quello che già ho scritto.

@[fusillo] tu ci riprovi e va bene e ti ringrazio. Ma tu ti rendi conto che anche adesso mi hai fatto una striminzita domanda senza molto senso vero? Dici battere moneta? È quello lì il problema? Il denaro è un problema (lo dico in senso lato, non necessariamente negativo) fondamentale. Le sue varie determinazioni e la cattiva interpretazione della sua natura sono spesso causa di contraddizioni politiche. Detto questo, diciamo che è l'ultimo dei problemi la moneta IN SÉ E PER SÉ. Mi sembra semplicemente che tu non ti voglia esporre. Dimmi quello che pensi e che hai da dire e fammi una domanda organica. Non mi annoio di certo e mi è più facile rispondere a ciò che vuoi realmente sapere.
fusillo: Bene, abbiamo (forse) capito che per te l'euro è l'ultimo dei problemi. Non so che genere di studi tu abbia fatto per arrivare a questa conclusione e non lo voglio nemmeno sapere perchè non è importante. Ora mettiamo che un giorno ti imbatti nel blog del prof. Bagnai o in un video di Borghi o vai a un incontro pubblico con Rinaldi o magari col compagno Marco Rizzo, i quali tutti quanti ti spiegano in maniera tecnica, oggettiva, con i numeri e quindi al di là di ogni ragionevole dubbio che la moneta unica con ciò che ne consegue è invece il primo problema dell'economia italiana/europea e soprattutto dei lavoratori italiani, problema dal quale discendono tutti gli altri problemi: a questo punto che fai? Cambi idea oppure rimani ancorato alle tue posizioni perchè non ti vuoi confondere coi leghisti-populisti?
Carlos: Forse hai detto bene: non hai capito un cazzo. Io parlavo di moneta come di denaro tout court. Detto questo sono anti-europeista e ritengo che i passi verso quello che sta accadendo oggi in Italia sia dettato dall'Europa ancora prima della formale messa in circolazione dell'euro. Detto questo, venirmi a dire che il problema principale dell'Italia è l'euro in sé mah è ben più complessa la cosa e riguarda il sistema euro nel suo complesso e il capitale finanziario. Quindi sì, la battaglia per come la stanno conducendo è limitata a dir poco e ha prospettive che non sono per niente rivoluzionarie da un punto di vista socio-economico, cosa invece a cui aspiro. Le mie posizioni al riguardo le ho già espresse centinaia e centinaia di volte su questo sito e le sanno tutti. Se vuoi stalker are I miei commenti per saperle fai pure perché non ho la minima voglia, e qui hai ragione, di intavolare una discussione che allora sì mi risulterebbe noiosa. Anche qualora non ci fosse l'euro e ci concrdessero di annullare in un colpo il debito pubblico il problema dei salariati, dal mio punto di vista, non si risolverebbe per nulla. E l'ho già scritto in davvero troppi tanti commenti. Ad Hank poi non parliamone, non sai quanto ho scritto su questo punto e su quali sono le mie posizioni
Hank Monk: Sì ne abbiamo parlato un sacco e infatti direi che ci siamo capiti.
Il problema è che tu approfondisci questi argomenti (e te ne fai una idea) ma la maggior parte dell'elettorato dei partiti oggi "autodefinitisi de sinistra" no.
E per il semplice fatto che questi argomenti vengono affrontati da una certa parte politica allora diventano automaticamente "di destra". Tipo, oggi sui media tradizionali, pare che la UE sia il massimo raggiungimento del sogno socialista (e tanta gente ne è convinta, non rendendosi conto che ne è invece la negazione).

Per questo dico che serve distinguere l'idea da chi la brandisce.

Perchè come hai sottolineato pure tu recentemente (nella rece sul libro della Murgia ad esempio) perfino il dibattito sul fascismo nel mainstream ha un certo tono distorto. E questo serve solo per mettere la gente davanti a una scelta: fascio o ultra liberal mercatista.
Invece la terza scelta ci dovrebbe essere; a livello democratico e parlamentare.
fusillo: STALKERARE?!? Ma che ddavero? Che io sappia, si arriva allo stalking dopo lunga relazione bruscamente interrotta... Noi ci siamo appena conosciuti, mi pare prematuro... E poi io ti ho solo posto tre domande, anzi ti ho posto una domanda in tre modi diversi (A proposito di chi non capisce un cazzo...), non sarai ipersensibile? E nei miei tre tentativi ho sempre parlato di €, eh, o di movimenti anti-euro, non di "moneta in sè e per sè", non di finanza cattiva , non di rivoluzione (o madre santissima...) e tanto meno di debito pubblico brutto... E a proposito, se metti insieme abbandono dell'area euro e azzeramento del debito pubblico mi fai pensare che non hai nemmeno ben chiari gli esatti termini della questione .. Infatti chi segue il dibattito sulla moneta unica sa perfettamente che il debito pubblico è un falso problema così come il ritorno del fascismo... Comunque, stai tranquillo, non ti ho mai cagato prima e tornerò a non cagarti un nanosecondo dopo aver postato questa risposta. Buon proseguimento e buon week end.
Carlos: AHAHAH tu non hai capito nulla. Se leggessi bene con "stalkerare" era un consiglio: ti dicevo che se vuoi una risposta più approfondita su quello che vorrei fare io riguardo alla questione ti basterebbe "stalkerarmi" (ora si usa anche per dire controllare quello che fa uno, è un modo di dire, non solo un reato o una molestia) per averla, perché non ho voglia di dilungarmi. E questo per la serie: LEGGI BENE ciò che scrivo e forse qualcosa ci capisci.
Carlos: "se metti insieme abbandono dell'area euro e azzeramento del debito pubblico" Io non li ho messi insieme se non per IPOTESI. Era una perifrasi per dire che il fondamentale problema dei salariati è per me essere salariati appunto (cioè il capitalismo e le varie politiche economiche liberiste), il resto è contorno.
Meno male che lo sai tu bene che il debito pubblico è un falso problema. Doveva venire Marco Rizzo a dirtelo, porcodio come stiamo messi.
Carlos: E non pensare che sia ironico sul debito pubblico eh Voglio dire: la questione è molto più facile infatti: Basta vedere cosa è successo alla Grecia per sapere che il sistema euro non è riformabile come vorrebbero certi illusi sinistroidi. Allo stesso modo oggi è in generale, non solo per quanto riguarda la zona euro, essere paesi socialisti e quindi chiudersi al libero mercato di yankee & Co. senza vedersi spazzati via con la forza o con guerre economiche o comprati all'asta dopo aver ristabilito il loro "ordine". In sé e per sé la questione non è difficile da un punto di vista teorico. Il problema è fattivo. E per me le prospettive dei cosiddetti "populisti" fanno ridere i polli, ripeto. E' più utopistico di quello che vorrei succedesse. Ma anche questo l'ho già scritto in mille altri commenti e di ripetermi non ho voglia. Quindi se vuoi STALKERARMI sul sito, sempre inteso come "SE HAI SBATTI DI ANDARE A VEDERTI CERTE MIE VECCHIE RISPOSTE" qualcosa trovi di ciò che penso. Due giorni su Deb a parlare ancora di fasci e populisti è troppo anche per me ormai. Non ho più la tempra di un tempo, soprattutto se ho a che fare con gente che non legge BENE ciò che scrivo e non capisce discorsi cristallini, dopo aver fatto domande più oscure di una sentenza di un poeta alessandrino.
Carlos: In definitiva io e Hank abbiamo parlato per più di un giorno a conti fatti e ci siamo capiti alla perfezione nonostante le divergenze di posizione. Con te mi pare di aver a che fare con un ostrogoto, per di più all'oscuro delle nuove tendenze gergali della gioventù. Yo brothaaaa
Lao Tze
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ma si può essere nostalgici di un periodo non vissuto?
BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Sé si guarda troppa televisione, sì.
nes: Se la si guarda male.
sfascia carrozze: Di sbieco?
perfect element: Certo...
nes: Col culo.
Caspasian
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Per come è stato lo sviluppo tecnologico dalla fine della guerra a oggi e tutti gli sconvolgimenti socio-economici che ha portato, questi 74 anni andrebbero moltiplicati per dieci perciò sul fascismo di Mussolini è come se stessimo a parlare di una cosa di secoli e secoli fa'. La chiave di lettura di lotta di classe e ideologie non può essere più una base di confronto perché semplicemente non esistono più da decenni. Adesso viviamo nel turbo tritacarne capitalistico del tutti contro tutti, la competitività e la produzione hanno distrutto i valori, quelli umani, perché proiettati ad un infinità espansione ma il pianeta terra è uno spazio limitato e come si fa' quando l' infinito crescere non ha più posto perché non c'è più spazio? Si deve ridurre la popolazione mondiale drasticamente con una guerra definitiva dove l' obiettivo sarà di annientare e cancellare l' avversario. Gli USA erano i padroni del mondo, l' Europa e gli altri suoi alleati i cagnolini camerieri ma adesso Russia e Cina sono un grande pericolo per gli Yankees perché non fanno quello che comanda Washington. Il pentagono quando avrà finito di circondare di missili sia Russia che Cina avendo la sicurezza di fermare il contrattacco di queste due, scatenerà la GUERRA! Una guerra da miliardi di morti questa volta. E l' Italia di chi è alleato? Ma vi rendete conto che siamo nella NATO? Ma è dalla NATO che dobbiamo uscire, non dall' Euro. E i missili nucleari del contrattacco sovietico non arriveranno negli USA ma in Europa e in Italia sì. Questo per dire intanto che Mussolini è un marxista convinto se facciamo un confronto con l'ex partito comunista degli ultimi trent'anni, e chi parla di ritorni fascisti è un nostalgico fallito antifascista, insieme ai nostalgici falliti fascisti. Non vi siete accorti che siamo tutti carne da macello consumistica? Il Benito non sapeva con che specie aveva a che fare e che piani a lungo periodo erano stati programmati. La dualità e cioè la creazione da parte degli americani di un nemico reale o fittizio sempre presente ha sempre controllato le masse con la paura. Patetici tutti ancora a parlare di Mussolini come un mostro, che se avesse vinto la guerra saremmo qui a festeggiare l' Italia fascista... Parlate come se il voto dei cittadini possa cambiare qualcosa, ma veramente andate ancora a votare? Ditemi di no, per cortesia. I mostri siamo noi posseduti totalmente da tutto quello che ci circonda e convinti ancora che con una lotta alla vecchia maniera e col voto si può difendere la libertà e la democrazia: poi vi svegliate tutti sudati. Dovete mettere in conto che tutti hanno un prezzo e sono comprabili, perciò 'ste frasi fatte contro Mussolini e per la democrazia fanno ridere i polli. Vi vorrei vedere nel momento critico chi di voi rinunciasse anche a tutto per il bene comune, o dovrò sentire il solito: "se la rinuncia la faranno gli altri, la farò anche io". Se non iniziamo a capire che siamo completamente degli schiavi e che per cambiare non ci servono più chiacchierate da bar ma cambiare completamente tutto, ma non vi siete stancati di sentirvi dire che si starà meglio, dopo i soliti grandi sacrifici, sempre e comunque nell' ottica monetaria? Ma rispondetemi ad una domanda: ma siete felici, almeno un po'?
BËL (01)
BRÜ (01)

algol: condivido. Anche se ritengo improbabile lo scenario apocalittico, se non altro perché il mostro capitalista non avrebbe più di che alimentarsi con un drastico calo della popolazione. Meglio mantenere il livello di disordine presso aree meno impattanti sul piano del potenziale consumistico.
sfascia carrozze: Per rispondere alla DeDomanda posta a conclusione paragrafo.
Si, seppur moderatamente.
algol: Io pure. Il mondo fa abbastanza schifo, o almeno chi ci soggioga. Avrei tanta voglia di ribellarmi, e comunque quel che mi rende felice non è legato al concetto di avere. Fortunatamente. Quindi talvolta si, sono felice di essere vivo.
macaco: Sará anche tutto superato, peró le sinistre fanno ancora paura, ed io che vivo in sudamerica lo percepisco meglio. Guarda cosa stanno facendo al Venezuela.
Caspasian: Algol e Sfascia... grazie.
Caspasian: È vero Macaco, le sinistre sudamericane non sono state rettilianizzate come quelle europee e se poi essere di sinistra significa essere dalla parte umana: "Que Viva Mexico!" Il Venezuela è il quarto produttore di petrolio, un boccone grandissimo per chi (USA, Cina, Russia) sta da anni immagazzinando materie prime energetiche in vista della guerra. Il Venezuela ha detto no agli USA e sta pagando, il cagnolino Italia e tutti i suoi traditori invece hanno consumato la lingua ormai, io da Praga prego. Aspettiamoci a breve un neofascismo finanziario con Draghi primo ministro se non addirittura presidente della repubblica italiana (minuscolo). Ciao.
macaco: Ciao a te.
JonatanCoe
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Avete già detto tutto o quasi. Mi limiterò a parafrasare l'indimenticato Peppino: Il fascismo è una montagna di merda.
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sfascia carrozze: Peppino Uber Alles!
iside
iside Divèrs
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ɐpɹǝɯ ɐun è oɯsıɔsɐɟ lı
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JonatanCoe: Questa è proprio bella!
aleradio: ɹǝpɹnɯ
nes: Voglio il potere!!!!!
aleradio: Iside io ti ho solo copiancollato le lettere, non ho idea di come stracazzo si faccia
iside: C'è un sito...
aleradio: Sisi lo so lo so volevo solo sottolineare la differenza tra un artista e un furfante
teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
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I coglioni, tanti o pochi che siano, che si considerano fascisti o neofascisti nel 2019 non sanno cosa sia stato il fascismo. I fenomeni dei social che lo tirano in ballo solitamente per delegittimare l'"avversario" in una discussione e/o per troncare automaticamente un dibattito, ancora meno, con l'aggravante di essere anche più ridicoli e di avere più fascismo nelle loro teste a loro volta di quelli che accusano per darsi un presunto tono. Quelli invece che straparlano di fascismo quotidianamente, dai media ultra-europeisti ed ultra-liberisti (quindi il 99% di tv e giornali e siti internet relativi), sono semplicemente in malafede.
BËL (00)
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lector
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Gentile (ed è solo uno dei tanti) era un fior di intellettuale ed era fascista.
Attenzione a sottovalutare la bestia!
BËL (01)
BRÜ (00)

Hank Monk: Bravo. Pure Cèline non era niente male come scrittore. Anche Pirandello pare fosse tesserato.
Questo appiattimento del dibattito (secondo me non necessario e coadiuvante a spostare l'attenzione da altri temi) è esso stesso il fascismo (vedi anche la sequela di commenti alla rece sul libello della Murgia).
Hank Monk: E, diciamolo, la riforma della scuola Gentile un po' la rimpiangiamo tutti vista la macelleria degli ultimi decenni
lector: Ecco, adesso non esageriamo....
Hank Monk: :P
diciamo che la piega che ha preso l'università (e l'iper specializzazzione fuffa) degli ultimi anni non è che sia proprio una stella polare da seguire dai.
Hank Monk: (e lo dico da uno che ha seguito un percroso di studio prettamente tecnico dalle superiori alla tesi...e quindi il ginnasio non l ha mai frequentato)
Hank Monk: ...e da come scrivo si capisce. SpecializzaZione :'(
lector: Purtroppo ho poco tempo e il bimbo pretende attenzione, dico solo che la riforma Gentile rischia di cadere nella serie "il fascismo ha fatto anche cose buone".
Gentile era un fascista e la sua scuola era una scuola classista (per capirlo basta leggersi "lettera a una professoressa"). Io l'ho citato solo per ricordare che il fascismo non è stato solo una cosa da analfabeti e che è un errore sottovalutare la bestia.
Poi, che dopo di lui siano riusciti a fare di peggio è vero. Ma è vero ANCHE per due motivi: l'intelaiatura era e rimaneva quella di Gentile, chi ci ha messo le mani non lo ha fatto certo per migliorarla ma per motivi mai meno che sporchi.
Hank Monk: Chiaro.
Ricordiamoci però che è stata abolita negli anni 60 e quindi è stata di fatto la scuola del dopoguerra; quella che i costituzionalisti non hanno abolito.
Cmq, la mia era una mezza battuta, non ho nemmeno delle vere competenze per criticarla nel dettaglio. Diciamo che apprezzo la visione della scuola come formazione completa e umanista rispetto alle ultraspecializzazioni farlocche di oggi.

GOT MIT UN...ops! Buona serata! :P
lector: Buona serata Hank.
Hank Monk: poi tecnicamente Gentile al momento della promulgazione non era tesserato quindi non rientrebbe cmq nelle cose buone in generale; e la riforma del 23 è stata via via manipolata durante il ventennio.

Certamente era classista ma stiamo parlando cmq degli anni 20 e tutto sommato (in un'epoca in cui ancora non c era nemmeno il suffragio universale) lo possiamo considerare un aspetto dovuto ai tempi.

Diciamo che da lì si poteva costruire di più e meglio ma ultimamente la vedo un po' grigia.

sfascia carrozze: Amat_ @[lector]
Io non ho detto (scritto) che nella turpe coalizione fascista non vi fossero degli intellettuali: sono io che faccio [una gran] fatica ad associare il sostantivo "intellettuale" all'aggettivo "fascista".
Ma è un limite mio, di cui sono (moderatamente) consapevole.
Annoi!
ilafante: Premetto che di Cèline ho letto solo Viaggio al termine della notte, io tutto sto fascismo di cui è accusato non l'ho trovato proprio e lui stesso l'ha negato. Nel romanzo la mia percezione è stata quella di un uomo con una vita disperata che nel racconto si è protetto con l'unica arma a sua disposizione ovvero la satira (o humor nero se preferite). In epoca fascista molti intellettuali sono stati tesserati salvo poi ricredersi... Ad esempio la stessa Margherita Hack da studentessa, per non parlare di Marinetti. Per molti altri è stato certamente un obbligo. Il fascismo non è stata una cosa da analfabeti e penso non lo sia neanche ora, il problema credo siano gli analfabeti di oggi sotto i 40 anni (che votano e fanno figli) e penso dovremmo interrogarci di più sulla loro esistenza.
Hank Monk: Dagli scritti di Cèline non emerge nulla di fascista, infatti. Forse c è più nichilismo.
Ma sai bene che era un collaborazionista e che Sartre per primo dopo la guerra lo voleva far fucilare (e dovette scappare se ricordo bene in Norvegia).

La storia degli analfabeti è un altro paio di maniche ancora.
Pensi che la gran parte dei partigiani dell'epoca fosse alfabetizzata? Mio nonno ha fatto la terza elementare poi al lavoro. E a 18 l hanno mandato in guerra. E ha fatto tre anni con i partigiani in Grecia e due al fronte di liberazione in Italia. E la sua famiglia non si è mai sognata di mandarlo a fare il Balilla.
Le fasce più deboli della popolazione sono SEMPRE le meno acculturate.
E quindi pensare che l'analfabetismo sia il problema è sbagliato.
Il problema è pensare che DATO CHE sono analfabeti ALLORA non devono contare un cazzo.

Invece la soluzione per me è:
DATO CHE sono analfabeti ALLORA bisogna fornirgli gli strumenti per avere una adeguata dignità intellettuale. E di fatto ogni movimento progressista vero ha sempre stampato libri per tutti.

Hank Monk: Lo ripeto anche qui: "gli analfabeti di oggi sotto i 40 anni (che votano e fanno figli) "
Questo è fascismo
ilafante: Non sto parlando di eliminare il suffragio universale o impedire di procreare, evidentemente non sono stata chiara. Uno degli obiettivi di una società civile dovrebbe essere fornire a TUTTI gli strumenti per analizzare un dato problema e comprenderne cause per definire quali soluzioni. Se dico che un cospicuo gruppo di persone invece non riesce ad analizzare un testo, non riesce a discernere notizie false da notizie vere, pensa che per sapere qualcosa di attualità basti seguire un (dico 1 di numero) tg in tv ( per non dire seguire pagine ambigue di un noto social network), che non si interessa di nulla, che non possiede gli strumenti intellettuali e morali per vivere degnamente per me non è fascismo ma accettare e ammettere che qualcosa non ha funzionato nella nostra Italia, dal dopoguerra ad oggi. E finchè non avremo capito cosa non ha funzionato, in maniera dettagliata, ricadremo sempre nello stesso patetico errore. Quei 40enni di cui parlo ora stanno facendo dei figli al quale non sanno trasmettere i più elementari valori civili e cosa c'è di fascista nel dire anche che queste persone non leggono e si bevono tutto quello che viene loro detto con gli evidenti risultati che abbiamo sotto gli occhi? "DATO CHE sono analfabeti ALLORA bisogna fornirgli gli strumenti per avere una adeguata dignità intellettuale" sei d'accordo con me ma questa presa di coscienza non può avere valore retroattivo, soprattutto allo stato attuale delle cose. In sintesi, una persona come quella che ho descritto potrà mai capire quanto sia importante, ad esempio, pagare le tasse?
Hank Monk: sì penso che una persona può sempre capire ad esempio quando vede ridurre i suoi diritti sociali, il suo potere d'acquisto e la sua dignità sociale in generale. Anche da analfabeta. E anche se stupido è giusto che si esprima.

Non cadiamo nell'equivoco di pensare che il fascismo sia nato perché la gente era stupida e si faceva abbindolare dai discorsetti.
IL fascismo è nato perché c era gente intellettualmente preparata che, appoggiata dal "capitale" ha creato un sistema che ha di fatto disinnescato le rivendicazioni sociali dell'epoca.
E POI ha creato un regime di propaganda tale per cui pure il così detto popolino lo accettava per buono.
La propaganda la fa chi occupa le posizioni di potere che è lo stesso che ha interesse a mantenere l'ignoranza. Per poi deprecarla. E suggerire che "non tutti possono votare".
Hank Monk: E se mi permetti anche i risultati che abbiamo sotto gli occhi non dipendono dal popolino che è analfabeta e ignorante.
Le più grandi sfalciate ai diritti sociali (liberalizzazioni, compressioni salariali, compressine dei diritti sociali, vincoli esterni, austerity, speculazione su titoli di stato) sono state decise """nei palazzi""" ben al riparo dal voto elettorale
E da persone che perfino in senato (vedi dichiarazioni di Monti) esprimono i lfatto che il popolo non deve contare un cazzo e non deve decidere su ste cose.
ilafante: Certo, un cittadino capisce sempre quando vengono ridotti i propri diritti (quindi significa che li conosce, forse..) ma una cittadino deve conoscere anche quali sono i propri doveri e sotto questo profilo non mi pare che siamo messi tanto bene (non ti ho parlato di tasse a caso). Siamo sicuramente ancora d'accordo che chiunque, anche il più stupido e analfabeta, possa esprimere una preferenza, anzi sono convinta debba farlo (io sono assolutamente contraria al non voto/scheda bianca/restare in poltrona a casa a lamentarsi/pasticciare la scheda). Ma quale preferenza vuoi che esprima un cittadino che non viene messo in condizione di conoscere realmente i fatti come stanno? Se le informazioni ti arrivano distorte non potrai mai far valere i tuoi diritti e se qualcuno fa di tutto perchè la situazione non sia chiara, limpida e trasparente allora siamo nel fascismo. Per tornare a bomba, credo che in Italia ci possono tirare fuori da questa situazione solo gli intellettuali, è il loro ruolo naturale nella società quello di aprire gli occhi alla gente comune. Un Vero Intellettuale non può essere fascista e chi ti fa credere il contrario mente.
sfascia carrozze: "E solo per questa frase [paragrafata] se potessi la deamerei una seconda volta e con più convinzione."
(cit.)
Hank Monk: Vabe ci rinuncio.
Se il livello del dibattito è questo torno in terza media.
Abbracci
macaco
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Che delusione, pensavo che ci parlasse dei quel Giordano Bruno. Ho un debole per gli eretici.
BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Eresiarca!
aleradio
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Se si parla di quelli con la maglietta del duce sono una manica di imbecilli ed effettivamente gli fanno tanta pubblicità gratuita proprio perchè dargli degli imbecilli è da capitan abbastanza ovvio ma se si parla dell'attitudine millenaria quello si che è un problema senza risposte semplici o tweet
BËL (00)
BRÜ (00)

Hetzer
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Aprite i libri di storia..
Apriteli, porco dio.. Leggetevi la storia della Prima Guerra Mondiale, del 1919, di Weimar.. Sciacquatevi il cervello dall'ideologismo e capirete che rimpiangere il fascismo è una stronzata da social network.. Sempre meno stronza dell'evocare la "MAREA NERA" contro un cesso di partito che si può tranquillamente asfaltare con argomenti ben più concreti..
BËL (00)
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emgag
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Voi parlate di ideali e ideologie in un mondo in cui non conta niente se non il potere connesso al denaro. Non contano le etichette e non contano gli schieramenti. Una volta un tizio ha detto: "Certo bisogna farne di strada / da una ginnastica d'obbedienza [...] / però bisogna farne altrettanta / per diventare così coglioni / da non riuscire più a capire / che non ci sono poteri buoni". Ergo, l'unica via è una rivoluzione interiore, individuale, puntuale, esemplare, contagiosa, basata su un senso critico della controeducazione rispetto a capitale e potere come concetti. Il resto viene da sè.
BËL (00)
BRÜ (00)

Carlos: E così le merde rimangono al potere. C'è più idealismo nella stronzata sulla rivoluzione interiore che nelle etichette politiche, fidati. Meglio che vai a far parte degli hare krishna.
emgag: se vabbè. Chi ha orecchie per intendere inTENDA, gli altri inCAMPER. Augh!
Caspasian: Appoggio e sostengo @emgag ma capisco lo schifo che prova @Carlos e la reazione che ne consegue che anch' io ho dentro e cioè fare un bel casino di rivoluzione con "tutto brucia" annesso. Ma adesso come adesso siamo talmente controllati e inquisiti che non è possibile neanche accendere un fiammifero e perciò l' unica lotta possibile rimane quella psichica: ognuno di noi nel suo piccolo può iniziare a cambiare le cose iniziando a cambiare mentalmente l' approccio alla vita, la nostra testa è stata modellata a pensare in termini di soldi, la vita reale è un' altra cosa. Il problema è che ci hanno messo in testa che non possiamo fare niente da soli e non ci proviamo mai ma come ha detto @emgag: "l'unica via è una rivoluzione interiore, individuale, puntuale, esemplare, contagiosa, basata su un senso critico della controeducazione rispetto a capitale e potere come concetti." Io sto facendo questo da decenni e quello che è intorno a me lo influenzo sempre più positivamente ma per paventare agli altri l' uscita della caverna bisogna essere "candidi come le colombe e astuti come il serpente" ed infatti questo tipo di percorso è chiamato la "via dell' uomo astuto" o la quarta via se volete... A @Carlos se uno vuole cambiare le cose deve attaccare il portafoglio dei potenti boicottando il più possibile il sistema capitalistico cui siamo circondati, fare una rivoluzione non serve a niente perché l' eventuale vincitore ricadrà prima o poi nella solita tentazione: quella di comandare a sua volta. Prova a pensare che se tutti per una settimana boicottassero i centri commerciali, non usassero l' automobile, ritirassero tutti i soldi dalle banche e non andassero a lavorare. Dobbiamo guardarci allo specchio e dirci che tutto è da ricominciare daccapo. E presto anche perché da qui a poco scoppierà una bella guerra sterminatrice che la terra si è bella che rotta il cazzo! E allora lavoriamo un po' su noi stessi invece di avere sempre pensieri che vi sono stati indotti dall' esterno su quello che dovrete consumare. "Ma ti sei mai chiesto quale funzione hai?" Ah, Franchino, Franchino...
Caspasian: C'è un "Terra" in minuscolo e un "vi" di troppo (...vi sono stati indotti...) da correggere, ciao!
Chainsaw: Quello che mi fa ridere è che la mistica fascista prevedeva proprio, oltre alla rivoluzione dello Stato, una rivoluzione interiore dei singoli individui che dovevano liberarsi da vecchi concetti e dalla schiavitù del denaro in nome dell'ideale superiore :^)
emgag: Ciao @Caspasian mi trovi in pieno accordo sulla questione dell'insubordinazione sociale e sulla "lotta quotidiana" da intraprendere in maniera assidua e costante tramite il proprio esempio. Meno male che non sono l'unico krishna in società ;)
riguardo alla questione dei "fascisti" io ho un'opinione discutibile ma la espongo. Credo che i concetti di fascista e anti-fascista siano finiti in bocca a talmente tanta gente e siano passati attraverso talmente tanti frullatori culturali che non abbiano più alcun significato. Infatti darne una definizione è impossibile, non si riesce a identificare un fascista perchè quell'ideologia sfuma in populismi, demagogie, interessi politici, economici, situazioni sociali particolari etc... che non è razionalmente definibile. Lo stesso vale per l'antifascismo.
Dunque a mio modesto parere vanno eliminati del tutto i due concetti e eiminati questi si eliminano le due etichette sociale che sono solo dannose in quanto fomentano un disagio e una violenza sociale assolutamente inutili. Se incontro uno che si dichiara fascista, gli rispondo candidamente che non capisco cosa stia intendendo e se questo reagisce con violenza gli dirà che è un violento, con intolleranza un intollerante, con ragionevolezza allora gli parlerò anche e lo stesso farò con un sedicente antifascista. Eliminare l'opposizione e trattare chiunque secondo altre categorie più adatte ad una determinazione culturale ed umana contemporanee può essere una soluzione. Ma qui abbiamo i leninisti, i nostalgici di Salò, i predappiani, i compagni, categorie anacronistiche e impegnate in uno scontro anche ideale-istico mentre i veri nemici, ripeto, capitale e potere hanno preso il pieno controllo di entrambi gli "schieramenti" ma non solo, hanno capacità di gestire quasi la totalità della nostra quotidianità ed è per questo che la prima reazione o ribellione deve avvenire dentro di sè. Il movimento è dall'interno di ognuno verso l'esterno e ciò che lo circonda. Poi riguardo al fatto che quello che dico possa essere interpretato come ideologia è opinabile perchè non c'è epitemologia in ciò che dico. La condotta, diciamo etica, non risponde a qualcosa di normato ma anzi muta conitnuamente a seconda dello scenario, tenendo presente quali siano le cause dell'azione, ossia un'esistenza dedicata alla controeducazione rispetto a potere e capitale. E una forte, fortissima spinta sulla cultura. Ragazzi in Italia siamo di fronte a un buon 60% di analfabeti tra descolarizzati, analfabeti di ritorno e impossibilitati allo studio, dovremmo partire da qui per risanare qualcosina. Non dico tutto ma qualcosa almeno.
emgag: @chainsaw, dici il vero, ma la differenza è proprio nel fatto che l'allora fascismo si muoveva in nome di un ideale che in realtà, come sempre, nascondeva la presa e il mantenimento del potere, che si nasconde proprio dietra a quel "superiore". Quello che ho scritto è agli antipodi del potere, dell'aggregazione politica, dei fenomeni di massa etc...
Chainsaw: Ma sì, che non eri fashio lo aveva capito, ma mi faceva ridere appunto che più di qualcuno ha detto le stesse tue cose ma con significato opposto.
Carlos: @[Caspasian] le robe che hai detto le sento come replica da 15 anni ed è la solita stronzata piccolo-borghese che si usa per non fare mai davvero un cazzo. Il capitalismo entra in ogni scelta anche etica, come quella di boicottarlo. Senza una rivoluzione socio-economic radicale anche da un punto di vista culturale, certo (perché no?), tutti i tuoi bei discorsi non faranno altro che mantenete lo status quo, niente di più niente di meno. "immagina se tutti..." è il discorso più utopistico che esista. Non esistono rivoluzioni pure: nelle rivoluzioni ci si sporca le mani e c'è sempre tanta confusione sotto i cieli, ma è solo attraverso esse che finiscono le epoche e interi sistemi sociali. Magari ci vuole tempo ma le scelte etiche individuali sono solo conseguenza del pensiero capitalistico, ribadisco. Poi fate come volete per carità. Io nel mio piccolo faccio il mio e di certo non sono le stronzata tipo il semplice quanto sterile boicottaggio e lavorare su me stesso da un punto di vista psichico. Sono proprio i generi di discorsi che mi fanno diventare stalinista (e per la cronaca sono ben lungi da essere stalinista. È un'iperbole per farti capire la mia forma mentis)
Carlos: Scusa i refusi ma sono dal cell
Carlos: Dopo aver letto @[emgag] nemmeno rispondo a lui. Dici talmene tante fesserie che ormai ritengo sia fuori tempo massimo discuterne per la mia salute mentale: a proposito di lavorare su noi stessi no? Se c'è un motivo per cui non ho social è che di sti oceani di cazzate sono costretto a leggerne sempre meno
Caspasian: @Carlos capisco la tua veemenza ed è ammirevole ma questo "ardore" nel voler cambiare, per arrivare agli altri infinocchiati anche dalla new age, deve operare oggi necessariamente a livello psichico. Non si può più fare una rivoluzione di piazza perché in piazza non ci va più nessuno. Per cambiamento interiore io non parlavo della New Age borghese ma di una cosa che da trent'anni sto facendo sul campo e non sono "bei discorsi" ma un lavoro di comunicazione e condivisione umana, lontana da tornaconti personali. Ti racconto una storiella: "C' era un villaggio ai piedi della montagna che copriva il Sole e tutti i bambini che nascevano erano rachitici, così un giorno un vecchio con in mano un cucchiaio andò sotto la montagna e incominciò a scavare. Quando gli altri del villaggio si accorsero del vecchio andarono lì, lo derisero e lo esortarono per desistere dicendogli che era pazzo e gli domandarono il perché lo faceva. E lui: qualcuno deve pur iniziare a scavare per togliere la montagna..." È quando riesci a rispettare la sensibilità di ogni singola persona nel comunicare la necessità di un cambiamento che fai centro, qui sta la rivoluzione. Un' accelerazione nel far cercare di capire delle cose "scomode" ottiene sempre come risultato l' allontanamento e il rifiuto. L' assolutismo con cui liquidi @emgag crea ideologia quindi equivoci, quindi proselitismo: no guru (il Duce, per rimanere in tema), no teacher (gli "intellettuali" venduti), no method (le ideologie). Bisogna ricominciare tutto diversamente e se non ci arrivano gli uomini, ciclicamente ci pensa il pianeta con quei bei cataclismi biblici della serie 'ndo cojo cojo. Serve 'na svegliata in una maniera o in un altra. Tanto per essere pronti a dire qualcosa tipo che uno ci ha provato ad avvertire gli altri dell' illusione quando nel giudizio universale l' Altissimo ci interrogherà tipo: "Su, caro mio, dimmi... Che cosa hai fatto nelle tue vite? Raccontami un po'..." So' cazzi... Ciao.
Carlos: @[Caspasian] e chi accelera cosa? Però bisogna lavorare sulle società per arrivare un risultato concreto. Sono d'accordo anche io che oggi socialmente siamo in un contesto di reazione e che in piazza non ci va più nessuno. Ma basta una scintilla per dar fuoco a tutta la prateria. Si lavora in questo senso. Tutto il resto sono discorsi che non mi interessano minimamente e i discorsi di tipo culturale-individuale li ho sempre portati avanti in parallelo con le rivendicazioni sociali. Da sole fanno solo il gioco del Capitale, come oggi è ampiamente dimostrato: basta vedere la sua ingerenza in settori che in apparenza non volevano essere produttivisti e asseconda le sue logiche, come per esempio i movimenti in favore dell'ambiente e dell'alimentazione sostenibile. Se non si ha una prospettiva allora sì che le cose sono premature e lo prendi nel culo, al dj là della tua consapevolezza individuale
Carlos: AssecondaRE*
Caspasian: Non sono rassegnato @Carlos ma la scintilla spero non venga usata per fare scoppiare una guerra con miliardi di morti, gli USA stanno spingendo in quella direzione per paura che la loro leadership sarà presto resa obsoleta da Russia e Cina, aspettando l' India. Il mio comunque era che ormai ce l' abbiamo nel culo fisso e l' unica strada per liberarsi è la trascendenza e cercare di vedere che i pensieri, che pensiamo nostri, sono quasi tutti indotti da entità astrali parassitarie. Osserviamo i pensieri, filtriamoli e cerchiamo di raggiungere il non pensiero dove si manifesta il vero io.
Ma queste sono conquiste rapportate all' età animica di ognuno di noi, ognuno fa il suo percorso, quello che deve fare in quel momento e mette tasselli per l' eternità. Ci sono anime antiche che si ritrovano sempre nel corso delle reincarnazioni e formano gruppi per contrastare il "male" non sul campo terreno e è nell' invisibile che si procede nell' agire. Ho debordato un po', perdonami. Sempre un piacere condividere.
Carlos: Pensieri che PENSIAMO NOSTRI? parla per te grazie mille. Pensi che le robe che non oso nemmeno commentare e che spero siano uno scherzo siano robe TUE e non facenti parte di nessun retroterra culturale? Meno male che non eri uno new age. Sei pure peggio: uno che pensa a robe da perennialisti fuori di testa se non peggio. Abbiamo una "visione del mondo" completamente agli antipodi, fidati di me. Io a differenza tua non credo per esempio, penso. E non accetto obiezioni che sul terreno delle cose che tu hai appena espresso ci sia il terreno del pensare oltre che del credere. Magari non sei d'accordo nemmeno su questo e pensi che io sia intransigente ma così è, mi spiace. Buona scoperta del tuo vero io, sempre ammesso che quello che hai scritto non sia uno scherzo eh nel caso ci riderei sopra volentieri, figurati. ;)
Alla prossima.
Caspasian: Ma qui non sto portando avanti opinioni; quando da più di dieci anni "la scienza è consapevole che solo il 5% della materia è visibile dai nostri sensi mentre la famosa "massa oscura" resta il 95%", e cioè il 95% è invisibile, il tuo rigetto alle mie proposte è da rivedere perché accompagnato dalla convinzione che esiste il libero arbitrio. Ma come fa a esistere il libero arbitrio quando il 95% del mondo reale non lo vediamo? Capisco la tua minimizzazione nei miei confronti, uno si difende come può di fronte all' eternità, ma ti assicuro che porto avanti qualsiasi confronto senza la minima esigenza di competere, calarsi sempre più nell' impersonale per penetrare l' invisibile... Ecco, il 5% delle cose mi sembra un po' pochino... Sempre secondo me e sempre disponibile. Un abbraccio.
G.Conforto - Astrofisica: "Noi vediamo solo il 5% della materia totale"
Caspasian: Metto le mani avanti: non sono un terrapiattista, intendiamoci...
Carlos: Ahahhaha uguale a quello che hai detto tu del resto no? Dai va be ti prendo come troll tranqui ahah buonanotte. Un abbraccio anche a te. Ciao ;D
Carlos: Ps: non ho nemmeno guardato il video di questa pseudoscienziata ovviamente e non lo farò eheh nel caso te lo sia chiesto. Non so nel dettaglio ma è ovvio che la scienza ha dimostrato e sta dimostrando i limiti della nostra percezione figuriamoci. Per il resto ci faccio una gran bella risata sopra.
Caspasian: Ma si, etichettami come troll e chiudiamola qui. Saluti.
OscarTaschino
Opera: | Recensione: |
Ottimo GBG, un liberale e liberista sostenitore del pluralismo e della lotta contro i neo-stalinisti. Diciamo che il fascismo ha avuto un solo merito: quello di aver fermato il bolscevismo. Per il resto, uno schifo. Stato invadente, corporativismo, assistenzialismo, centralismo, clericalismo e anti liberalismo. Con la RSI, poi, il pelato s'è progressivamente avvicinato ai rossi (vi dice niente il processo di "socializzazione"?)
BËL (00)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Diciamo che il fascismo non ha avuto nessun merito.
Facciamo prima e restiamo più aderenti alla realtà.
OscarTaschino: Diciamo che ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Buon liberalismo anche a te!
sfascia carrozze: Certo.
Ma se ci si attiene alla realtà è meglio.
Annoi!
OscarTaschino: Beh la realtà è che il PNF ha fermato il bolscevismo ma, purtroppo, ha eretto un regime merdoso! Di nuovo, buon liberalismo!
sfascia carrozze: Il bolscev(ich)ismo , checché Lei ne dica, è cosa buona-e-giusta.
OscarTaschino: Il bolscevismo è il male assoluto: omologazione, povertà, repressione del dissenso.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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