Copertina di Giorgi Mikadze Georgian Microjamz
macaco

• Voto:

Per appassionati di musica prog, jazz rock, sperimentazione sonora, microtonalità e musica folk internazionale
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LA RECENSIONE

Approfittando di questa spinta collettiva di noi segugi presi ad annusare novitá discografiche di fresche originalitá, come illudendoci di smuffire il gorgonzola, dovremmo cadere nel reale con l´immaginare che se il tempo é lineare forse siamo al capolinea, e andiamo solo a smontarne vecchi frammenti per attaccarli alla menopeggio davanti al resto, con una parvenza di futuro mai visto. Ma se il tempo fosse ciclico non saremmo piú afflitti da ansie, se non quella del capire come il tutto potrebbe funzionare. La nostra mente ragiona come una catena di montaggio e non secondo la rotazione di un corpo celeste.

Giorgi Mikadze é un giovane musicista (1989) della Georgia che suona musica vecchia come in questo disco di prog jazz rock, il suo esordio, nonostante ció la rende nuova e fresca con artifici piú vecchissimi ancora.

Avrebbe potuto inventare il vapor in opposition, o il trap-rock, ma essendo di quel posto li ha dovuto accontentarsi della musica folk le cui radici si perdono nel tempo, prima del tempo in cui la musica fu definita nei suoi precisi spazi e cosí emerge come novitá ció che esisteva dal principio, la microtonalitá e la xenoarmonia.

Ammetto di non avere una preparazione adeguata per poter approfondire questi temi, sia dal punto di vista tecnico che storico, e me ne dispiaccio in quanto non posso confutare con piú elementi la mia tesi.

Al semplice esame uditivo la prima impressione trasmette una certa curiositá, la tastiera di Mikadze sembra stonata, piacevole e fastidiosa allo stesso tempo, come in una ferita che sta cicatrizando, il prurito e il piacere di grattarsi messi insieme in un unica sensazione.

Certo che la musica microtonale non é una novitá nel mondo del rock, ma a parte alcune eccezioni, é sempre rimasta di nicchia, chissá se le nuove generazioni di musicisti saranno in grado di procedere in questa direzione rendendo questo approccio meno impopolare.

Poi vabbé i soliti pipponi tipo notevoli composizioni, ensemble affinato, base ritmica col contropisello, livelli tecnico eccelso senza troppo autocompiacimento etc.. etc..

Pubblicato nell´anno 2020, esce per l´interessante RareNoiseRecords

Potete ascoltare l´album su Bandcamp che é meglio.

Saravá!

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Riassunto del Bot

Giorgi Mikadze, giovane musicista georgiano, presenta nel suo esordio 'Georgian Microjamz' un intrigante mix di prog jazz rock e musica folk con elementi microtonali e xenoarmonici. Il disco si distingue per un approccio fresco e originale, capace di essere allo stesso tempo piacevole e disturbante. Pur non avendo una preparazione tecnica profonda, la recensione coglie la curiosità e la novità portate dall'album, pubblicato dall'etichetta RareNoiseRecords. Un lavoro che può aprire nuove prospettive nel panorama musicale attuale.

Tracce

01   Metivuri (Prelude) (00:00)

02   Dumba Damba (00:00)

03   Shedzakhili (Interlude) (00:00)

04   Elesa (00:00)

05   Mirangula (Interlude) (00:00)

06   Moaning (00:00)

07   Racha (Interlude) (00:00)

08   Maglonia (00:00)

09   Gelati (Interlude) (00:00)

10   Kartlos Blues (00:00)

11   Gurian Lullaby (Interlude) (00:00)

12   Lazhghvash (00:00)

13   Tseruli (00:00)

Giorgi Mikadze

Giorgi Mikadze (1989) è un musicista georgiano. Il suo esordio discografico 'Georgian Microjamz' è uscito nel 2020 per RareNoiseRecords; la sua musica mescola prog, jazz rock, elementi folk e sperimentazioni microtonali/xenoarmoniche.
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