LA RECENSIONE

Perplessità, questo suscitano in me i Girls. La critica ha osannato il loro debutto lo scorso anno, lasciandomi sconcertato di fronte a quello che era un album davvero mediocre, dominato da un fiacco rock’n roll. Non ho sinceramente capito cosa ci trovi chi apprezza questa band.

Grazie al cielo questo ep si discosta in parte dal sound del debutto. I Girls hanno accantonato le atmosfere da happy days palloso per passare al tenero tempo delle mele.

“Thee oh so Protective” è un più che piacevole lento impreziosito dalle trombe.

“Heartbreaker” ammicca anch’essa al romanticismo, un po’ Belle & Sebastian un po’ Smiths.

La ballata che dà il titolo all’ep è il pezzo forte. Le chitarre country e la voce dominano un paesaggio da roots pellegrine, del tutto simile a quello di band come Yo La Tengo, con un formidabile solo di tromba smorzata.

“Alright” aggiunge l’alma latina de Santana alla formula del gruppo, risultando inconsistente.

“Substance” è di uno stucchevole che farebbe crollare anche le mosche di un rodeo.

“Carolina” riprende la melodia di “Hellhole Ratface” (canzone del primo album) migliorandola.

Nulla di che questo ep, seppur molto più apprezzabile del debutto. Anch’esso è composto per lo più da canzoni che non reggono sulla distanza, afflosciandosi ad ogni ascolto.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime perplessità verso i Girls, ritenendo mediocre il loro debutto. L'EP Broken Dreams Club si discosta leggermente dal passato, introducendo atmosfere più varie e arrangiamenti arricchiti, ma non riesce a catturare davvero l'ascoltatore. Alcuni brani mostrano influenze interessanti, ma nel complesso le canzoni risultano fragili e poco sostenute nel tempo.

Girls

Band indie rock americana formatasi a San Francisco, guidata da Christopher Owens e Chet White. Attiva dal 2007 al 2012, nota per l'album di debutto "Album" e per "Father, Son, Holy Ghost".
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