Copertina di Godspeed You! Black Emperor G_d’s Pee at State’s End!
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Per appassionati di musica post-rock, ascoltatori di musica strumentale, amanti della musica con messaggi politici e riflessivi, fan dei godspeed you! black emperor
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LA RECENSIONE

“QUESTO DISCO PARLA DI TUTTI NOI CHE ASPETTIAMO L’INIZIO, ED È CONSAPEVOLE DELLE SEGUENTI RICHIESTE=SVUOTARE LE PRIGIONI, PRENDERE IL POTERE ALLA POLIZIA E DARLO AI VICINI CHE LORO TERRORIZZANO. METTERE FINE ALLE GUERRE INFINITE E ALLE ALTRE FORME DI IMPERIALISMO. TASSARE I RICCHI FINO A IMPOVERIRLI. TANTO AMORE A TUTTI GLI ALTRI PERSI E ADORABILI, QUESTI SONO TEMPI DI MORTE E LA NOSTRA PARTE DEVE VINCERE. CI VEDIAMO ON THE ROAD QUANDO I NUMERI SCENDERANNO”.

Queste le parole che accompagnano l’uscita di questo nuovo album dei Canadesi. Sappiamo tutti come siano sempre stati politicamente carichi nei loro album, seppur sempre strumentali, e conosciamo tutti o quasi le loro idee di ribellione e anarchia. Se le portano dietro da 25 anni. Ma a parte questo, i contenuti sociopolitici di cui si caricano, i Godspeed sono principalmente sensazione, più di tecnica (ovvio che ce n’è), armonia e melodia. Sono messa in atto di ciò che l’animo umano sente. Proprio per questo, come tutti i loro album (si, sempre fedeli alla loro formula ma sono uno dei pochi act a poterselo permettere), questo nuovo album va assorbito e vissuto, sentito.

4 tracce, come da copione, 2 lunghe, molto lunghe: 20 minuti circa per ciascuno di classici saliscendi emotivamente carichi, di cui solo loro sembrano avere la formula perfetta; dalle bordate quasi massimaliste alla Branca/Swans, alle splendide incursioni di archi e synth, ai magnifici crescendo Floydiani. 2 brevi (ehm, si…siamo sempre sui 6 minuti), che disegnano paesaggi quasi bucolici con inediti (o quasi) sprazzi ambient drone (Bellissima in tal senso l'ultima traccia Our Side Has to Win).

Tutto da copione, quindi, ma seppur l’ispirazione non sia quasi mai mancata ai nostri, forse per via della situazione attuale, qui raggiunge livelli importanti e riporta l’asticella verso massimi che non si sentivano da un pò.

Come dicevo Menuck e soci sono sensazione, sono l’animo umano messo a nudo attraverso musiche che partendo dall’improvvisazione collettiva si fanno emozione.

Il loro miglior album da parecchio tempo.

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Riassunto del Bot

Il nuovo album di Godspeed You! Black Emperor miscela con maestria messaggi politici e intense sensazioni emotive in quattro tracce, di cui due lunghe circa 20 minuti. Rispettando il loro stile consolidato, il disco raggiunge nuovi picchi di ispirazione e coinvolgimento. Un'opera che si fa vivere e assorbire, con atmosfere che spaziano da massimaliste a paesaggi bucolici. Il miglior lavoro del gruppo canadese da tempo.

Godspeed You! Black Emperor

Collettivo post‑rock di Montréal fondato nel 1994, noto per lunghe suite strumentali, forte impronta politica e potenti performance audiovisive. Dopo una pausa negli anni 2000, è tornato in attività con nuove pubblicazioni dal 2012.
13 Recensioni